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SUMMARY:LE ORESTIADI DI GIBELLINA
DESCRIPTION:La mostra Le Orestiadi di Gibellina presenta frammenti scenografici di alcune produzioni che hanno fatto la storia del teatro italiano e della stagione epica in cui\, la gente della città del Belìce\, ritrova nell’arte la speranza per rimanere nella propria terra dopo il terremoto del 1968.\nNegli anni della ricostruzione il sindaco Ludovico Corrao avvia un progetto di ampio respiro\, che vede nei valori della cultura la base del processo di riedificazione dell’identità della comunità. Nel 1982 con Gibella del martirio di Emilio Isgrò va in scena il primo spettacolo delle Orestiadi\, che quest’anno celebrano la 43ma edizione. Artisti\, attori\, registi da tutto il mondo\, che spesso trascorrevano a Gibellina lunghi periodi di produzione\, creano spettacoli memorabili che vanno in scena al Cretto di Burri e al Baglio Di Stefano.\nLa popolazione\, le maestranze e gli artigiani locali partecipano nella realizzazione delle scenografie\, dei costumi\, in scena come comparse\, in una felice sintesi di intenti e competenze che hanno fatto delle Orestiadi un esperimento di rigenerazione urbana ancora oggi di rilevante interesse.\nIl teatro viene inteso come luogo di incontro di tutte le arti: artisti\, musicisti\, architetti\, scenografi vengono chiamati a ridare vita ai luoghi martoriati dal sisma. La scena come luogo di rifondazione dello spirito e dell’animo. \n  \nLa mostra presso la Foresteria di Palazzo Belmonte Riso
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SUMMARY:ARTE E SALUTE AL RISO DI PALERMO: PER UNA NUOVA DEFINIZIONE NORMATIVA
DESCRIPTION:Accedere alla sala di un museo\, tra opere d’arte e beni esposti\, può produrre benefici sulla psiche e sullo spirito\, con ricadute pure sulla salute fisica? il museo è un luogo atto anche a migliorare il benessere dei cittadini? E questa funzione civica può essere riconosciuta a livello normativo? A queste domande cercherà di dare una risposta la Conferenza “Museo e società/2. Arte e salute. Per una nuova definizione normativa di museo”\, curata dalla storica dell’arte e giornalista Silvia Mazza\, presso Riso\, Museo d’arte contemporanea della Sicilia\, a Palermo\, il 10 novembre alle ore 16:00. \n“Consapevoli dell’importanza della funzione sociale che i musei possono svolgere – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato – abbiamo già avviato una serie di attività volte ad esaltarne anche la funzione sanitaria. I musei oltre ad essere custodi del patrimonio culturale\, se ben utilizzati\, possono costituire anche una fonte importante di supporto terapeutico nella cura di alcune patologie o in situazioni di fragilità”.  \nSi tratta di una seconda conferenza sulla funzione sociale dei musei\, dopo quella pure curata da Silvia Mazza e promossa dall’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana\, per il tramite del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina\, tenutasi il 18 novembre dell’anno scorso. “Obiettivo di questa seconda conferenza\, spiega Mazza\, è il recepimento nella normativa regionale della nuova definizione di museo adottata a Praga il 24 agosto 2022 dall’ICOM\, International Council of Museum\, con l’ulteriore riconoscimento di una funzione anche sanitaria ai musei\, come luoghi volti al miglioramento del benessere psico-fisico degli individui\, già dimostrato dagli studi medico-scientifici. Ciò consentirebbe alla Regione Siciliana di adottare per prima sullo scenario nazionale la riforma che verrà proposta e che si avvale dell’apporto giuridico del prof. Enrico Grosso\, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Torino. In attuazione della piena competenza in materia di beni culturali di cui gode la Regione\, nonché della sua potestà legislativa primaria\, ma pur sempre all’interno dell’unità della Nazione costituzionalmente garantita”. \nTale riconoscimento sarà utile\, per esempio\, ad evitare in futuro l’adozione di provvedimenti draconiani come quelli del 2020 che hanno stabilito una prolungata chiusura dei musei per “la tutela dell’incolumità pubblica”\, che lo Stato deve garantire (art. 117 della Costituzione). Il fine\, dunque\, dell’incontro è proprio quello di introdurre il concetto che i musei\, con il riconoscimento di una funzione anche sulla salute\, non ostacolano la preservazione di quell’incolumità\, ma al contrario vi concorrono. “È evidente\, precisa la storica dell’arte\, che tale assunto resta valido nel caso in cui si dovesse verificare qualsiasi altra contingenza atta a restringere la funzione che si intende riconoscere per legge ai musei. Quindi\, non solo in riferimento alla recente pandemia”. \nDopo l’introduzione di Selima Giorgia Giuliano\, direttrice Riso ad interim\, soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo\, e della stessa Mazza\, oltre a Grosso\, interverranno Antonio Di Lorenzo\, coordinatore ICOM Sicilia; Antonio Lampis\, direttore Dipartimento Cultura italiana\, Ambiente ed Energia della Provincia autonoma di Bolzano\, già dirigente generale della Direzione Musei del Ministero della Cultura; Enzo Grossi\, medico chirurgo\, Università degli Studi di Torino; Elisa Fulco\, storica dell’arte\, co-curatrice del progetto “Spazio Acrobazie”; Monica Sapio\, Ospedale Buccheri La FerlaFBF\, Palermo; e Claudia Villani\, progettista culturale. Le conclusioni sono affidate al Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. \nLa scelta del museo Riso\, che ha già realizzato un progetto sui benefici della pratica artistica in carcere\, quale sede della Conferenza risponde anche a una ragione “storica”: con legge istitutiva n. 9/2002\, rubricata “Norme in materia di lavoro\, cultura ed istruzione”\, la Regione\, infatti\, aveva assegnato “autonomia scientifica\, organizzativa\, amministrativa e finanziaria” (art. 18) al Museo\, in anticipo di dodici anni sulla Riforma ministeriale che nel 2014 ha resto autonomi i più importanti musei statali. \n  \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:PRESENTAZIONE CATALOGO "PERCORSI DI MEMORIA"
DESCRIPTION:Palermo. Giovedì 26 ottobre 2023 alle 18.30\, presso la sala Kounellis di Palazzo Belmonte Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, verrà presentato il catalogo “Percorsi di memoria. Nuove acquisizioni. Museo Riso” che presenta le opere recentemente acquisite degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo\, attraverso il PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \nIl progetto “Percorsi di memoria”\, curato da Rosaria Raffaele Addamo\, ha preso le mosse dall’identità e dalla missione del Museo e ha riallacciato le fila di un percorso di selezione\, acquisizione e conservazione che ha portato alla costituzione del primo nucleo della collezione permanente del Museo. Sono state acquisite opere di artisti di fama internazionale che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. \nIl catalogo\, curato da Elisa Fulco e Antonio Leone\, in collaborazione con l’associazione ruber.contemporanea\, rientra nel progetto di valorizzazione delle opere acquisite “Archivio matter: conservare e raccontare l’arte contemporanea” che è stato finanziato dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana.  \nOltre alla presentazione del progetto vincitore del PAC 2020 (Rosaria Raffaele Addamo\, Luigi Biondo\, Maria Maddalena De Luca)\, con gli interventi di curatori e critici sulle opere acquisite (Valentina Bruschi\, Joselita Ciaravino\, Lara Conte\, Andrea Cusumano\, Giulia Ingarao\, Lorenzo Madaro\, Peppe Morra\, Paola Nicita\, Rita Nitsch)\, una sezione del catalogo è interamente dedicata alla riflessione sui temi e la complessità metodologica e interpretativa sollevata dall’archivio d’artista\, nel suo essere contemporaneamente opera d’arte e oggetto di conservazione\, atto curatoriale e garante della autenticità dal punto di vista del mercato (Cristina Baldacci\, Lara Conte\, Elisa Fulco).  \nIl progetto di valorizzazione delle nuove acquisizioni si innesta nella linea curatoriale adottata dal Museo\, per recuperare la memoria delle opere d’arte contemporanea prodotte in Sicilia\, ragionando sull’opportunità di conservare e raccontare l’opera in tutti i suoi passaggi\, ricostruendone l’ideazione e il contesto (fisico e politico) in cui è stata presentata\, il momento storico che rappresenta\, le specificità della committenza\, le collaborazioni da cui è nata e il modo in cui è stata recepita\, partendo dalla pratica di archiviare il processo insieme al prodotto finale. Una metodologia di archiviazione che permette di stabilire una procedura finalizzata alla conservazione e valorizzazione di tutti i materiali che rendano comprensibile il punto di vista dell’artista e le ragioni che la rendono sostenibile e significativa nel tempo. \nIntervengono \nSelima Giorgia Giuliano\, Direttrice del Museo Riso\nRosaria Raffaele Addamo\, curatrice del progetto “Percorsi di Memoria”\nElisa Fulco\, co-curatrice del catalogo e di Archivio Matter. Conservare e raccontare l’arte contemporanea\nValentina Bruschi\, co-curatrice della mostra VB62\nJoselita Ciaravino\, critico d’arte e docente\nPaola Nicita\, co-curatrice della performance Raíces di Regina José Galindo\ngli artisti Shay Frisch e Aldo Palazzolo \nInfo: \nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo Palazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo Tel. 091.587717 \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:IL MUSEO RISO APERTO AL DESIGN
DESCRIPTION:Anche per il 2023\, nell’ambito dell’XI edizione di iDesign Palermo\, la design week più longeva del sud Italia\, il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospiterà una serie di eventi legati alla manifestazione.  \nA partire dal 21 ottobre\, talk\, mostre e installazioni animeranno gli spazi del Museo.  \n“Questo evento\, – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Francesco Paolo Scarpinato – crocevia di idee\, stili e innovazioni\, rappresenta un’occasione unica per dare sfogo alla creatività e valorizzare il presente”. \nSi inizia con “Il design come non l’avete mai visto. I deficit visivi come strumenti di comprensione del design”\, mostra a cura di Daniela Brignone e Dario Scarpati. Saranno esposti presidi per persone con disabilità sia come espressione di design\, sia come prodotti per una maggiore inclusività\, condivisione e fruizione dell’arte e della cultura anche da parte di soggetti con minorazione visiva. Presenti anche modelli architettonici tattili\, libri e pannelli tattili con riproduzioni in grafica e bassorilievo di opere contemporanee o di elaborati di design e altri prodotti realizzati per l’integrazione culturale. \nNell’ambito della stessa giornata\, l’inaugurazione di “Jardin”\, installazione del famoso duo Gummy Gue (Marco e Andrea Mangione)\, a cura di Paolo Casicci\, caratterizzata da una scomposizione degli elementi quale risultato di una ricerca verso la sintesi che tende a manifestare vibrazioni positive e serene\, verso la rappresentazione di uno spazio flessibile\, un dialogo aperto con l’architettura e l’ambiente. \nGli spazi del Museo ospiteranno anche “Terramare” di Daniela Pellegrini\, una mostra\, curata da Fortunato D’Amico\, che vuole essere un contributo al dibattito in corso nel mondo del design e dell’architettura internazionale al tema dell’ambiente e delle sue relazioni tra artificio e natura. \nL’evento elabora una visione poetica\, identitaria e culturale e si pone dal punto di vista del fruitore quasi sempre assente nei progetti di trasformazione realizzati sul territorio. \nLe esposizioni saranno visitabili fino al 29 ottobre.  \nTra gli eventi in programma\, il talk “Reimmaginare il vetro. Visioni classiche e contemporanee”\, che vedrà protagoniste le storiche dell’arte\, Daniela Brignone\, Maria Maddalena De Luca ed Elena Pontiggia\, introdotte da Carlo Motta\, responsabile del CAM\, Catalogo di Arte Moderna e Contemporanea\, ex Bolaffi\, Editoriale Giorgio Mondadori. Il dibattito\, previsto per giorno 24 ottobre alle ore 18\, verterà sulle potenzialità del vetro\, portando ad esempio due importanti interpreti\, Davide Coltro per l’arte e Cleto Munari per il design\, che dialogheranno con le curatrici sui contenuti del loro lavoro. Sarà\, inoltre\, presentata la collezione di vetri della Galleria regionale Palazzo Abatellis\, tra cui quelli di Carlo Scarpa\, dalla direttrice Maria Maddalena De Luca. \nInfine\, tra gli eventi dedicati all’olio all’interno di iDesign\, promossi dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio\, ente di ricerca della Regione Siciliana\, giorno 27 ottobre\, a partire dalle ore 16\,30\, il presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio IGP Sicilia Mario Terrasi discuterà insieme allo chef Gaetano Billeci su come abbinare i vari tipi di olio. Il percorso conoscitivo sarà completato dalla degustazione dei vari prodotti di origine siciliana. \nINFO: \nIL DESIGN COME NON L’AVETE MAI VISTO. I deficit visivi come strumenti di comprensione del design\nA cura di Daniela Brignone e Dario Scarpati \nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nGUMMY GUE\, JARDIN\nA cura di Paolo Casicci  \nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nDANIELA PELLEGRINI. TERRAMARE\nA cura di Fortunato D’Amico\nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nREIMMAGINARE IL VETRO. VISIONI CLASSICHE E CONTEMPORANEE\nOrario: 24 ottobre\, ore 18:00 \nOLIO IN TUTTI I SENSI\nPromosso dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio\nOrario: venerdì 27 ottobre ore 16:30\nIngresso gratuito esclusivamente alle mostre e agli eventi della manifestazione \nMuseo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365\n90134 Palermo \nwww.museoartecontempornaea.it \n____________\nSegue immagine \n \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:AMACI. GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
DESCRIPTION:Palermo\, Sabato 7 ottobre 2023\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo aderisce alla Giornata del Contemporaneo con l’ingresso gratuito alle sale espositive di Palazzo Belmonte Riso e con la mostra temporanea “IS-LAND” del fotografo Fabio Sgroi presso l’Albergo delle Povere. Nella sede museale di Palazzo Belmonte Riso è fruibile un’ampia selezione di opere della collezione permanente del Museo che comprende opere realizzate da artisti siciliani attivi dentro e fuori l’isola\, dagli anni cinquanta ad oggi\, accanto a opere di artisti italiani o internazionali che hanno lavorato in Sicilia chiamati anche per specifici progetti. Filo rosso della raccolta\, dunque\, è il legame delle opere e degli artisti con il territorio. In mostra opere di Carla Accardi\, Giovanni Anselmo\, Rosario Arizza\, Micol Assäel\, Christian Boltanski\, Michele Canzoneri\, Pietro Consagra\, Jannis Kounellis\, Paola Pivi\, Antonio Sanfilippo\, Emilio Isgrò\, Richard Long.\nIl percorso museale si è arricchito nel 2023 con fotografie\, installazioni\, dipinti e video acquisiti attraverso Bandi Ministeriali. Con il progetto “Percorsi di Memoria” (PAC 2020)\, a cura di Rosaria Raffaele Addamo\, sono entrate in collezione opere di artisti di fama internazionale – Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo – che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. Nel nuovo allestimento sono presenti le installazioni di Cesare Viel\, vincitore dell’Italian Council\, e di Irene Coppola\, vincitrice di Cantica21\, accanto alle più recenti acquisizioni di opere di Gianfranco Anastasio\, Guido Baragli recentemente scomparso\, Bizhan Bassiri\, Michele Ciacciofera\, Rossella Leone\, Enzo Rovella\, Medath Shafik. Tornano nuovamente fruibili inoltre le opere già in collezione di barbaragurrieri/group\, Alessandro Bazan\, Bonaventura-Imbriaco-Severo\, Francesco De Grandi\, Andrea Di Marco\, Fulvio Di Piazza\, Loredana Longo\, Domenico Mangano\, Francesco Simeti e Croce Taravella.\nLa mostra\, curata dall’Associazione N38E13 in collaborazione con il RISO – Museo di Arte Contemporanea\, presso l’Albergo delle Povere\, costituisce l’atto finale della ricerca realizzata dal fotografo Fabio Sgroi nel corso della prima edizione della residenza artistica nell’Isola di Pantelleria dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”. Il progetto indaga il paesaggio e la relazione uomo-natura\, nelle sue contingenze tra paesaggio naturale e paesaggio antropico\, in una dinamica di estensioni e contrazioni\, di equilibri e tensioni. Una relazione che si manifesta anche in assenza\, o nella “non-presenza”\, dell’uomo. La scena della ricerca è un campo limitato\, l’isola\, una terra minore che sembra bastare a se stessa. Una terra a cui si accede per approdo. \n  \nGli eventi del Museo sono inseriti nei seguenti link dell’AMACI: \nhttps://www.amaci.org/events/651699513a7b0c68e84a4352 \nhttps://www.amaci.org/events/650d449d3a7b0c68e8e200e9 \n_____________\nSegue locandina \n \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:CARTE DELL'ANIMA DI ANNA MARIA TOSINI
DESCRIPTION:Nella Cappella dell’Incoronazione\, il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Riso\, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina\, presenta la mostra Annamaria Tosini. Carte dell’anima\, finanziata dal Dipartimento dei Beni Culturali e Identità Siciliana\, curata da Eva Di Stefano direttrice dell’Osservatorio Outsider Art. \nCon questa mostra le due istituzioni proseguono una collaborazione di lunga data e confermano la necessità di una continua attività di ricerca sugli artisti e sui modi oggi di fare arte presentandone gli aspetti più evidenti e quelli meno eclatanti. \nAnnamaria Tosini (Palermo\, 1930 – 2013)\, dotata di una esuberanza creativa che si esplicava nella quotidianità familiare e mondana\, era nota per il mecenatismo in ambito musicale e per avere realizzato a Casteldaccia un giardino privato di notevole bellezza\, “il giardino delle emozioni” pubblicato negli anni ’80 su varie riviste. Un rovescio di fortuna\, il fallimento e poi la morte del marito\, interrompe la sua vita brillante\, provocando un crollo psichico. Nell’ultima fase della sua esistenza è costretta a vivere in una struttura assistenziale. Per resistere al disagio inizia da autodidatta a dare vita alle sue creazioni utilizzando ciò che trova. Centinaia di raffinate e precarie sculture in carta e altre materie di recupero\, realizzate con una tecnica originale iniziarono a popolare la sua stanza.  \nLe sue opere sono state esposte solo dopo la sua morte: nel 2013 all’Orto Botanico di Palermo\, nel 2016 nel Castello di Cles (Trento)\, nel 2017 a Parma\, nel 2018 a Milano\, nel 2021 presso la Fondazione Orestiadi (Gibellina); nel 2022 al Musée Visionnaire\, Zurigo. \nSono in mostra circa trenta sculture di carta dell’artista\, da alcune di grande formato a quelle più piccole. La mostra è corredata dalle immagini del fotografo svizzero Urs Bosshard realizzate durante l’ultima mostra del 2022\, che ha visto la presenza delle opere di Anna Maria Tosini al Musée Visionnaire di Zurigo e dal video “Annamaria” regia di Marco Gambino. \nLa mostra è corredata da un quaderno in italiano e inglese a cura di Eva Di Stefano dove la stessa scrive: \n….dagli anni 2000 Annamaria Tosini\, per far fronte alla condizione esistenziale di sofferenza ed esclusione nella struttura in cui è ricoverata\, inizia a realizzare opere in cui riversa le proprie fantasie\, i propri ricordi e le impressioni suscitate dall’ascolto della musica che accompagna le sue giornate. Accartocciando\, assemblando\, incollando i poveri materiali che riesce a recuperare e riciclare: veline colorate\, carta da sarto\, carta da pacchi\, carta stagnola\, tovaglioli e fazzoletti\, cartoni vari\, pezzi di spago\, nastri\, fili di lana\, frammenti di tessuto\, vecchie mutande o vecchi foulard\, sacchetti di plastica\, piume di uccello\, bucce essiccate\, foglie etc. Con l’aggiunta di qualche tocco di colore a tempera\, l’abilità delle sue mani\, uno stile inconfondibile\, l’artista plasma e trasforma quelle povere cose in creazioni fragili e preziose\, delicate come porcellana\, vulnerabili come la sua anima in pena. Nella precarietà dei materiali si riflette la precarietà dell’esistenza\, ma anche la capacità trasformativa di uno spirito indomito\, appassionato e libero nonostante le circostanze. (Eva Di Stefano). \n  \nINFO: \nMuseo Riso \nDal 6 ottobre al 15 novembre 2023\nRiso Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nCappella dell’Incoronazione\nvia dell’Incoronazione n. 13 – Palermo \nVernissage 5 ottobre ore 17:30 \nOrario d’ingresso \nda lunedì a venerdì: 9:00 – 13:00\nwww.museoartecontemporanea.it
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CATEGORIES:Arte contemporanea,Mostra
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SUMMARY:IS — LAND
DESCRIPTION:Palermo – 29 settembre 2023\, alle ore 18.30\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo inaugura\, nella sede espositiva del Real Albergo dei Poveri\, la mostra fotografica “IS-LAND”\, personale dell’artista Fabio Sgroi\, a cura di N38E13. \nLa mostra\, finanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e realizzata in collaborazione con l’Associazione N38E13\, è l’atto finale della ricerca condotta nel corso della prima edizione della residenza artistica annuale nell’isola di Pantelleria\, dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”\, che indaga il paesaggio e la relazione uomo-natura\, attraverso vari medium – fotografia\, video\, suono\, installazione\, scultura\, pittura – di artisti internazionali che annualmente verranno invitati a prendervi parte. Fabio Sgroi è l’artista invitato alla prima edizione e presenterà i risultati della sua ricerca nella mostra “IS-LAND” con 16 fotografie panoramiche e un wallpaper. \n“Abbiamo incoraggiato e sostenuto questa mostra – afferma Maria Maddalena De Luca\, direttrice del Museo – per riprendere la progettualità del Riso legata alle residenze degli artisti del nostro Archivio S.A.C.S.\, lo Sportello per l’Arte Contemporanea\, volto alla promozione della creatività siciliana\, di cui Sgroi fa parte dal 2013\, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità artistiche del nostro territorio. Attraverso gli scatti effettuati a Pantelleria\, Fabio Sgroi ci restituisce inedite immagini documentarie del territorio pantesco che assurgono al contempo ad una dimensione simbolica pregna di lirismo e introspezione”.  \n“Fabio Sgroi è solito esplorare con il medium fotografico i misteri dei riti religiosi in Sicilia\, scene in cui l’uomo sociale è protagonista\, con i suoi sguardi e i suoi movimenti. In IS – LAND\, Sgroi proietta il suo sguardo fotografico sulla terra dell’isola rintracciando forze ed energie nel paesaggio\, naturale e antropico\, che si articola in presenze\, passaggi e assenze. In una tensione di elementi\, una bussola visiva orienta sui misteri della natura come possibile spazio di equilibrio uomo-natura\, colto sul piano immaginifico dell’immagine.” (Ennio Pellicanò – N38E13) \nFabio Sgroi\, è nato a Palermo. Si avvicina alla fotografia nel 1984 scattando fotografie ai suoi amici\, giovani vicini alla musica punk e all’underground; nel 1986 ha lavorato per circa due anni col quotidiano “L’Ora” di Palermo. Fin dall’inizio dedica il suo lavoro alla sua città e alla sua terra la Sicilia\, concentrandosi sulle ricorrenze annuali\, le cerimonie religiose e la vita quotidiana. Viaggia e lavora attraverso l’Europa e in diverse parti del mondo. Contemporaneamente si concentra anche sul formato panoramico dedicandosi al paesaggio urbano e all’archeologia industriale. Prende parte a mostre collettive ed espone in mostre personali\, in Italia e all’estero. La sua carriera include la partecipazione ad alcuni progetti internazionali e residenze. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia\, Europa\, America\, in istituzioni pubbliche e gallerie\, tra cui: Saba gallery (New York\, USA); Diaframma-Kodak (Milano\, Italia); Leica gallery\, (Sölms\, Germania); Italian Pavilion / 54\, Biennale Arte di Venezia (Istituti Italiani di Cultura nel mondo – 2011); Artget Gallery (Belgrade\, Serbia); Ethnographic Museum (Belgrado\, Serbia); PhotoBiennale Moscow (Russia); Biennale Photographique (Bonifacio\, Francia); Center Mediterraneeen de la Photographie (Bastia\, Francia); Fondazione Merz (Italia). Ha partecipato a vari festival internazionali di fotografia\, tra cui: “Visa pour L’Image” (Perpignan\, Francia); Rencontres d’Arles (Francia). \nTra le sue pubblicazioni fotografiche: “Past Euphoria Post Europa” con (Crowdbooks – 2017); “Palermo 84-86 – Early works” (Yardpress – 2018); “PA 90” (Union Editions – 2021); “Archivio Volume Uno” (Baco About Photographs – 2022); Chronicles of the Newspaper L’Ora Palermo 1985–1988 (Union Editions 2022); Palermo Mon Amour (Fondazione Merz). \nN38E13 è un progetto di ricerca e sperimentazione nell’arte contemporanea. Il suo nome prende origine dalle coordinate geografiche di Palermo\, luogo dove l’associazione culturale ha sede principale. Ha inizio nel 2013 da un’idea di Ennio Pellicanò\, presidente e direttore artistico. N38E13 ha ideato\, diretto e curato eventi culturali quali : mostre\, laboratori\, seminari\, residenze artistiche\, rassegne sonore\, in Italia e all’estero. Ha collaborato in progetti d’arte contemporanea con istituzioni pubbliche come: Istituto Italiano di Cultura – Tokyo; Ambasciata Italiana in Giappone; Goethe-Institut; Institut Français; Accademie di Belle Arti di Palermo; Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Ha collaborato con istituzioni internazionali all’estero\, quali: Institute of Contemporary Arts and International Cultural Exchange – TOKAS (Tokyo – Giappone); Cité Internationale des Arts (Parigi – Francia)\, “Alfa Romeo Japan”; LiquenLab (Cile). Ha curato\, progetti e residenze artistiche in Italia e all’estero variando le sue coordinate e adattandole a quelle del luogo: Palermo/N38E13; Catania/N37E15; Scicli/N36E14; Napoli/N40E14; Torino/N45E07; Pantelleria /N36E11; Tokyo/N35E12; Parigi/N48E02; Berlino/N52E13; Patagonia Cilena S53W70. \n  \nRASSEGNA STAMPA\nhttps://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2023/11/fabio-sgroi-mostra-palermo/ \nINFO  \nInaugurazione\nH.18.30 — 29.09.2023  \nMostra\n29.09 > 12.11.2023 \nda martedì a venerdì H. 9.30 > 18:30\nsabato e domenica H.9.00 >13.00\nIngresso libero \nREAL ALBERGO DEI POVERI\nC.SO CALATAFIMI\, 217 PALERMO\nTel. 091 422314 \ncon il gratuito Patrocinio del Comune di Pantelleria \n____________\nSegue locandina
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SUMMARY:GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
DESCRIPTION:Sabato 23 e domenica 24 settembre tornano le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)\, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. \nIn occasione dell’iniziativa\, a Palazzo Belmonte Riso\, a Palermo\, e a Palazzo d’Aumale\, a Terrasini\, saranno in programma visite guidate alle collezioni museali collegate al tema della manifestazione “Patrimonio InVita”\, che riprende lo slogan europeo “Living Heritage”\, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione e che invita a riflettere sul patrimonio culturale immateriale inteso come sinonimo di patrimonio “vivo”. \nSabato 23 è prevista l’apertura straordinaria serale delle sue sedi museali\, dalle ore 19:00 alle ore 22:00\, al costo simbolico di 1 euro (escluse le gratuità previste per legge). L’ingresso ai siti museali\, negli orari diurni delle due giornate\, sarà\, invece\, con i consueti costi. \nA Palazzo Belmonte Riso\, sabato 23 settembre\, alle ore 19:30\, la società CoopCulture che gestisce i servizi aggiuntivi del Museo\, propone una visita didattica intitolata “Percorsi di memoria” che conduce a profonde riflessioni sui temi della vita\, della morte del corpo\, e sul nuovo allestimento che recupera opere già in collezione e che tornano ad essere nuovamente fruibili. Costo della visita guidata 5 euro + biglietto di ingresso al costo simbolico di 1\,00 euro per GEP. \nA Palazzo d’Aumale\, sabato 23 settembre\, dalle ore 10:00 alle ore 13:00\, lo staff del Museo offrirà\, visite guidate gratuite al patrimonio naturalistico del Museo che rappresenta oggi una grande risorsa non soltanto per la ricerca\, ma anche per la divulgazione della cultura scientifica\, delle problematiche di tutela e di conservazione dell’ambiente naturale.
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SUMMARY:ISOLE FESTIVAL\, IL VIAGGIATORE INCANTATO
DESCRIPTION:Al Museo Riso di Palermo il 27 e 28 settembre\nworkshop con l’artista Sislej Xhafa \n  \nIsole Festival 2023 \nLipari: venerdì 22\, sabato 23\, domenica 24 settembre 2023 \nPalermo: Museo Riso\, 27 e 28 settembre 2023 \nIsole Festival anche quest’anno sceglie l’isola di Lipari\, Isole Eolie\, e dal 22 al 24 settembre 2023 propone un weekend con alcuni tra i nomi di riferimento della cultura internazionale per declinare il tema de Il viaggiatore incantato\, un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Insula con il sostegno del Museo Regionale d’arte moderna e contemporanea Riso di Palermo\, con la direzione artistica di Emanuele Lo Cascio\, e la condirezione di Paola Nicita\, Evelina Santangelo \nIl 27 e il 28 settembre\, sempre nel programma del festival\, al Museo d’arte moderna e contemporanea Riso di Palermo si terrà il workshop dell’artista Sislej Xhafa dal titolo “Sussurro e Resistenza”. Sempre al Museo Riso si inaugurerà il 28 settembre la mostra Posters from Teheran\, le artiste iraniane per Women\, Life\, Freedom\,  \na  cura di Maryam Ashrāfi\,  \nIl viaggiatore incantato\, tema per la quinta edizione del festival\, prende ispirazione dall’omonimo romanzo di Nikolaj Leskov\, a proposito del quale il filosofo Walter Benjamin scrive: “L’esperienza che passa di bocca in bocca è la fonte a cui hanno attinto tutti i narratori. E fra quelli che hanno messo per iscritto le loro storie\, i più grandi sono proprio quelli la cui scrittura si distingue meno dalla voce degli infiniti narratori anonimi. Ed è la voce che torniamo a sentire\, appena il «viaggiatore incantato» comincia a raccontare le peripezie della sua esistenza.” \n Il viaggiatore incantato\, per Isole Festival\, vede il viaggio non solo come ipotesi di conoscenza\, ma come possibilità di cambiamento\, di sopravvivenza\, di ricerca di libertà\, di materializzazione di un sogno che spesso si traduce in difficoltà estrema\, in cui la vita stessa è a repentaglio. \nCosì l’isola di Lipari per tre giorni – da venerdì 22 a domenica 24 settembre– diviene centro di connessioni\, tra artisti\, scrittori\, attivisti\, registi\, performer\, pensatori\, che prenderanno parola confrontandosi sul valore della cultura e della creatività\, sui diritti umani\, migrazione\, integrazione. \nLa direttrice del Museo regionale Riso di Palermo\, Maddalena De Luca\, dice: <Isole Festival per il secondo anno vede il coinvolgimento del Museo Riso\, con un programma che ha protagonisti nomi di riferimento delle realtà culturali internazionali. In particolare\, per l’arte contemporanea\, la presenza di Sislej Xhafa\, che dopo l’incontro a Lipari sarà a Palermo\, al Museo Riso\, con un workshop di due giorni. Un importante momento di confronto\, incontro e dialogo\, aperto al città\, per un museo che è spazio di condivisione\, crescita\, confronto>. \nPROGRAMMA LIPARI \n\nvenerdi 22 settembre 2023\nCentro Studi Eoliano\, via Maurolico\, 15\ningresso libero fino ad esaurimento posti \nOre 19.00 / Tra l’Europa e l’Africa\nCapitali della cultura \nRoberto Albergoni\, Andrea Cusumano\nUna conversazione su cosa significa oggi essere la capitale italiana della cultura\, quali le responsabilità dell’Italia di oggi\, e quale messaggio può dare una capitale della cultura siciliana\, una terra situata tra l’Europa e l’Africa. \n \nOre 20.00 / Videoarte Clandestina\nSelezione di video arte (30’)\nA cura di Paola Nicita \n\n_____________________________\nsabato 23 settembre  2023\nCentro Studi Eoliano\, via Maurolico\, 15\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nore 18.00 / Donna\, Vita\, Libertà\nSislej Xhafa\, Sabri Najafi\, Sara Hajinezhad\, Miriam Mauti\nConversazione sull’Iran\, la rivoluzione e le donne che lottano per la libertà del loro Paese. \nore 19.00 / Donne senza uomini\nProiezione del film Donne senza uomini di Shirin Neshat\, 95’\, 2009 \nShirin Neshat\, artista iraniana\, vincitrice del Leone D’Argento alla 66° Mostra del Cinema di Venezia. Il suo lavoro analizza le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica con particolare attenzione al ruolo della donna\, anticipando temi e riflessioni estremamente urgenti e attuali.  \nhttps://www.treccani.it/enciclopedia/shirin-neshat_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/ \nSinossi del film “Donne senza uomini” \nTehran\, 1953. Durante il conflitto per emancipare la Persia dalle potenze europee e ottenere la nazionalizzazione della Anglo-Iranian Oil Company\, quattro donne di diversa estrazione sociale cercano di sopravvivere ai loro destini tragici e determinati (da padri e fratelli). Munis è una giovane donna con un’appassionata coscienza politica che resiste all’isolamento impostole dal fratello\, Faezeh sogna di sposare l’uomo che ama\, Fakhiri\, sposata senza amore\, lascia il marito e riaccende la fiamma di un sentimento trascorso\, Zarin è una prostituta abusata dagli uomini di cui non distingue più i volti. A un passo dalla democrazia\, sfumata con un golpe militare organizzato dalla CIA\, Munis\, Faezeh\, Fakhiri e Zarin lasceranno la città per la terra\, uno spazio prodigioso e bucolico dove dimenticare i soprusi\, la sopraffazione\, la violenza\, il suicidio\, lo stupro. Ma fuori dalle mura la Storia avanza\, assediandone le vite e le speranze. \n_______________________________\ndomenica 24 settembre\nTeatro al castello\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nore 21.00 / Radio Clandestina\nperformance di Ascanio Celestini\n \nLa conclusione di Isole Festival è affidata ad un nome di riferimento del teatro contemporaneo\, quello di Ascanio Celestini\, che porta in scena Radio Clandestina\, uno degli spettacoli più significativi delle sue performances. \nUn monologo intenso\, che rappresenta la possibilità di interrogarsi sul ruolo della memoria\, per comprendere come il passato agisca sul presente\, a partire da un fatto storico\, l’occupazione nazista a Roma e l’eccidio delle Fosse Ardeatine\, che diviene paradigma simbolico senza tempo.  \nhttps://www.ascaniocelestini.it/biografia/ \n\nSinossi dello spettacolo \nIl 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca in via Rasella. Il 24 marzo\, per rappresaglia\, i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina\, dieci italiani per ogni tedesco morto. Ascanio Celestini porta in scena Radio clandestina\, spettacolo che riflette sulla storia e sulla memoria a partire da uno degli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia.\n«Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione di Roma viene spesso riferito in maniera confusa – scrive Ascanio Celestini – Soprattutto l’eccidio delle Fosse Ardeatine e l’azione di via Rasella che lo precedette sono parte di una storia raccontata “al contrario”. Partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito\, in Radio Clandestina do voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva\, diretta e non rovesciata». Questa non è la storia di quei tre giorni\, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città: è la storia delle donne che vanno a cercare i loro uomini\, delle mogli che lavorano negli anni Cinquanta e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano. \n_______________________________ \nPROGRAMMA PALERMO\nmercoledì 27 e giovedì 28 settembre \nMuseo regionale d’arte contemporanea Riso\, Palermo\nVia Vittorio Emanuele\nSussurro e Resistenza\nWorkshop di Sislej Xhafa \na cura di Paola Nicita\nAl museo Riso si terranno due giornate di workshop condotta da Sislej Xhafa\,\nartista visivo che coinvolgerà studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo\,\nartisti e cittadini. L’arte come espressione silenziosa di resistenza e il potere trasformato dell’arte e della creatività nella difesa dei valori umani tra attività pratiche e performance. \nPer aderire al workshop inviare una mail a isolefestival@gmail.com \nOrari: Mercoledì 10/13-15/17\nGiovedì 10/13 \nSislej Xhafa\, nato nel 1970 a Peja\, SFR Jugoslavia\, ora Kosovo\, è un artista contemporaneo kosovaro con sede a New York. I temi principali della sua pratica artistica sono gli attuali cambiamenti sociali\, economici ed estetici a livello internazionale\, letti in chiave umoristica o inaspettatamente invertiti di senso\, per innescare nell’osservatore una riflessione su tali tematiche. \nhttps://www.galleriacontinua.com/artists/sislej-xhafa-79/biography \n28 settembre ore 19\nMuseo regionale d’arte contemporanea Riso\, Palermo \nPosters from Teheran\nle artiste iraniane per Women\, Life\, Freedom\nA cura di Maryam Ashrāfi \nTutti gli eventi di Isole Festival sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti \n  \nQualche nota sul Festival:  \nIsole Festival è nato al Lipari nel 2018\, da un’idea dell’artista Emanuele Lo Cascio e della critica d’arte Paola Nicita; al progetto si aggiunge nel 2020 la scrittrice Evelina Santangelo. Punto focale del festival è l’idea dell’isola come metafora\, immagine della lontananza e del viaggio\, dell’incontro e dello scambio\, ma anche come luogo della fuga\, della costrizione e dell’imprigionamento. L’isola come archetipo perfetto dello stesso spazio immaginario\, intimo e mai perfettamente conosciuto. Laboratorio del possibile\, di scambi sociali\, psicologici e di elaborazione di culture\, immaginando il mondo non composto da centri e da periferie\, ma da un solido continente di isole uniche\, dipendenti l’una dall’altra.  \nIsole Festival si propone come approdo simbolico\, luogo di incontro e di scambio\, attraverso l’interazione tra artisti\, scrittori\, musicisti\, teorici\, per riscoprire e ripensare il legame che unisce l’immagine con la parola\, il pensiero con la materia. Tra mostre\, concerti\, letture e performance ci si confronta su temi\, opere d’arte\, politica e letteratura da punti di vista differenti\, utilizzando il dialogo come modalità di confronto.  Proiettando e spostando la dimensione di isola da micro a macro\, da periferia a centro globale di un continente\, di riflessione e dibattito\, intellettuale e poetico.  \nIsole Festival 2023 è realizzato dall’Associazione culturale Insula con il sostegno del Museo regionale di arte moderna e contemporanea Riso di Palermo; in collaborazione con Centro Studi Eoliano\, Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari\, Comune di Lipari. \nwww.isolefestival.it.  \nFb: isole.festival\nInstagram: isole_festival \n________________________\nSeguono locandine e aggiornamenti
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SUMMARY:CINEMA AL RISO. SGUARDI SULLA SICILIA
DESCRIPTION:Martedì 19 settembre alle 21 negli spazi all’aperto di Palazzo Belmonte Riso\, sede palermitana del Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo\, diretto da Maria Maddalena De Luca\, prende il via il progetto “Cinema al Riso. Sguardi sulla Sicilia”\, rassegna di film d’autore\, curata dal regista Antonio Raffaele Addamo. \nFinanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, la rassegna\, dedicata alla “settima arte”\, è volta ad avvicinare un pubblico sempre più ampio e diversificato al Museo Riso\, in una dimensione multidisciplinare e totale dell’arte\, attraverso la presentazione di film e documentari d’autore\, prodotti con il sostegno della Sicilia Film Commission. \n“La rassegna – spiega la direttrice del museo\, Maddalena De Luca – conferma la vocazione del Riso ad aprirsi ai diversi linguaggi artistici della contemporaneità; il museo inteso quale hub culturale aperto alla città\, pronto ad accogliere e suggerire interessanti riflessioni estetiche sulle dinamiche socio-culturali del territorio isolano”. \n“La Sicilia con le sue bellezze\, la sua storia e le sue problematiche ha ispirato da sempre registi cinematografici che l’hanno raccontata in vari modi – dice Antonio Raffaele Addamo –  Con questa rassegna vogliamo dare voce a quegli autori siciliani e non\, che con il contributo della Film Commission Sicilia\, l’hanno rappresentata; con un particolare senso artistico che è stato apprezzato e\, in molti casi anche premiato\, da festival nazionali e internazionali”. \nOtto proiezioni\, tra le più rappresentative delle produzioni legate al territorio\, che oggi vengono riproposte per riflettere su alcune delle questioni più urgenti del presente: spaziano dal tema della legalità e della lotta alla mafia\, alle migrazioni\, dalla letteratura contemporanea alla rilettura del “Viaggio in Sicilia” di Goethe. \nIl programma\, realizzato grazie alla collaborazione con la Sicilia Film Commission e i suoi archivi\, si svolgerà dal 19 settembre al 12 ottobre\, tutti i martedì e i giovedì\, alle 21. Ingresso libero. \nMartedì 19 settembre \nLa Terramadre di Nello la Marca\, 2008. \nPresentato in concorso al 58° Festival di Berlino\, nella sezione “Forum”\, il film è ambientato a Palma di Montechiaro nell’Agrigentino\, dove si incontrano i destini di Gaetano e Alì. Gaetano vive con una zia da quando la madre è morta. Il padre\, emigrato in Germania per cercare fortuna\, vorrebbe che lui lo raggiungesse ma il ragazzo è profondamente legato alla terra in cui è sepolta la madre. Alì è invece un immigrato clandestino che è stato raccolto in fin di vita dopo un disastroso viaggio della speranza. Ora è uno dei tanti lavoratori irregolari sfruttati dai proprietari delle serre\, ma uno spiacevole episodio lo costringe ancora una volta alla fuga. Gardenia Produzioni.  \nLa proiezione del film è realizzata in collaborazione con il Centro Regionale per l’Inventario\, la Catalogazione e la Documentazione\, Dipartimento BB.CC. E I.S. della Regione Siciliana. \nGiovedì 21 settembre \nCon gli occhi di un altro di Antonio Raffaele Addamo\, 2010. \nIl mediometraggio\, menzione speciale della Giuria al Festival Internazionale 20th Century Fox\, diretto da Ridley Scott\, premio Award 2010\, prende spunto dall’atto unico “19 luglio 1992” scritto da Cetta Brancato all’indomani della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. In viaggio di lavoro nell’entroterra della Sicilia\, un giudice e gli uomini della sua scorta sono vittime di un attentato commissionato da un misterioso personaggio che intende punire il magistrato per aver intentato un processo ai suoi danni. Per Peppino Gagliano\, il criminale assoldato\, quello che avrebbe dovuto essere un omicidio di routine segna invece inaspettatamente il suo destino: l’incontro col giudice lo costringe a un faccia a faccia con la sua coscienza\, sotto lo sguardo dolente dell’unica figura femminile del film\, che rappresenta la Sicilia e tutte le sue donne\, oltre che la coscienza di entrambi i protagonisti. Musiche di Marco Betta. Produzione Associazione Culturale Tersite. Seguirà il documentario/backstage diretto da Gabriele Ajello. \nMartedì 26 settembre \nLa scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti\, 2010. \nTratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri\, “La scomparsa di Patò” si svolge a Vigata nel 1890. Il ragioniere Antonio Patò\, direttore della banca di Trinacria\, nel corso della rappresentazione pasquale del Mortorio in cui interpreta la parte di Giuda\, sparisce misteriosamente senza lasciare traccia. Tutto può essere successo\, ogni ipotesi è valida. La soluzione la cercano insieme il delegato Bellavia e il maresciallo Giummaro\, prima rivali\, poi amici e infine complici. Con la costanza e il buon senso di chi ben conosce l’animo umano\, Giummaro e Bellavia arrivano finalmente a ricostruire quello che è successo. Il Film è stato presentato tra gli Eventi Speciali al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2010. Nastro d’Argento per i costumi\, Taormina 2012.  \nProduzione: Emme Cinematografica\, S.Ti.C. Cinematografica. \nGiovedì 28 settembre \nL’attesa di Piero Messina\, 2014. \nNell’aspra campagna siciliana\, Anna\, reduce da un lutto improvviso\, trascorre le sue giornate in solitudine e nel silenzio rotto unicamente dai passi di Pietro\, il tuttofare della tenuta. D’improvviso arriva Jeanne\, una giovane ragazza che dice di essere la fidanzata di Giuseppe\, il figlio di Anna. Lui l’ha invitata in Sicilia per trascorrere insieme qualche giorno di vacanza. Anna\, tuttavia\, ignora l’esistenza di Jeanne e Giuseppe non c’è. I giorni passano\, le due donne lentamente imparano a conoscersi e insieme iniziano ad aspettare il giorno di Pasqua e il ritorno\, forse impossibile\, di Giuseppe. Il film è stato candidato alla Coppa Volpi a Venezia ’72. Nominaction David di Donatello per miglior regista esordiente nel 2016\, ha vinto il premio Nastro d’Argento Europeo 2016 migliore attrice Juliette Binoche. Produzione Nicola Giuliano\, Francesca Cima\, Carlotta Calori. \nMartedì 3 ottobre \nLa siciliana ribelle di Marco Amenta\, 2008. \nRita\, una ragazzina di 17 anni\, una mattina di novembre del 1991 si presenta al Procuratore di Palermo per vendicare gli assassini del padre e del fratello\, entrambi mafiosi. Per la prima volta la figlia di una famiglia mafiosa si ribella apertamente all’Organizzazione\, tradizionalmente maschilista. Da quel momento\, i giorni di Rita sono contati. Rinnegata e minacciata dal fidanzato\, dal suo paese e persino dalla madre\, è costretta ad abbandonare la Sicilia e a trasferirsi a Roma. Il 26 luglio 1992\, Rita si toglie la vita lanciandosi dal settimo piano della sua abitazione. Il film\, nominaction David di Donatello e Nastri d’Argento nel 2009 come miglior film d’esordio\, è liberamente ispirato alla vera storia di Rita Atria. Produzione Tilde Corsi\, Gianni Romoli\, Simonetta Amenta. \nGiovedì 5 ottobre \nPiù buio di mezzanotte di Sebastiano Riso\, 2013. \nDavide è un adolescente diverso dagli altri. Qualcosa in lui lo fa somigliare a una ragazza. Davide ha 14 anni quando scappa di casa. Il suo istinto lo porta a scegliere come rifugio il parco più grande di Catania: Villa Bellini è un mondo a parte\, che il resto della città fa finta di non vedere. Il mondo degli emarginati\, a cui appartengono anche La Rettore e il suo gruppo di amici\, coetanei di Davide e come lui scappati dalle rispettive famiglie. Quando Davide viene accettato in quella famiglia allargata\, il passato da cui stava fuggendo sembra svanire definitivamente. Fino a quando il passato irrompe nel presente e a Davide tocca la scelta più difficile\, di fronte alla quale si trova\, questa volta senza possibilità di fughe o rinvii\, da solo. Nominaction Nastro d’Argento a Venezia 2014 per: migliore attrice\, migliore colonna sonora\, miglior montaggio\, miglior regista esordiente. Produzione Claudio Saraceni. \nMartedì 10 ottobre \nSulle tracce di Goethe in Sicilia di Peter Stein\, 2020. \nSelezionato in concorso al 38° “Torino film Festival”\, diretto e interpretato dal regista tedesco Peter Stein\, “Sulle tracce di Goethe in Sicilia” è un documentario di creazione che ripercorre dopo 230 anni le tracce del celebre “Viaggio in Sicilia” di Wolfgang Goethe\, alla ricerca delle origini classiche della cultura europea\, con le stesse modalità e tappe dell’itinerario iniziato il 2 aprile 1787\, e con lo sguardo ironico e la capacità critica di un grande intellettuale contemporaneo. Un confronto tra la Sicilia di fine Settecento e quella di oggi tra differenze inaspettate e sorprendenti somiglianze. Il regista viaggia con la sua troupe da Agrigento a Taormina\, dalle campagne dell’entroterra siciliano a Palermo\, incontrando studiosi e personalità della cultura. \nProduzione Zivago Film in collaborazione con Rai Cinema. \nGiovedì 12 ottobre \nTerramatta di Costanza Quatriglio\, 2012 \nUna sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri\, filmati d’archivio e musiche elettroniche\, terre vicine e lontane. Una lingua inventata\, né italiano né dialetto\, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899\, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico\, è un secolo di guerre e disgrazie\, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che\, scrivendo la propria autobiografia\, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove\, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode. La lettura dei testi\, affidata all’attore Roberto Nobile\, è accompagnata dalle musiche di Paolo Buonvino\, dai filmati dell’archivio Luce alternati a immagini della moderna Sicilia della zona dei Monti Iblei e dalle interviste ai familiari di Rabito e ai suoi compaesani. Presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2012; Nastro d’Argento miglior documentario 2013. \nProduzione Chiara Ottaviano\, Cliomedia Officina\, Istituto Luce Cinecittà. \nPalazzo Belmonte Riso\, via Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo \nwww.museoartecontemporanea.it
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CATEGORIES:Arte contemporanea,Proiezione film,Rassegna film
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SUMMARY:HUMAN ATLAS SOLO GOLDBERG OPEN DAY | MONDO ORIZZONTALE
DESCRIPTION:Virgilio Sieni ritorna a Palermo per frequentare il Palazzo Riso\, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città\, con il progetto Solo Goldberg Open Day. \nIl percorso artistico appartiene al macro progetto Human Atlas\, che propone attraverso i linguaggi del corpo e della danza un’indagine sull’abitabilità rivolta all’ascolto del corpo e delle tracce del sentire in confronto all’architettura-mondo della città e\, in questo caso specifico\, anche con le opere presenti al Museo Riso. \nl progetto si articola come un dittico con le performance Mondo Orizzontale (14 settembre ore 20:30) e Solo Goldberg Open Day (15 settembre ore 20:00) che accolgono e rielaborano i temi scelti con l’idea di creare e ricomporre nel tratto invisibile della danza un “Atlante Umano” in cui tutti -cittadine\, cittadini\, danzatori e pubblico- partecipano all’esperienza dell’abitare\, disponendosi nel tempo e nella durata\, mettendosi alla prova e dilatando il campo percettivo dello sguardo rivolto al corpo. Le esperienze\, pensate per riflettere sul carattere prossemico del luogo e sulla capacità del gesto di convivere con i luoghi\, instaurano un dialogo sorgivo sulle qualità dell’abitare: il museo diviene una palestra olistica sulla cura del gesto e il senso dell’accoglienza. \nIl progetto si arricchisce di due laboratori\, aperti a cittadine e cittadini di ogni età e abilità e a professionisti dell’ambito della danza\, al fine di abitare lo spazio del museo come sede d’incontro e di ricerca. Partendo dalla performance Solo Goldberg Variations di Virgilio Sieni\, le pratiche indagano le forme di trasmissione\, aprendo a riflessioni sulla tattilità del corpo\, della musica e sulle fonti sorgive della danza.   \nINFO E PRENOTAZIONI \nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA \nPalazzo Belmonte Riso\, via Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo \ntel. 3312922600 / accademia@virgiliosieni.it / www.virgiliosieni.it
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LOCATION:Museo Riso\, Sala Kounellis\, Via Vittorio Emanuele 365\, Palermo\, 90134\, Italy
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SUMMARY:LINES OF VIOLATION LOV
DESCRIPTION:La mostra è un esempio dell’interazione tra arte e diritti umani e del potenziale dell’arte nella trasformazione dei conflitti\, nella promozione della cultura della pace\, e nella lotta per la giustizia sociale\, un’innovativa linea di ricerca cruciale nelle politiche culturali ed educative globali contemporanee e oggetto del crescente interesse di organizzazioni internazionali quali l’UNESCO\, e della sperimentazione di reti internazionali di artisti\, accademici\, attivisti. Lines of  Violations LOV è il progetto artistico partecipativo ideato da Jonathan Sisson per sostenere la campagna a favore delle donne vittime di violenza sessuale (Comfort Women) durante la Seconda Guerra mondiale nel contesto del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra.\nIl percorso espositivo nella Cappella dell’Incoronata mette in evidenza la complessità del dibattito sui diritti umani\, accostando alle dichiarazioni ufficiali degli esperti e dei rappresentanti governativi la presenza delle vittime. Con i loro volti\, le loro voci e le loro parole\, evocati da fotografie storiche e contemporanee\, dalle registrazioni audio dei loro racconti e dai disegni delle mani\, le donne diventano testimoni e protagoniste di un processo artistico trasformativo. Nella Biblioteca di Palazzetto Agnello un’importante documentazione sulla questione delle “comfort women”\, sulla campagna per il riconoscimento dei loro diritti e sull’installazione e la metodologia partecipativa di Lines of Violation (LOV) introduce l’esposizione. \nInfo: \nCuratela: Jonathan Sisson e Maria Antonietta Malleo\nDate: 23 giugno-14 luglio 2023\nSede: Cappella dell’Incoronata e Biblioteca di Palazzetto Agnello\, Via Incoronazione 13\,\nPalermo\nInaugurazione: 23 giugno 2023\, ore 18:30\nOrari di apertura: lunedì-venerdì h.9:00-13:00\nFotografie e testi Jonathan Sisson\nDisegni Andrew Ward\nTraduzioni Enrico Lo Baido \n 
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SUMMARY:MOSTRA GIOVANNI VALENZA
DESCRIPTION:Al Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, Palazzo Belmonte Riso\, venerdì 16 giugno apre la MOSTRA GIOVANNI VALENZA\, A CURA DELLA FONDAZIONE ORESTIADI DI GIBELLINA\, con un testo critico di Alfonso Leto. \nLa mostra presenta oltre venti opere\, realizzate quasi tutte appositamente per questa esperienza espositiva. \nGiovanni Valenza (Petralia Sottana\, 1957)\, artista “controcorrente” irrompe in quel panorama artistico palermitano\, dominato da gallerie e artisti noti e affermati in cui gli esordienti difficilmente trovano spazio\, con un linguaggio espressivo dirompente\, successivamente definito post-impressionismo palermitano\, fatto di accostamenti cromatici non accademici\, che dichiarano palesemente il suo talento di vero pittore\, abile nel disegno e nell’imbastire “sceneggiature” per le sue tele. Doti confermate anche nei numerosi trompe l’oeil e nelle pitture di scena delle prime esperienze artistiche\, tra il 1975 e il 1978\, in quel contesto irripetibile della Locanda degli Elfi\, fucina del teatro underground della città\, dove si riunivano Scaldati\, Truden\, Spicuzza\, Costa\, Civiletti\, Costagliola\, Fabrizio Lupo. \nGiovanni Valenza si presentava con un piglio spregiudicato e ‘punk’ incarnato nell’immaginario popolare di una Palermo governata da un caos vitale e freaks: una sorta di sconfigurazione cosciente dell’immaginario figurativo dominato dal guttusismo dilagante e d’ordinanza. Per comunicare questa forma di impertinenza\, Valenza attingeva con rinnovata verve ai grandi maestri dell’espressionismo\, giungendo ad anticipare già\, in pittura\, quell’umanità decomposta che abita il cinema di Franco Maresco: un mondo in cui il senso del tragico viene asfissiato dal gas esilarante dell’ironia più corrosiva: cifra – questa – che Giovanni mantiene tutt’ora come segno distintivo ma non esclusivo della sua multiforme produzione\, scrive Alfonso Leto nel testo critico che accompagna la mostra. \nLe opere in esposizione fino al 16 luglio palesano le diverse fasi stilistiche del percorso artistico di Valenza\, dagli esordi fino ai tempi più recenti\, con le nuove produzioni inedite\, attraverso gli anni Ottanta quando l’artista\, con un gruppo di colleghi tra i quali i più giovani Croce Taravella e Guido Baragli è tra i protagonisti dell’esperienza espositiva (nell’Accademia di Belle Arti di Palermo)  ideata da Francesco Carbone definita la Disavanguardia\, testimoniando quella nuova fase controcorrente di una ricerca fondata su un linguaggio originale in cui sicilianità e globalismo s’incontrano. \nBIO Giovanni Valenza \nGiovanni Valenza Petralia Sottana (PA) 1957\, consegue il Diploma al Liceo Artistico di Palermo e si diploma al corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. \nSi interessa e lavora a progetti pittorici\, scenografici per teatro\, televisione e cinema. Realizzato allestimenti scenici\, tra i quali quelli per l’Ente Fiera del Mediterraneo e il Teatro Biondo di Palermo. \nNel 1982 presenta una personale presso la galleria di Palermo “Arte al Borgo”\, e successivamente espone con un gruppo di artisti tra i quali Croce Taravella e Guido Baragli. Sempre tra gli anni Ottanta e Novanta seguono diverse personali in gallerie palermitane; nel 2019\, a cura di Valentina Di Miceli\, la personale nello “Spazio Parlato” (Palazzo Campofranco). \n  \n______________\nSegue locandina \n \n  \nInfo: \nGiovanni Valenza\nMostra a cura della Fondazione Orestiadi\ncon un testo critico di Alfonso Leto \nDal 16 giugno al 16 luglio 2023*\n*Prorogata fino al 31 agosto 2023 \nMuseo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nCorso Vittorio Emanuele 365 \nMuseo Riso\nOrario biglietteria\nda martedì a sabato: 9:00 – 18:30\nfestivi e festivi infrasettimanali: 09:00 – 19:30\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nPer altre info sull’ingresso e la biglietteria visitare il sito di CoopCulture /\nhttps://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=311
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SUMMARY:COSMOGONIE - MOSTRA DI FRÉDÉRIC BRULY BOUABRÉ
DESCRIPTION:Venerdì 28 aprile\, alle ore 18:30\, si inaugura al Riso. Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo\, Frédéric Bruly Bouabré | Cosmogonie\, prima mostra personale in Sicilia di uno dei padri fondatori dell’arte contemporanea africana nonché uno degli artisti più affascinanti della nostra epoca a cura di Cristina Costanzo con il coordinamento di Maddalena De Luca.  \n  \n«Accogliere mostre di alto profilo – dichiara Maddalena De Luca\, la direttrice del Riso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia – dedicate a figure di primo piano nel panorama internazionale e nello scenario globale del nostro tempo  è un obiettivo prioritario del museo\, ove\, peraltro\, proprio recentemente è stato affrontato il tema dell’archiviazione quale uno degli imperativi categorici della pratica artistica contemporanea. L’arte di Bouabré\, la sua enciclopedica raccolta Connaissance du monde\, stimola\, in tal senso\, e suggerisce interessanti prospettive di ricerca e di interpretazione critica». \nIl progetto espositivo\, promosso dalla galleria 091 Art Project e patrocinato dall’Ambasciata della Côte d’Ivoire in Italia\, presenta i lavori di Frédéric Bruly Bouabré\, celebrato nel 2022 dal MoMA di New York con la retrospettiva Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound e più volte presente alla Biennale di Venezia\, non soltanto nel Padiglione della Costa d’Avorio della più recente edizione ma anche nel Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni. \n«L’idea di dedicare una mostra a Frédéric Bruly Bouabré – afferma il gallerista\, Costantino Ferrara di 091 Art Project – non era tra i nostri iniziali propositi\, pur seguendo e studiando la sua ricerca da tanto tempo. A darci l’input sono state le acquisizioni di oltre cinquanta suoi lavori in cui sono presenti tematiche affrontate dall’artista nel corso della sua carriera: dall’Alphabet bété alle leggende\, dalla fratellanza tra i popoli alla profonda amicizia che lo legava ad Alighiero Boetti». \nFrédéric Bruly Bouabré (1923\, Zépréguhé – 2014\, Abidjan\, Costa d’Avorio) lavora come funzionario pubblico presso l’Amministrazione della sicurezza nazionale dell’Africa Occidentale francese e approda al suo originale linguaggio figurativo in seguito a una “visione solare” che gli varrà l’identità di Cheik Nedro\, “colui che non dimentica”. Da questo momento si dedica alla missione di  tramandare la cultura orale della comunità Bété\, e più ampiamente africana\, alle generazioni future attraverso i suoi inventari figurativi. Nasce così Connaissance du monde\, un’opera di carattere monumentale realizzata a penna e matite colorate su cartoncini formato cartolina\, un’inedita enciclopedia visuale sempre in fieri. Di straordinario interesse anche il suo Alphabet bété\, un sistema di trascrizione della lingua Bété consistente in 448 pittogrammi monosillabici. Nel 1989 prende parte a Magiciens de la Terre\, cui segue la sua presenza a numerose mostre presso importanti istituzioni internazionali come il Guggenheim Museum di Bilbao\, la Tate Modern di Londra. Partecipa anche a Documenta 11 a cura di Okwui Enwezor.  \n «La mostra – dichiara la curatrice Cristina Costanzo\, ricercatrice di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo – intende offrire un affondo critico sulla produzione di Frédéric Bruly Bouabré attraverso un corpus di oltre 60 opere che attraversano un ampio arco cronologico\, dal 1994 al 2008\, e sono rappresentative della sua ricerca affidata ai topoi ricorrenti\, come il sole\, le bandiere e le leggende\, che contraddistinguono il suo originalissimo immaginario. Saranno presentate per la prima volta a Palermo le sue installazioni di vario formato dalla spiccata componente verbo-visuale che riflettono sulla storia dell’umanità\, cui Frédéric Bruly Bouabré affida la sua visione dell’arte come processo di conoscenza universale. Sarà esposto anche un omaggio\, datato 1994\, di Frédéric Bruly Bouabré ad Alighero Boetti». \nIn occasione della mostra Frédéric Bruly Bouabré | Cosmogonie verrà presentato l’omonimo catalogo pubblicato da Unipa Press\, con contributi di Maddalena De Luca\, Michele Cometa\, Cristina Costanzo\, Emmanuelle Spiesse\, Giulia Campanella\, e fotografie di Iole Carollo.
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SUMMARY:MOSTRA "FORME DI NUOVE RITUALITÀ" - PRESENTAZIONE LIBRO "THE BREAD HOUSE" DI GANDOLFO GABRIELE DAVID
DESCRIPTION:Il Riso\, Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo nell’ambito de La Via dei Librai (20-25 aprile) che quest’anno ha come tema “Cittadinanza e umanità”\, presenta giorno 21 aprile 2023 presso la sala SACS\, il volume THE BREAD HOUSE di Gandolfo Gabriele David\, a cura di Andrea Kantos e Valentina Gioia Levy\, Dimora Oz Edizioni e Postmediabooks\, 2022\, con testi di Lori Adragna\, Gabriella D’Agostino\, Giusi Diana\, Giuseppe La Face\, Valentina Gioia Levy\, Simone Lucido\, Giuseppe Russo\, Maria Rosa Sossai. \nmodera Giusi Diana\ninterverranno Giuseppe La Face\, Giuseppe Russo\, Maria Rosa Sossai \nDal 20 al 25 sarà allestita all’interno della sala SACS del Museo la mostra “FORME DI NUOVE RITUALITÀ. Il lungo percorso della Casa del Pane” a cura di Francesco Piazza. \nLa Casa del Pane è un progetto dell’artista Gandolfo Gabriele David che\, da anni\, porta avanti una ricerca incentrata sul confronto e la attualizzazione del patrimonio materiale e immateriale siciliano attraverso opere partecipative. La Casa del Pane\, in particolare\, si ispira a suggestioni antropologiche che provengono dagli ex voto di pane e dai riti ad essi legati\, riti di derivazione pagana successivamente assorbiti dalla liturgia cattolica. \nIl pane\, elemento centrale nella ritualità e nell’alimentazione dei popoli del Mediterraneo\, oltre a essere un nutrimento per il corpo lo è sempre stato anche per lo spirito. A partire dalla tradizione diffusa in Sicilia\, l’artista Gandolfo G. David sviluppa un progetto di ricerca estetica e sociale in cui la pratica artistica diventa tramite per formalizzare nuovi riti di condivisione\, dialogo interculturale e di sensibilizzazione su tematiche ecologiche. Attraverso la realizzazione di sculture di pane\, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza artistica ed umana\, di incontro e dialogo in grado di superare barriere e pregiudizi. \nLa Casa del Pane\, nella sua formalizzazione\, rifacendosi agli altari di San Giuseppe\, è connotata da una struttura che riprende l’archetipo della casa\, una casa comunitaria\, senza pareti ma capace di offrire rifugio e ristoro. Attraverso la modalità itinerante è stata capace di intercettare la ricchezza umana dei territori in cui si è fermata\, includendo partecipanti molto diversi tra loro e attivando riflessioni su temi legati al nostro tempo: coltivazioni sostenibili\, i grani antichi\, la casa\, l’ospitalità\, la condivisione.\nLa Casa del Pane ha fatto tappa in diverse città siciliane e in Europa. Nel 2017 è stata ospitata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino dove l’artista ha potuto lavorare in contatto con agronomi e tecnici della filiera del pane di Stupinigi.\nNel 2018 è stato invitato dall’Istituto di studi avanzati Fondatión Imera – Università Aix Marseille a confrontarsi con la collezione dei pani votivi custodita dal Museo della Civiltà del Mediterraneo e dell’Europa – MUCEM. Qui ha avuto la possibilità di incontrare diversi studiosi e di approfondire il tema dal punto di vista antropologico. \nQuesto percorso decennale è confluito nel libro d’artista che verrà presentato insieme ad una serie di tre video che documentano le fasi del progetto e che resteranno fruibili all’interno della sala SACS del Museo Riso fino a giorno 25 aprile. Il libro\, che è parte integrante del percorso\, attraverso un flusso di testi e immagini graficamente compenetrate\, vuol condurre il lettore all’interno della complessa articolazione del progetto e delle numerose tematiche messe in campo. \nCome scrive Andrea Kantos nell’introduzione: Il libro si articola in una sequenza cronologica che dispiega le varie tappe\, ognuna delle quali è introdotta dall’artista che estrinseca contesti\, collaborazioni e modalità specifiche di ogni edizione. Questo lavoro rispecchia una ricerca decennale fatta di suggestioni antropologiche e istanze collettive. La narrazione\, in prima persona\, dei vari momenti che inanellano il progetto è intercalata da contributi autoriali specificamente prodotti per questo volume e da una serie di citazioni che agiscono come una personale costellazione intellettuale. Un libro con una cadenza complessa e specifica\, con un’architettura che trova la sua cifra segreta proprio nella sua dimensione partecipata.” \nL’intenzione è quella di creare una raccolta di contributi che affrontino le tematiche dell’abitare\, dell’ospitalità e della condivisione\, esplorando al tempo stesso la relazione tra le pratiche partecipative contemporanee e le forme più antiche di espressione comunitaria quali le tradizioni del pane rituale.
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SUMMARY:PIRANDELLO Y  YO
DESCRIPTION:Giorno 10 marzo\, il Prof. Otello Lottini parlerà del romanzo come genere letterario e in occasione della presentazione dei libri di Solveig Cogliani e Vincenzo Randazzo\, discuterà dell’influenza di Pirandello nelle opere di scrittori siciliani contemporanei.\nSarà inoltre presentato il progetto “Henri d’Aumale principe illuminato”\, progetto nato dalla collaborazione fra Liceo scientifico Santi Savarino di Partinico\, Comune di Terrasini e Museo regionale di Palazzo d’Aumale.
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LOCATION:Museo Regionale di Terrasini\, Palazzo d’Aumale\, Lungomare Peppino Impastato\, Terrasini\, PA\, 90049\, Italia
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SUMMARY:GIORNATA DEI BENI CULTURALI SICILIANI 10 MARZO 2023
DESCRIPTION:Venerdì 10 marzo 2023\, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani\, il Museo regionale di Terrasini presenterà presso la sala Archeologica il video di Riccardo Cingillo sul recupero del relitto di Marausa\, prodotto dalla Soprintendenza del Mare. Il documentario è uno straordinario racconto delle diverse fasi del ritrovamento\, recupero\, restauro e musealizzazione del relitto di una nave oneraria romana del III secolo d.C.\, operazioni dirette e coordinate da Sebastiano Tusa. L’imbarcazione è stata rinvenuta sul litorale di Marausa a Trapani\, in un fondale di poco più di due metri. Il relitto oggi è conservato presso la sala dedicata all’archeologo al Museo archeologico di Baglio Anselmi a Marsala\, è lungo circa 27 metri e largo 9 metri\, ed è il più grande relitto dell’epoca recuperato nei nostri mari. Il carico era costituito prevalentemente da anfore africane cilindriche.
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SUMMARY:ZAN ZENDEGI AZADI
DESCRIPTION:L’Accademia di Belle Arti di Palermo\, in collaborazione con il Museo Riso\, il 7 marzo\, vigilia della ricorrenza della Giornata internazionale dei diritti della donna\, decide di esprimere la propria vicinanza e sensibilità con la mostra sul tema inaugurando la collettiva dedicata alla rivoluzione delle donne iraniane.
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SUMMARY:PERCORSI DI MEMORIA
DESCRIPTION:  \nPalermo. Venerdì 10 febbraio 2023 alle 18:00 verranno presentate presso le sale espositive del primo piano di Palermo Palazzo Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, le opere recentemente acquisite degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo. \nIl Museo Riso è stato uno dei 33 Istituti italiani vincitori del PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per la linea “Acquisizione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane”. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2023/02/01/percorsi-di-memoria/
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SUMMARY:PERCORSI DI MEMORIA
DESCRIPTION:Dal 10 febbraio 2023 sono fruibili presso le sale espositive del primo piano di Palermo Palazzo Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, le opere degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo. \nIl Museo Riso è stato uno dei 33 Istituti italiani vincitori del PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per la linea “Acquisizione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane”. \nIl progetto “Percorsi di memoria” ha preso le mosse dall’identità e dalla missione del Museo\, volto alla costruzione di un sistema dell’arte contemporanea in grado di mettere in rete le varie realtà del territorio\, e ha riallacciato le fila di un percorso di selezione\, acquisizione e conservazione che ha portato alla costituzione del primo nucleo della collezione permanente del Museo.  \nSono state dunque acquisite opere di artisti di fama internazionale che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. \n Così intorno alle opere site specific di C.Boltanski e alle sue riflessioni sulla memoria\, omaggio alle vittime anonime di tutte le guerre e delle tragedie che hanno riguardato più da vicino il territorio della città di Palermo\, si sono allestiti i lavori di Hermann Nitsch che\, con la sua lettura laica e catartica del mondo\, evoca rituali sacrificali in grado di trasformare in bellezza ciò che è insopportabile. In collegamento tematico e linguistico con le installazioni di Boltanski sono anche le due opere di Aldo Palazzolo che ritraggono le mummie delle Catacombe di Savoca\, Messina\, come ad identificare metaforicamente\, per ciascuno di quei volti\, una figura cristica. Si lega\, così\, anche il lavoro che Shay Frisch ha realizzato nel 2020 per il Museo Riso: una croce bianca\, costruita da componenti elettriche che generano un campo magnetico\, catalizzante le energia delle terra e per questo in dialogo anche con l’opera Circle of life di Richard Long\, già presente nello spazio espositivo all’aperto del Museo. Il percorso si completa con l’acquisizione di significative opere fotografiche e video di due artiste contemporanee: Vanessa Beecroft e Regina José Galindo. La fotografia di Beecroft immortala un momento della performance realizzata allo Spasimo di Palermo\, luogo simbolo della primavera della città\, omaggio “vivente” agli stucchi e ai sarcofagi del Serpotta. Lo sguardo al sud del mondo caratterizza i due video di Galindo che\, concentrati sul significato di sradicamento\, attraverso il corpo\, propongono un parallelismo tra le piante provenienti da tutto il mondo\, presenti nell’Orto Botanico di Palermo\, e le comunità straniere radicate nella città. \nInfo\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo Tel. 091.587717 \nurp.museo.arte.riso@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria CoopCulture\nbiglietteria.riso@coopculture.it
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SUMMARY:DOMENICA AL MUSEO
DESCRIPTION:Verrà inaugurata la mostra dal titolo “Le specie animali nelle aree umide della Sicilia”.\nPer l’occasione si terrà una visita guidata a partire dalle ore 10:00.\nNel 2023 saranno celebrati due eventi di rilevante valore naturalistico: la giornata mondiale sulle zone umide e il Darwin Day. Il Museo intende celebrare questi momenti di approfondimento culturale con la realizzazione di una specifica esposizione.\nSarà possibile osservare da vicino le specie della fauna che sono solite frequentare laghi\, pantani e bivieri. Attraverso l’osservazione di oltre 50 specie di uccelli (fenicotteri\, aironi\, chiurli\, anatre\, beccaccini\, ecc.)\, rettili (bisce)\, anfibi (rospi e rane) e insetti sarà possibile ammirare le capacità di adattamento delle specie animali a questi ambienti acquatici con riferimento alla teoria della evoluzione biologica di Charles Darwin.\nLa giornata mondiale delle zone umide si celebra annualmente il 2 febbraio in occasione dell’anniversario dell’adozione della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale\, noti come siti Ramsar.\nPer un attimo si potrà immaginare di trovarsi nell’oasi di Vendicari\, nel Biviere di Gela\, a Capo Feto o nelle saline di Trapani\, luoghi che includono ecosistemi di grande valore e per questo inseriti nell’elenco ufficiale dei siti Ramsar. \nIngresso gratuito \n 
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SUMMARY:MOSTRA "DOPPIO SOGNO" DI RORI PALAZZO E DANIELA BALSAMO
DESCRIPTION:DANIELA BALSAMO/ANOMALIE\nRORI PALAZZO/METABOLE – A CURA DI GIULIA INGARAO\ncon testi critici di Giulia Ingarao e Caterina Spina\n5 – 29 gennaio 2023* prorogata fino a domenica 19 febbraio 2023 \n  \nRiso. Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta il progetto espositivo Doppiosogno\, ideato da ruber.contemporanea. \nDue mostre individuali delle artiste Daniela Balsamo e Rori Palazzo che\, a partire dall’intreccio speculare di sogno e realtà\, icasticamente raccontato da Arthur Schnitzler\, tracciano due percorsi espositivi che si muovono su binari paralleli. Il tema dominante\, sviluppato in modo personale da entrambe le artiste\, è proprio la rappresentazione inverosimile del reale\, attraverso metamorfosi\, effetti stranianti e immagini oniriche tanto presenti da sembrare reali. Una ricerca che risponde alla condizione effimera del momento storico che viviamo\, nel quale il sogno si sostituisce alla vita reale\, il confine tra scienza e mito diventa sempre più sottile e la condizione stessa dell’umanità si muove nell’incertezza. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/event/mostra-doppio-sogno-di-rori-palazzo-e-daniela-balsamo
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SUMMARY:FORME SONORE
DESCRIPTION:  \nIl Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, in occasione delle festività natalizie\, presenta\, presso la sede espositiva di Palazzo Belmonte Riso\, un programma di attività di promozione e valorizzazione dei linguaggi contemporanei legati alla video art e alla musica.  \nFilo conduttore del progetto è il tema del suono declinato sia in termini di sonorità musicali\, sia in termini di sonorità del paesaggio e dello spazio connesse all’immagine visiva. \nIl progetto “Forme sonore” prevede la realizzazione di tre performance musicali degli artisti Bhakti (Gianni Gebbia e Riccardo Gerbino)\, Ornella Cerniglia ed Elven Brandhi\, PureData\, che si terranno\, rispettivamente\, nelle giornate del 20\, del 29 dicembre e del 30 dicembre\, presso la sala Kounellis\, a partire dalle ore 20:00. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2022/12/20/forme-sonore/
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SUMMARY:BIANCO PURO PERFORMANCE
DESCRIPTION:  \nL’esposizione Bianco Puro\, dell’artista Francesco Paolo Catalano\, ospite presso la Cappella dell’ Incoronazione\, all’interno della programmazione di BAM_ Biennale Arcipelago Mediterraneo\, volge al termine con una speciale e inedita performance a cura della regista Claudia Calcagnile e Francesco Paolo Catalano.\nIl prossimo 6 Dicembre alle 18:30 Bianco Puro avvierà dall’ Oratorio di San Lorenzo una performance che in un percorso collettivo condurrà il pubblico presso la Cappella dell’Incoronazione.\nIl progetto perfomativo nasce e si sviluppa dalla collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei Siciliani\, BAM e Riso\, Museo d’ arte contemporanea della Sicilia. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/event/bianco-puro-perfomance/
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LOCATION:Cappella dell’Incoronata\, Via Incoronazione\, 11\, Palermo\, PA\, 90134\, Italia
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SUMMARY:BIANCO PURO DI FRANCESCO PAOLO CATALANO
DESCRIPTION:  \nOpening: 09.11.2022  h.17:00 \nUn bianco che tutto avvolge. Un candore latteo da cui emergono figure femminili che irradiano grazia e bellezza. Il bianco\, noto per essere un elemento difficile da gestire in fotografia\, diventa il principio narrativo delle opere di Francesco Paolo Catalano. \nBianco Puro\, è un progetto multimediale che si sviluppa artisticamente all’interno della Compagnia Oltremura composta dalle attrici detenute nella sezione Femminile dell’Istituto Penitenziario Antonio Lorusso Pagliarelli di Palermo\, durante la realizzazione dello spettacolo teatrale “In Stato di Grazia”\, ispirato alla Lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini. Un’esperienza fotografica e di regia\, nata nel 2015\, insieme alla regista Claudia Calcagnile e promossa dall’Associazione Mosaico. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/event/bianco-puro-perfomance/ \n 
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LOCATION:Cappella dell’Incoronata\, Via Incoronazione\, 11\, Palermo\, PA\, 90134\, Italia
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SUMMARY:MORGANA OFF - "LA FRANCIA SOTTO ASSEDIO" COMPAGNIA FRANCO CUTICCHIO FIGLIO D'ARTE
DESCRIPTION:Un festival storico\, sempre più amato\, che\, attraverso gli spettacoli in presenza e in streaming nel periodo più duro della pandemia\, ha saputo coniugare tradizione e innovazione conquistando estimatori da ogni parte del mondo. \nQuest’anno\, il Festival di Morgana sarà preceduto dalla sezione OFF\, per abbracciare le periferie\, spesso escluse dai grandi eventi culturali\, e i paesi limitrofi a Palermo. Un fitto calendario\, quello di Morgana OFF\, che si svolgerà fino a domenica 30 ottobre con spettacoli in circuito che raggiungeranno le periferie e aree metropolitane\, ma anche i paesi limitrofi. \nSono in tutto dieci gli spettacoli di opera dei pupi\, a ingresso gratuito\, messi in scena da sei compagnie: coinvolgeranno due quartieri periferici urbani (Zen e Brancaccio)\, sette comuni della costa e dell’entroterra del Palermitano (Bolognetta\, Castelbuono\, Cefalù\, Ciminna\, Marineo\, Partinico\, Terrasini) e l’area archeologica di Solunto. \nGli spettacoli sono tutti preceduti da un’attività formativa\, anch’essa gratuita: Incontro con il puparo. \nA Parigi\, l’imperatore Carlo Magno è preoccupato per l’assedio del terribile esercito barbaro guidato dal re africano Miriante. Carlo Magno riunisce così il Consiglio chiamando a raccolta i cavalieri più valorosi del suo esercito\, e comunica loro che\, in assenza del Capitan generale e nipote Orlando\, sarà Rinaldo\, secondo paladino di Francia\, a condurre gli uomini in battaglia. Al primo assalto\, il nemico viene messo a dura prova dal valore dei francesi e Rinaldo\, facendo breccia tra le fila\, incontra il re Miriante\, lo affronta in duello e lo costringe a cercare riparo nel bosco. Mente insegue il re in fuga\, Rinaldo si imbatte in un terribile serpente velenoso che fa sì che Miriante riesca a fuggire. Frattanto\, il mago Malagigi\, il mago difensore della cristianità\, riceve la visita del diavolo Nacalone che lo informa che il nipote Rinaldo\, in cerca di Miriante\, incontrerà il cugino Orlando\, che sta accompagnando la Principessa Angelica nelle sue terre. Tra i due\, entrambi innamorati della donna\, avrà luogo un duello. Malagigi parte allora per impedire lo scontro. Come predetto da Nacalone\, Rinaldo si imbatte in Orlando Angelica e ha inizio il duello. Con tempismo perfetto\, il mago Malagigi riesce però a interrompere lo scontro e ricorda loro il giuramento fatto all’imperatore Carlo Magno: combattere per la difesa del regno. I due rientrano dunque in Francia dove\, sprezzanti del pericolo\, corrono incontro al nemico per dar prova del loro valore. Provocano all’esercito nemico numerose perdite e\, nello scontro con Miriante\, Orlando lo sconfigge in nome del regno di Francia. \nMorgana OFF è organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino con il contributo di Comune di Palermo – Assessorato alle Culture e in collaborazione con Ministero della Cultura\, Direzione generale Spettacolo dal Vivo; Regione Siciliana\, Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo\, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. \n  \n  \nCompagnia Franco Cuticchio figlio d’arte. Franco Cuticchio (Termini Imerese\, 1964) appartiene ad una storica famiglia di pupari. È attivo sul palcoscenico fin dall’età di cinque anni\, quando intraprende il suo lungo apprendistato come vuole la tradizione: dando la voce ad un angioletto. A otto anni ottiene il ruolo di secondo oprante e inizia a seguire assiduamente il padre Girolamo (1933)\, suo maestro\, in tutti i suoi spettacoli. Alla fine del 2019 Franco riapre le porte del teatro di famiglia\, acquistato da Girolamo negli anni Ottanta del Novecento e chiuso dopo oltre dieci anni di attività. Oggi collaborano con lui i suoi due figli\, Girolamo ed Helenia\, e il padre Girolamo in qualità di presidente onorario dell’Associazione. Franco si dedica inoltre alla realizzazione delle strutture e delle macchine sceniche\, alla scultura e all’intaglio del legno e alla costruzione delle armature dei pupi. Ogni membro della famiglia si impegna nella recitazione e nella manovra. \n  \nUfficio Stampa Museo Pasqualino\nAlessia Franco \n388/3634156 \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO REGIONALE DI TERRASINI:\nLorenzo Calì |lorenzo.cali@regione.sicilia.it\n+390918810989\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it\n+390918810989 \nSito web:\nwww.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it \nProfili social:\nFacebook: https://www.facebook.com/museo.terrasini\nTwitter: https://twitter.com/RisoMuseDAumale\n\n \nSeguici su Facebook \n  \n 
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SUMMARY:VITO NOTO. QUARANT'ANNI DI GRAFICA E DESIGN. IL SENSO DELLE IDEE
DESCRIPTION:Dal 21 ottobre all’11 dicembre 2022 il Museo Riso ospita la mostra Vito Noto. Quarant’anni di grafica e design. Il senso delle idee\, a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini. L’evento espositivo si inserisce nel filone della “grafica contemporanea” e presenta la prima antologica della quarantennale carriera del designer svizzero Vito Noto (1955)\, già ospitata presso la sede del m.a.x. museo di Chiasso da maggio ad ottobre del 2022. Concepito come “progetto integrato” tra il Museo di Chiasso e il Museo Riso\, infatti\, la mostra prosegue in Sicilia\, terra natìa di Vito Noto\, inaugurata nel programma ufficiale della manifestazione iDesign. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2022/10/25/vito-noto-quarantanni-di-grafica-e-design-il-senso-delle-idee/
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SUMMARY:MOSTRA “SCOPRIVAMO IL SOLE” DI DIEGO MIGUEL MIRABELLA
DESCRIPTION:Foto: Ivan Erofeev \n  \nCantica21. Italian Contemporary Art Everywhere con l’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul\nMOSTRA\n“Scoprivamo il sole”\ndi Diego Miguel Mirabella\nSala Ippodromo – Museo delle Arti Turche e Islamiche di Istanbul\n21 ottobre 2022 / 20 dicembre 2022\nInaugurazione giovedì 21 ottobre 2022 ore 18:00 \n  \n  \nL’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul presenta l’opera “Scoprivamo il sole”realizzata da Diego Miguel Mirabella\, con una importante mostra prodotta e organizzata dall’Istituto di Cultura con il Museo delle Arti Turche e Islamiche di Istanbul\, e con la curatela di Salvatore Schirmo. Nel Salone Ippodromo del Museo\, l’opera d’arte contemporanea del giovane artista italiano viene messa a “dialogare” con gli imponenti resti dell’antico Ippodromo imperiale di Costantinopoli.\nLa mostra viene inaugurata giovedì 21 ottobre 2022 alle ore 18:00 alla presenza dell’artista Diego Miguel Mirabella\, con interventi dell’Ambasciatore d’Italia in Turchia\, Giorgio Marrapodi\, del Direttore per la Provincia di Istanbul del Ministero della Cultura e Turismo turco\, Coşkun Yılmaz\, del Direttore del Museo delle Arti Turche e Islamiche di Istanbul\, Ekrem Aytar e del Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul\, Salvatore Schirmo. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2022/10/27/mostra-scoprivamo-il-sole-di-diego-miguel-mirabella/ \n\n 
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SUMMARY:CARLO MOLLINO- LA FORMA NUDA
DESCRIPTION:Una selezione di polaroid\, arredi e stampe per descrivere uno dei personaggi più eccentrici della storia del design. Carlo Mollino e le sue donne\, ma anche l’unicità e l’essenzialità di un progetto\, saranno i temi della mostra che si terrà presso il Museo Riso di arte contemporanea. \nAdagiate su un letto o mentre si guardano allo specchio o\, ancora\, in posa\, per lo più nude\, le donne di Mollino emanano sensualità e seduzione. Dai loro ritratti si evince un’attenta ricerca di luci e ombre\, dove il chiaroscuro ha il compito di delineare le forme e creare atmosfere. \nArchitetto\, designer\, fotografo\, scrittore\, pilota acrobatico di aeroplani\, maestro di sci\, professore e genio\, Mollino era un uomo enigmatico\, con ispirazioni controverse\, innamorato del corpo femminile\, dai molteplici interessi. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2022/10/17/carlo-mollino-la-forma-nuda/ \n 
URL:https://www.museoartecontemporanea.it/event/carlo-mollino-la-forma-nuda/
LOCATION:Foresteria Palazzo Belmonte Riso\, via Vittorio Emanuele 365\, Palermo\, PA\, 90134\, Italia
CATEGORIES:Arte contemporanea,Mostra fotografica
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SUMMARY:PREMIO GIORNALISTICO GIUSEPPE RUFFINO
DESCRIPTION:Si terrà domenica 9 ottobre\, alle ore 18.00\, a Palazzo d’Aumale\, la terza edizione del premio giornalistico “Giuseppe Ruffino”. Il riconoscimento viene assegnato ogni anno a giornalisti e addetti alla comunicazione che si sono contraddistinti per la loro professionalità. Ideato nel 2020\, il premio è dedicato alla memoria di Giuseppe Ruffino\, punto di riferimento del mondo culturale e giornalistico locale e fondatore della testata “Terrasini Oggi”\, scomparso il 25 settembre 2019. \nA ricevere il premio quest’anno sarà il giornalista Fulvio Viviano\, volto noto della tv\, corrispondente di SkyTg24 dalla Sicilia. Autore di diversi romanzi\, Viviano racconta le vicende siciliane dai microfoni del tg di Sky dal 2003\, dopo aver collaborato con il Giornale di Sicilia e l’Agi (agenzia giornalistica italiana). Corrispondente per sette anni del quotidiano Il Tempo\, conta anche un’esperienza alla radio (RDS e Capital). Ha seguito i più importanti processi di mafia ed è stato inviato in Libano e a Malta. \nNovità dell’edizione 2022 è il premio “Pungolin” per la satira. Pungolin era lo pseudonimo utilizzato dagli autori della rubrica “Ridiamoci su” del periodico Terrasini Oggi sin dalla sua prima edizione cartacea\, per poi trovare spazio anche nella versione web del giornale curato da Giuseppe Ruffino.  \nA ricevere il premio sarà la redazione del sito satirico Lor’a – Quotidiano Irriverente\, fondato nel 2020 da Andrea Tuttoilmondo e Franco Cascio. Lor’a – un chiaro omaggio alla storica testata palermitana – racconta attraverso l’occhio critico e spietato della satira mode e personaggi\, politica e costume\, passando dalle cronache locali a quelle nazionali. Ha ricevuto il Premio Mi.Gi Press. \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO REGIONALE DI TERRASINI:\nLorenzo Calì |lorenzo.cali@regione.sicilia.it\n+390918810989\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it\n+390918810989 \nSito web:\nwww.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it \nProfili social:\nFacebook: https://www.facebook.com/museo.terrasini\nTwitter: https://twitter.com/RisoMuseDAumale\n\n \nSeguici su Facebook \n 
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LOCATION:Museo Regionale di Terrasini\, Palazzo d’Aumale\, Lungomare Peppino Impastato\, Terrasini\, PA\, 90049\, Italia
CATEGORIES:Manifestazione
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