Dikbaş

Nazım Hikmet Richard Dikbaş, nato a Leeds (UK) nel 1973, vive e lavora a Istanbul.

Compie studi che riflettono i suoi interessi in campo filosofico e sociologico; fa parte dei gruppi Zen e Hafriyat; traduce testi di letteratura e di arte. Nel 2007 organizza la mostra presso Karsi Sanat “The Empire Is Still Crumbling” e nello stesso anno partecipa alla mostra “Join The Dots”. La sua prima mostra personale “Expecting Pleasure To Solve Problems” è del 2009 presso la Galeri Splendid di Istanbul. La mostra ha presentato disegni e pitture su carta e un lavoro composto da diciassette piatti di ottone dal titolo An Announcement Will Be Made Later. Nello stesso anno presenta alla Galleria Non di Istanbul nella mostra “New Form of Rest and Entertainment” una collezione unica di disegni, che rivelano l’influenza dei fumetti. Nel 2010 partecipa alla mostra “When Ideas Become Crime” presso il centro culturale DEPO di Istanbul e alla residenza in Sicilia organizzata dal Museo D’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo “Others Resident”. Nel 2011 prende parte alla 12th International Instanbul Biennial, durante la quale espone lavori e conduce workshop sui temi della mostra, quali la relazione tra arte e politica e tra opere formalmente innovative ed esplicitamente politiche.
Avido lettore ed estimatore di fumetti, di caricature e del genere “graphic novel”, romanzo grafico o a fumetti, rivolto ad un pubblico adulto, l’artista utilizza come mezzo espressivo prevalentemente il disegno, considerata spesso una forma minore di arte. Ma, secondo l’artista, nell’arte e soprattutto in quella contemporanea si superano i preconcetti e le gerarchie che esistono nel campo dell’espressione visuale. E attraverso la produzione dei maggiori rappresentanti del genere, Daniel Clowes, fumettista statunitense assieme a Robert Crumb e Chris Ware, Tuncer Erdem, illustratore turco, Alan Moore, Maira Kalman designer americana di origine israeliana, Ardershir Mohassess, illustratore iraniano, Tim Lane, per citarne solo alcuni, il disegno e il fumetto assurgono appieno a forma d’arte. Così come i disegni di Andy Warhol, di Lucien Freud non hanno minor valore delle loro opere pittoriche, ma denotano il genio di questi artisti. Uno degli elementi più significativi dei disegni di Dikbaş è la sensazione che egli evoca nello spettatore “I think I know this person”. Dikbaş aggiunge che egli cerca di ingenerare in chi guarda un processo della mente simile a quello che egli crea quando disegna, ricreare chi, cosa, come, il carattere dei personaggi e il loro ambiente: la caratterizzazione psicologica dei personaggi ritratti, infatti, assieme allo spessore narrativo del racconto hanno segnato la crescita artistica delle sue opere. Tutto il suo lavoro, rivolto ad un pubblico quanto più vasto possibile, come egli stesso afferma, trova radici nel primo carattere creato nel 1997, chiamato Azza-man, pubblicato come fumetto sul magazine mensile Aayvan, un supereroe che rifletteva sul tempo, cui seguì Azza-man and Friends.
In Found Drama, opera realizzata dopo la residenza in Sicilia nel 2010, la geografia e la realtà sociale dell’altro è vissuta e indagata con gli occhi e l’animo del “residente” attraverso il suo particolare linguaggio. Prerogativa della residenza è la possibilità di entrare in contatto e confrontarsi con ambienti e realtà sociali diversi, permeandone la cultura e le caratteristiche più intrinseche. L’opera finale diventa, così, resoconto dell’esperienza vissuta, depositaria di emozioni, analogamente a un diario di viaggio. Dikbaş ha lavorato sul concetto di memoria e d’immagine con una serie di disegni che si ispirano a vari elementi e soggetti che hanno catturato la sua attenzione durante il soggiorno siciliano, i personaggi della politica e l’acqua. A questi si affiancano una serie di fotografie e cartoline d’epoca su cui ha agito pittoricamente dando un nuovo senso all’immagine. L’opera è stata esposta a Catania presso la Fondazione Brodbeck nel 2010 e poi nel 2011 a Palermo presso il Museo che l’ha acquisita nella sua collezione.
Benedetta Fasone