PROGETTO “IL DIALOGO DELLE 5A”

Il rapporto tra il mare l’uomo, iniziato nella notte dei tempi, ha fortemente condizionato quest’ultimo, specialmente nel momento in cui egli, da nomade quale era ha cominciato a costituire le prime forme di aggregazione sociale, trasformandole successivamente in gruppi stanziali; così ha cominciato a muovere i primi passi verso la creazione di quel prodotto affascinante che oggi chiamiamo civiltà.
Il mare ha avuto e continua ad avere un ruolo fondamentale nella vita dell’uomo. È fonte di sostentamento, grazie alla pesca praticata fin dai primordi, con sistemi che a tutt’oggi vengono ancora usati, ma è anche stato e continua ad essere, il principale mezzo di comunicazione tra i popoli. Infatti, nel momento in cui l’uomo ha costruito le navi ha spostato di fatto il catalizzatore della crescita civile dalla terra ferma all’acqua, perché le navi erano e lo sono state per secoli, il mezzo più veloce per il trasporto di merci. Assieme alle navi si spostava però tutto un modus vivendi, in una parola l’economia che così fioriva, favorì di fatto la circolazione stessa della identità culturale dei popoli coinvolti, come quelli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, uniti da modelli culturali simili provenienti da un’unica matrice.

Gli effetti dell’antropizzazione:
Il Mar Mediterraneo, culla di civiltà e straordinario patrimonio ambientale, è oggi tra i mari più inquinati al mondo a causa della plastica: essa rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge.
L’Europa, il secondo maggiore produttore di plastica al mondo dopo la Cina, riversa in mare ogni anno tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macro-plastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche. Il suo principale serbatoio è proprio il Mediterraneo che rischia di trasformarsi in una vera e propria “trappola di plastica”. I predetti inquinanti, oltre che turbare le caratteristiche delle acque, rischiano di modificare irreversibilmente l’equilibrio naturale dei mari, laghi, fiumi e dell’intero pianeta terra: i grandi pezzi di plastica feriscono, strangolano e causano spesso la morte di animali, incluse specie protette e a rischio come le tartarughe marine.
Le microplastiche, frammenti più piccoli e insidiosi, possono raggiungere concentrazioni elevatissime, rischiando di interferire con la catena alimentare, minacciando un numero ancora maggiore di specie animali e mettendo a rischio anche la salute umana;

Il Partenariato Rotary Club – Soprintendenza del Mare:
I Rotary Club del distretto 2110 già da diversi anni stanno realizzando progetti nel settore, con particolare riferimento al Dissesto Idrogeologico ed alla tutela delle risorse idriche, riguardanti la valorizzazione e la salvaguardia dell’acqua e, allo stesso modo, numerosi sono stati e sono i progetti di sensibilizzazione che da tempo la Soprintendenza del Mare rivolge alle scolaresche, di ogni ordine e grado, con le quali ha instaurato una forte e continua collaborazione. Progetti didattici, vere e proprie campagne di sensibilizzazione finalizzate alla valorizzazione e promozione del ricco e diversificato patrimonio culturale sommerso che continua, come un inesauribile grande libro, a raccontarci la nostra storia.

I Contenuti del Progetto:
Il Progetto “Il Dialogo delle 5A (Architettura, Archeologia, Antropologia, Archivi, Ambiente) – un viaggio tra Mare e Terra alla ricerca della bellezza contro l’inquinamento”, nasce dall’incontro tra la Soprintendenza del Mare e I Rotary Club del distretto che hanno voluto unirsi in un progetto comune rivolto alla conoscenza e alla salvaguardia del Pianeta liquido ed ecco che il progetto delle 4 A del Mare (Architettura, Archeologia, Antropologia, Archivi), che da anni la Soprintendenza del Mare porta avanti nella scuola incontra la quinta A (l’Ambiente) voluta dai Distretti del Rotary. Un “incontro” perfetto che mira ad incrementare l’attenzione della popolazione sulle diverse tematiche che coinvolgono il nostro mare.
Le attività si articoleranno attraverso una campagna di formazione ed informazione, rivolta agli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, corredate da iniziative d’impatto su territori e siti particolarmente sensibili e/o caratterizzati da inquinamento specifico. Sono previste, inoltre, campagne di sensibilizzazione degli studenti delle scuole volta alla conoscenza del ricco e diversificato patrimonio culturale (materiale e immateriale) sommerso del mare Mediterraneo, con lo scopo di creare un corretto approccio alle risorse marine.
Le testimonianze delle passate civiltà, insieme ad altre forme di cultura come musica, spettacolo, arti figurative, culti e mestieri del mare costituiscono, nel loro insieme, il patrimonio di un territorio e dei suoi abitanti.

Destinatari:
Alunni della scuola primaria e secondaria da concordare nel numero e nelle classi con la Direzioni Didattiche. La campagna informativa e formativa verrà divulgata da docenti, esperti e rappresentanti di Enti ed Associazioni operanti nel settore, con l’ulteriore contributo dei soci Rotariani impegnati Professionalmente in settori inerenti la tutela dell’Ambiente e del Territorio, la Biologia, l’Ecologia oppure particolarmente sensibili alla tematica affrontata.
Detto progetto, che coinvolgerà anche i “ragazzi rotariani” (Rotaract ed Interact) intende creare le premesse per la definizione di ulteriori iniziative da parte degli Enti Locali e dei Soggetti attivamente impegnati, volte a riqualificare i territori interessati. A tal proposito, è in programma l’organizzazione di manifestazioni pubbliche, escursioni e sit-in finalizzate alla raccolta di plastiche abbandonate, l’istallazione di “pesci mangia-plastica” sulle spiagge del comprensorio etc, con il coinvolgimento della Stampa Locale e la continua pubblicizzazione degli eventi, agevolata dalla risonanza mediatica dei Social Network.
Il progetto si concluderà con una conferenza, prevista tra aprile – maggio del 2020.

Calendario delle attività e Professionalità Coinvolte da pianificare.
Soprintendenza del Mare , dott.ssa Valeria Li Vigni
Il Responsabile Unità Operativa 2, arch. Alessandra De Caro
Il Presidente del Rotary Club Costa Gaia, dott. Leonardo Salvia
Il Referente del Progetto per il Rotary Costa Gaia, ing. Salvatore Viola

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Segue locandina

 

 

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Lorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it

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