Oltre 9.000 uccelli consultabili online: il database delle collezioni ornitologiche del Museo di Terrasini

Il Museo regionale di Terrasini – Palazzo d’Aumale custodisce una cospicua raccolta ornitologica, frutto di collezioni storiche riunite nel tempo. Da alcuni anni questo patrimonio non è più consultabile soltanto tra le vetrine e i cassetti del museo: oltre 9.000 esemplari di uccelli sono infatti catalogati in un database consultabile online, che consente a studiosi, studenti e curiosi di esplorare la collezione da qualsiasi luogo.

Che cosa contiene l’archivio

Il database raccoglie gli esemplari appartenenti alle sette collezioni ornitologiche del museo, tra cui figurano nuclei storici di grande interesse come la raccolta di C. Orlando di Palermo. Ogni esemplare è descritto da una scheda che ne riporta la specie, la collezione di provenienza, l’area geografica, il tipo di preparato (in pelle o montato), il sesso e, dove disponibile, una fotografia. Si tratta di informazioni che, prima della digitalizzazione, erano distribuite tra registri cartacei e cartellini, e che oggi sono riunite in un unico sistema interrogabile.

La collezione ha inoltre una notevole profondità storica: molti esemplari provengono da raccolte otto-novecentesche, e alcuni recano date che risalgono alla seconda metà dell’Ottocento. In questo senso l’archivio non documenta soltanto le specie di uccelli presenti o transitate sul territorio, ma conserva anche la memoria del lungo lavoro di raccolta, preparazione e conservazione che sta dietro a una collezione naturalistica. Digitalizzarlo significa proteggere queste informazioni dal deterioramento dei supporti cartacei e, allo stesso tempo, renderle finalmente ricercabili.

Come si consulta

La consultazione è pensata per essere semplice anche per chi non è uno specialista. È possibile cercare gli esemplari per nome della specie, per area geografica di provenienza o per collezione, e ordinare i risultati secondo criteri diversi. A ogni ricerca il sistema restituisce l’elenco degli esemplari corrispondenti; selezionando una voce si apre la scheda di dettaglio, con la fotografia dell’esemplare e i suoi dati catalografici. In questo modo il database funziona sia come strumento di studio per gli specialisti, sia come finestra di divulgazione aperta al pubblico.

La presentazione pubblica del 2014

Il database delle collezioni ornitologiche è stato presentato pubblicamente il 9 luglio 2014, al Museo regionale di Terrasini, nell’ambito dell’iniziativa «Il patrimonio naturalistico del Museo regionale di Terrasini online», dedicata proprio al primo database delle collezioni ornitologiche del museo. L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, dal Museo Interdisciplinare Regionale e dalla Società Siciliana di Scienze Naturali, con la responsabilità scientifica di Fabio Lo Valvo. La presentazione è documentata dall’invito ufficiale dell’evento (PDF).

La progettazione informatica e la realizzazione del software sono state curate da Lorenzo Calì, referente informatico del museo, che ha ideato la struttura della base dati e l’interfaccia di consultazione. Il progetto ha rappresentato uno dei primi passi verso la messa online del patrimonio scientifico del museo.

Quel primo database ha in effetti fatto da apripista. Negli anni successivi lo stesso principio (rendere il patrimonio scientifico ricercabile e accessibile online) è stato applicato ad altre collezioni naturalistiche del museo, tra cui quelle entomologica, malacologica e dei vertebrati, con i relativi cataloghi e checklist. L’esperienza dell’ornitologia ha così definito un metodo di lavoro poi replicato e affinato, dimostrando che un piccolo museo regionale può costruire in autonomia strumenti digitali solidi e duraturi.

Perché è importante

Digitalizzare una collezione naturalistica non significa soltanto trasferire dei dati da un registro a un computer. Significa renderli ricercabili, confrontabili e accessibili a chiunque, superando i limiti fisici della consultazione in sede. Uno strumento del genere apre la collezione a pubblici diversi: ai ricercatori che studiano la distribuzione delle specie, alle scuole che cercano materiali didattici, agli appassionati di natura e di birdwatching che vogliono conoscere il patrimonio del proprio territorio. Per un museo regionale è anche un modo per valorizzare e far conoscere un patrimonio che altrimenti resterebbe visibile solo a pochi. Il database ornitologico del Museo di Terrasini è, in questo senso, un esempio concreto di come strumenti informatici semplici e ben progettati possano dare nuova vita a collezioni scientifiche storiche.

Il database delle collezioni ornitologiche è consultabile online sul sito del museo.

A cura di Lorenzo Calì, referente informatico del Museo regionale di Terrasini – Palazzo d’Aumale.