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SUMMARY:ROSALIA VIVA. VISIONI DEL PRESENTE
DESCRIPTION:Palermo. La mostra fotografica “Rosalia. Visioni del presente. Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\, in programma nella Foresteria di Palazzo Belmonte Riso dal 12 luglio al 4 settembre\, è prorogata con ingresso gratuito\, fino al 20 ottobre 2024\, in concomitanza con le numerose iniziative dell’Anno Rosaliano\, fra cui la mostra presso la Cattedrale di Palermo dedicata all’iconografia e alla devozione alla Santa. In ideale collegamento alla presenza di Rosalia nei luoghi del culto e nell’arte\, l’esposizione al Museo Riso presenta in circa 50 fotografie del celebre fotografo siciliano\, uno spaccato di vita palermitana fuori dal tempo dedicato alla devozione popolare per la patrona\, un percorso nel vicolo dove da circa trent’anni le famiglie che vi abitano allestiscono spontaneamente simboli e altari. Vicolò Brugnò\, con le sue “bambine” di ieri e di oggi è protagonista degli scatti insieme a immagini dei carri trionfali dei Festini e alle rappresentazioni grafiche della Santuzza su oggetti e supporti del quotidiano. \nMelo Minnella è nato a Mussomeli in Sicilia nel 1937. A Palermo si laurea in Economia e Commercio ma inizia anche a lavorare nell’ambito dell’editoria giornalistica e a collaborare con importanti periodici del tempo\, soprattutto con il settimanale culturale-politico “Il Mondo” di Pannunzio. Dagli anni Cinquanta si interessa all’arte popolare e all’antropologia\, alle feste religiose\, patronali e della Pasqua\, e in genere al folklore siciliano. Rivolge anche grande attenzione alle “arti minori” con pubblicazioni sulle argenterie\, maioliche\, madreperle\, coralli. Dagli anni Sessanta inizia a viaggiare verso l’Oriente; il suo grande amore è l’India\, ma anche il Nepal e la Birmania e tanti altri paesi dei quali restituisce immagini intense e poetiche con attenzione verso l’estetica ma anche verso il reportage sociale. Nella sua lunga attività ha pubblicato più di sessanta libri fotografici\, alcuni dei quali pubblicati anche in Francia\, Gran Bretagna\, Germania e Giappone e ricevuto numerosi premi. \n  \nINFO \nda martedì a sabato 9:00 – 18:30\ndomenica e festivi 9:00 – 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nMostra “Rosalia. Visioni del presente. Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\ndal 12 luglio al 20 ottobre 2024 \n  \nIngresso gratuito \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nBiglietteria e accoglienza: Coop Culture \nInfo e contatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it
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SUMMARY:ROSALIA VIVA. VISIONI DEL PRESENTE
DESCRIPTION:Claire Fontaine\, Tra cielo e terra\ninstallazione site-specific\, a cura di Valentina Bruschi\nInaugurazione: mercoledì 10 luglio \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nOre 18:00\, Evelina De Castro\, direttrice di Riso Museo regionale d’arte moderna e contemporanea\, introduce una conversazione tra Claire Fontaine e Anita Chari\, autrice del libro “A User’s Manual to Claire Fontaine” (Lenz Press 2024)\, modera Valentina Bruschi\, curatrice del progetto espositivo. Sarà l’occasione per incontrare Claire Fontaine che da Palermo\, dove ha stabilito il suo atelier nel 2017\, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. L’opera di Claire Fontaine Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere è ad oggi presente a dare il titolo alla 60.a Biennale di Venezia\, dove altre opere dell’artista sono esposte nel padiglione della Santa Sede ospitato eccezionalmente nella Casa di Reclusione Femminile di Venezia-Giudecca ove si è recato in visita Papa Francesco\, primo papa a visitare la Mostra Internazionale d’Arte.  \nOre 19:30 svelamento dell’installazione site-specific \nL’installazione\, Tra cielo e terra di Claire Fontaine\, commissionata da Riso\, Museo regionale d’arte moderna e contemporanea\, è stata realizzata per i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie della Santa patrona di Palermo. Il titolo è ispirato al saggio di Sara Cabibbo\, Santa Rosalia tra terra e cielo (Sellerio 2004)\, e l’opera associa il culto della vergine taumaturga\, portatrice di salute e di luce dopo la peste\, con due immagini a noi familiari: l’emoji del sole (A Brighter Tomorrow\, 2024) – concepito per questa occasione – e quello del fuoco (On Fire\, 2023). La materializzazione nello spazio fisico di due immagini “ready-made”\, di cui si fa un uso digitale e relazionale\, è descritta dall’artista come la creazione di un anti-nft\, lo spostamento di un oggetto virtuale al di fuori di uno spazio interattivo. Claire Fontaine vuole coinvolgere lo spettatore in un dialogo visivo immediato e universale\, invitando a stabilire un nuovo rapporto col tema di Santa Rosalia\, il cui nome e immagine sono saldamente legati alla città di Palermo. Linguaggio simbolico e universale\, in grado di trasmettere emozioni senza la necessità delle parole\, un esperanto fatto di ideogrammi che uniscono il popolo palermitano nel culto della “Santuzza”. Questa scelta artistica riflette l’intenzione di creare un ponte tra tradizione e modernità\, confrontandosi con nuovi segni visivi per offrire al pubblico un’esperienza che fa riflettere sulla comunicazione delle emozioni e dei sentimenti legati al culto dei santi: la speranza\, la passione e il bisogno di proiettarsi in un futuro radioso. \n La direttrice di Riso\, Evelina De Castro\, afferma: “A Brighter Tomorrow (2024) entra a far parte della collezione permanente del Museo. L’opera è inedita\, ideata da Claire Fontaine per il Museo regionale di arte contemporanea che è il luogo dove si incontrano e si riconoscono nelle opere esposte le immagini della memoria del secolo breve e quelle delle emozioni e aspirazioni del presente\, individuale e collettivo. Gli emoji tridimensionali\, come grandi installazioni che emanano luce\, sono pensati da Claire Fontaine per rileggere in chiave contemporanea il culto di Santa Rosalia\, patrona di Palermo. Fra Rosalia e Palermo vi è un nesso potente fatto di immagini e di parole che esprimono amore e speranza\, che le sculture luminose di Claire Fontaine trasmettono a tutti”. L’immagine della fiamma è usata spesso nei messaggi digitali come commento entusiastico e nella tradizione iconografica evoca la terra\, la rinascita\, la purificazione. Il sole rappresenta la guarigione\, il futuro\, la serenità per la quale pregano i credenti in tutte le culture. L’idea di trasformazione e di rigenerazione è interpretata dall’artista nell’ottica di una spiritualità multiculturale. “Il fuoco sacro della passione religiosa di Santa Rosalia\, come simbolo di ardore nel cuore dei fedeli che brucia le paure e accende la speranza e l’amore\, il sole come emblema di guarigione\, sapienza e miracolo\, sono interpretati nell’era del digitale attraverso un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile e universalmente comprensibile”\, commenta Valentina Bruschi\, “in questo modo\, Claire Fontaine inserisce l’installazione nell’attualità\, mettendo in luce la capacità dell’arte di reinterpretare e comunicare tematiche tradizionali legate alla storia di una comunità in un contesto moderno e immediatamente accessibile”. Claire Fontaine dichiara: “Le parole per dire noi stessi sono identiche per tutti e la ragione per cui le comprendiamo è proprio che appartengono a ciascuno\, sono patrimonio comune e oggetto di scambio continuo tra chiunque condivida l’uso di una lingua. La nostra esperienza umana più semplice e immediata del comune come risorsa vitale si estende ora per la prima volta a dei disegni pronti all’uso: gli emoji sono i nostri geroglifici\, pittogrammi per descrivere lo spirituale e il triviale. Il culto dei santi\, spesso oggetto di sincretismo\, è un esempio del bisogno umano universale di credere ai poteri spirituali e alle loro capacità di guarire noi stessi e le nostre contraddizioni politiche più profonde.” \nL’installazione sarà visibile dalla strada di giorno e di notte\, allestita all’interno delle vetrine di Palazzo Belmonte Riso\, che affacciano sull’arteria principale del centro storico di Palermo\, corso Vittorio Emanuele. La sera del 14 luglio il carro processionale del Festino\, dedicato alla Santa patrona della città\, sfilerà davanti alle sculture\, sugellando il nesso visuale ed emotivo universale\, in questo che è l’anno giubiliare Rosaliano del quarto centenario del rinvenimento delle spoglie mortali di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino e della liberazione della città dal flagello della peste.  \nLa mostra terminerà il 4 settembre\, dies natalis di Santa Rosalia\, inteso come data della sua morte corporea e nascita alla vita eterna. \nA Brighter Tomorrow è la seconda opera di Claire Fontaine acquisita in Sicilia da una collezione pubblica\, dopo le tre versioni del lavoro Stranieri Ovunque (in italiano\, arabo e persiano) quest’anno entrate a far parte della collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono (Palermo).  \nSi ringrazia la Galleria T293 di Roma per la collaborazione e Planeta \nBiografia  \nClaire Fontaine si definisce un’artista collettiva fondata da James Thornhill e Fulvia Carnevale nel 2004 a Parigi. Il suo nome è uno pseudonimo che suona come il nome proprio di una donna francese\, ispirato all’orinatoio di Duchamp (Fontaine) e a una nota marca di cancelleria francese (Clairefontaine). Lo pseudonimo crea deliberatamente l’equivoco\, non associando le loro biografie alle opere\, trasformando il lavoro in uno spazio di libertà. L’uso della citazione è legato alla stessa intenzione: non focalizzarsi sul genio individuale e l’eccellenza dei singoli ma ricercare l’attivazione delle forze e delle forme presenti nella storia dell’arte\, sottolineandone il contenuto politico. Claire Fontaine utilizza vari medium – dal video alla scultura\, il neon soprattutto – e rifiuta l’obbligo della riconoscibilità formale nel suo lavoro\, che invece considera come una ricerca sperimentale in progress\, un’esplorazione continua. Claire Fontaine ha esposto in tutto il mondo e le sue opere si trovano nelle collezioni dei maggiori musei e istituzioni culturali internazionali. Dal 2017 vive e lavora a Palermo. Per maggiori informazioni: https://www.clairefontaine.ws/ \n  \nINFO \nPresentazione: mercoledì 10 luglio ore 18.00\nInaugurazione: mercoledì 10 luglio ore 19.30 \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nDate esposizione: 11 luglio – 4 settembre 2024 \nUfficio stampa e accoglienza:\nCoop Culture \nInfo e contatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it
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SUMMARY:SOLO CHE AMORE TI COLPISCA. APPUNTI DALL'ISOLA PLURALE\, TRA POESIA E FOTOGRAFIA
DESCRIPTION:4 luglio > 12 ottobre 2024 \nInaugurazione: giovedì 4 luglio\, ore 18:00\n \nArtisti:\nAdalberto Abbate\, Salvatore Arancio\, Francesco Bellina\, Carmelo Bongiorno\, Iole Carollo\, Gianni Cipriano\, Danilo Currò\, Gianni Cusumano\, Francesco De Grandi\, Alessandro Di Giugno\, Andrea Di Marco\, Daniele Franzella\, Stefania Galegati\, Silvia Giambrone\, Adriano La Licata\, Ignazio Mortellaro\, Pietro Motisi\, Carmelo Nicosia\, Giulia Parlato\, Lia Pasqualino\, Turi Rapisarda\, Sandro Scalia\, Fabio Sgroi\, Studio Descrittivo di Base\, Nerina Toci\, Sergio Zavattieri.\nE con contributi di:\nLetizia Battaglia\, Giorgio Bertelli\, Tano Cuva\, Giuseppe Leone\, Uliano Lucas\, Melo Minnella\, Walter Mori\, Federico Patellani\, Angelo Pitrone\, Ferdinando Scianna. \nSi inaugura giovedì 4 luglio alle ore 18\, in tre saloni del Real Albergo delle Povere\, a Palermo\, la mostra “Solo che amore ti colpisca” – titolo che cita un’intensa lirica del poeta Salvatore Quasimodo – ideata e curata da Helga Marsala per Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Un progetto che ruota intorno alla natura dell’immagine fotografica\, messa in relazione con la forza del verso poetico: concepita come un atlante aperto e in divenire\, in cui convivono poesia e fotografia contemporanee\, “Solo che amore ti colpisca” mette insieme le ricerche di alcuni artisti e poeti siciliani\, tra maestri\, autori di media generazione ed emergenti: figure tutte diverse\, dialetticamente connesse secondo sottili corrispondenze\, per contrasto o per assonanza. Nei loro sguardi echeggia la sostanza di quell’”isola plurale”\, mirabilmente raccontata da Gesualdo Bufalino. La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre. \n«A “combattere l’astrattezza del linguaggio” ci esortava Italo Calvino\, allo schiudersi di questo secolo. E così\, fra gli altri obiettivi e significati che ciascuno potrà attribuire alla mostra ideata e curata da Helga Marsala per il Museo – dice la direttrice del Museo Riso\, Evelina De Castro – si apprezza anche questo\, nelle due direzioni: le opere visive e le opere letterarie\, nate secondo un proprio autonomo linguaggio\, in mostra acquisiscono senso dal ritrovarsi abbinate\, così da “significare” reciprocamente anche laddove per forma e stile fossero definibili astratte. Dall’interpretazione dei geroglifici egizi agli emblemi gesuitici\, il tema “testo e immagine” è costante nella storia della cultura. In un tempo e una latitudine a noi più prossimi\, dalla rivista Paragone (1950) al Gruppo 63\, costituitosi a Palermo nel 1963\, dall’arte concettuale alle ricerche più attuali\, il tema continua a stimolare critici\, storici\, curatori\, artisti\, con incursioni e ibridazioni. In tale continuum la mostra propone un percorso che vede il curatore/critico d’arte mescolare immagini e testi\, la cui nuova identità consiste nell’essere due parti di una sola». \nArtisti che praticano prevalentemente la fotografia convivono qui con chi\, pur utilizzando altri linguaggi\, ne ha esplorato la natura in quanto processo\, documento\, frammento di memoria\, oggetto di contemplazione. Frutto di un lavoro curatoriale improntato all’ascolto e all’intuizione\, più che a una traduzione didascalica\, il percorso antologico include un piccolo corpus di opere inedite\, realizzate ad hoc: a firmarli Salvatore Arancio\, Adalberto Abbate\, Daniele Franzella\, Stefania Galegati\, Ignazio Mortellaro\, Studio Descrittivo di Base (Antonio Nuvoli\, Antonio Orlando\, Alessandro Di Giugno)\, Sergio Zavattieri e in chiusura Francesco De Grandi\, in collaborazione con Fabio Sgroi\, per una rilettura visiva della poesia di Quasimodo che dà il titolo alla mostra. \n\nAd arricchire la mostra\, infine\, alcuni contributi speciali\, grazie alla partecipazione di diversi archivi e raccolte museali: Archivio Letizia Battaglia\, Archivio Salvatore Tomarchio; Biblioteca Centrale della Regione Siciliana/Archivio L’Ora; Biblioteca interdipartimentale di discipline umanistiche\, Sezione I\, Centrale di Lettere – Università degli Studi di Palermo; Centro Apice – Università degli Studi di Milano; Fondazione Gesualdo Bufalino\, Comiso (RG)\, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori\, Milano; Museo archeologico regionale “A. Salinas”\, Palermo; Museo Civico di Castelbuono; Mufoco – Museo Fotografia Contemporanea\, Cinisello Balsamo (MI); Museo Geologico Gemmellaro – Università degli Studi di Palermo; Museo Naturalistico Minà Palumbo\, Castelbuono. \nVoci di assoluto pregio quelle dei poeti siciliani\, sceltifra diversi milieu letterari del Novecento\, a partire da quella del Premio Nobel Salvatore Quasimodo: da Bartolo Cattafi a Jolanda Insana; dall’artista e poeta Emilio Isgrò\, padre delle “cancellature”\, a Sebastiano Addamo; dalle voci militanti dell’Antigruppo al poeta-critico d’arte Guido Ballo; da Maria Attanasio a Ignazio Buttitta; da Helle Busacca ad Angelo Scandurra; da Adele Gioia (unica donna futurista dell’Isola) a Giacomo Giardina\, il “poeta pecoraio” scoperto da Marinetti;dal “barone magico” Lucio Piccolo fino a Vincenzo Consolo\, che praticò la poesia in rari casi\, ma che coltivò una letteratura sempre intrisa di sperimentalismo poetico. Si aggiungono alcuni nomi contemporanei\, come quelli dei due poeti e artisti visivi Francesco Balsamo e Elias Vitrano\, o dell’outsider Pietro Palazzo\, leader della storica band sperimentale Airfish\, scomparso prematuramente nel 2020.\nI loro versi vivono risuonano nello spazio grazie a un progetto grafico d’artista\, firmato da Federico Lupo\, con type design di Francesco De Grandi. \nImmagini e parole generano dunque nuclei evocativi\, tematici\, simbolici\, disponendosi sulle pareti e al centro dei tre saloni: l’archeologia e il concetto di origine\, il paesaggio\, divagazioni cosmologiche e scientifiche\, il soggetto umano declinato in chiave introspettiva o sociale\, e infine lo scorrere del tempo\, tra luoghi sospesi\, reperti intimi\, relitti del presente. \n«Ricorda che puoi essere l’essere dell’essere / solo che amore ti colpisca bene alle viscere. Citando una celebre lirica di Salvatore Quasimodo e immaginando questo invocato ‘amore’ come motore primordiale\, tra le leggi di natura e il regime dell’occhio e dello spirito\, fotografia e poesia si specchiano l’una nell’altra. ”Scrittura di luce” la prima\, nel suo significato etimologico\, ovvero traccia di sé che la realtà produce per mezzo del sole; scrittura luminosa la seconda\, “combinazione di vocali e di consonanti nella quale è entrata una luce”\, per usare le parole di Ungaretti\, che in questa luce rintracciava la verità della poesia stessa”: così scrive la curatrice\, Helga Marsala\, che a proposito del criterio alla base della scelta degli artisti\, aggiunge:\n«Nell’era della comunicazione\, in cui tutto è immagine e tutto esiste in funzione delle immagini\, la fotografia – che è stata rivoluzione decisiva nel cuore della modernità – non è semplicemente un linguaggio\, ma è cifra stessa\, cangiante e multiforme\, del reale. Questa mostra sceglie dunque di utilizzarla come spunto concettuale\, estetico\, filosofico\, antropologico\, oltre che come pratica artistica. E lo fa includendo anche artisti non fotografi o non esclusivamente fotografi\, ad esempio interessati al recupero e alla trasformazione di materiali d’archivio. Tutti autori\, in ogni caso\, scelti per la forza del loro sguardo e per la capacità di sperimentare in modo profondo\, personale\, perseguendo una qualche forma di poesia».  \n  \nSCHEDA MOSTRA \n“SOLO CHE AMORE TI COLPISCA\nAppunti dall’isola plurale\, tra poesia e fotografia\na cura di Helga Marsala \nReal Albergo delle Povere\nCorso Calatafimi 217 | PALERMO\nInaugurazione\n4 luglio ore 18:00 \nDate mostra\n4 luglio – 8 settembre 2024 \nOrari\nda lunedì a venerdì dalle 9: alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00) \nprime domeniche del mese (7 luglio\, 4 agosto\, 1 settembre) dalle 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)\nIngresso gratuito \n\nInfo e contatti\n+39 091320532 – int. 208 (URP – sede amministrativa Museo Riso)\n+ 39 091 422314 (Real Albergo delle Povere)\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \n  \nUfficio Stampa\nSimonetta Trovato\nmob. 333.5289457\nsimonettatrovato@gmail.com\n \n  \n___________________\nSegue invito \n \n 
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SUMMARY:MOSTRA DELL’ARTISTA FLAVIO FAVELLI "LA SICILIA E ALTRE FIGURE"
DESCRIPTION:Il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \npresenta la mostra  \nFlavio Favelli\, La Sicilia e altre figure \n  \nInaugura il 27 giugno alle ore 18:00\, nella sede espositiva del Real Albergo delle Povere del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, la mostra dell’artista Flavio Favelli\, La Sicilia e altre figure\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone. \nSostenuta dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, promossa dal Museo Riso e realizzata in collaborazione con l’Associazione Acrobazie\, la mostra si compone di quattro nuclei tematici (la Rivista Sicilia\,”\, le insegne\, gli “scarrabili”\, il container) che raccontano il rapporto dell’artista con la città di Palermo e con la Sicilia. Una relazione particolare\, scandita da numerose frequentazioni\, che si è sviluppata a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi. \nLa mostra è il risultato di un lavoro di recupero e di montaggio di elementi visivi prelevati da contesti differenti\, che coglie e mette in scena la convivenza di “alto” e “basso” nella cultura siciliana.  \nFavelli\, testimone partecipe di una cultura che oscilla tra il sublime e il profano\, è partito dalla sua collezione personale di riviste Sicilia\, con le quali ha realizzato una serie di collage\, per ricercare i segni tangibili di un “estro che cova sotto le macerie”\, e che ad esempio emerge negli “scarrabili” (cassoni in ferro per la raccolta dei detriti dell’edilizia) che punteggiano la città di Palermo – volutamente ridipinti con colori accesi\, la cui natura sibillina rimanda all’edilizia e agli scarti – nelle insegne spente\, nelle vecchie transenne in cui l’identità dell’isola si esprime negli arredi semi artigianali\, nelle costruzioni improvvisate\, negli assemblaggi spontanei. \nL’installazione La Sicilia e altre figure\, che dà il titolo alla mostra\, è costituita dalle copertine incorniciate della rivista Sicilia\, composta di 89 numeri\, edita da Flaccovio tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento\, su cui l’artista è intervenuto con assemblaggi e collages di pubblicità degli anni Settanta e Ottanta. \nPrelevate da riviste di costume\, cronaca e attualità\, come Gente e Oggi\, e riassemblate nei collages\, le immagini selezionate dall’artista rintracciano corrispondenze formali tra i due vasti immaginari. L’intento è di recuperare l’attitudine “irriverente” della rivista Sicilia che\, attraverso una grafica fintamente infantile\, ha posto sullo stesso piano arte classica e tradizioni popolari\, annullando le gerarchie e le stesse piramidi sociali che caratterizzano l’isola. \nCome afferma l’artista\, “nel centro storico l’arte del passato e la cassa di ferro sguaiata e scassata\, spesso colma di pietriccio e spazzatura\, si fondono in immagini inedite\, stridenti\, nuove cartoline fantasmagoriche. Sembrerebbero cose da uomini di fatica\, di mondi spietati\, chiatte da Stige che portano macerie e frattaglie delle pietre\, cocci\, muri della città e dei suoi strati”. \n“ll Museo è particolarmente interessato al progetto di Flavio Favelli perché compie una operazione culturale di valore storico critico oltre che artistico” sostiene la direttrice del Museo Riso\, Evelina De Castro\, “esso guarda con la lente del linguaggio visivo contemporaneo di oggi\, quella che fu la sintesi del contemporaneo di ieri\, la rivista “Sicilia”\, edita dal 1953\, anno decisivo per l’arte in Sicilia\, al 1982.Oggi definiremmo quell’esperimento un osservatorio sulle arti\, visive\, letterarie\, immateriali\, una forma totale di comunicazione che metteva dentro artisti\, curatori\, accademici\, e operatori\, quali galleristi\, editore e amministratori della cosa pubblica della neonata Regione Siciliana. Un antefatto da cui ripartire cui Favelli dà avvio. \nIn linea con la sua ricerca\, Favelli mescola registri differenti\, decontestualizza gli oggetti d’uso portandoli dentro gli spazi museali\, dando solennità ai materiali trovati in cui convivono dimensione personale e pubblica: insegne al neon dismesse e spente di negozi storici\, “scarrabili”\, vecchie transenne provenienti dai depositi della Casa Circondariale Calogero Di Bona – Ucciardone\, delineando un originalissimo percorso per temi e figure.  \nLa mostra La Sicilia e altre figure diventa inoltre il filo conduttore che collega tra loro istituzioni che appartengono a mondi apparentemente separati\, rafforzando il legame tra museo\, carcere e città\, tra il dentro e il fuori. Nasce in questo contesto\, l’avvio della collaborazione tra il Museo Regionale e la direzione del Carcere\, partendo da una visione condivisa dell’importanza sociale dell’arte come leva di cambiamento.  \nIn concomitanza della mostra l’artista realizzerà anche un intervento site specific per l’area verde del carcere Ucciardone. Si tratta di un “container”\, trasformato in un modulo abitabile\, riservato agli incontri con le famiglie delle persone detenute\, frutto del workshop tenuto da Flavio Favelli in occasione del progetto Spazio Acrobazie\, laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, esito di una co-progettazione tra persone detenute\, operatori socio-sanitari e studenti. \nCome afferma Fabio Prestopino\, direttore della Casa di reclusione Ucciardone di Palermo\, – “l’intervento site specific realizzato dall’artista Flavio Favelli nell’area verde della Casa di reclusione Ucciardone\, frutto del progetto Spazio Acrobazie\, è un ulteriore segno dell’importanza che l’Istituzione penitenziaria riserva al miglioramento dei luoghi di incontro tra persone detenute ed i familiari più stretti\, tra cui in primo luogo i figli minori. \nLa coincidenza dell’installazione nello storico istituto di pena con l’apertura della mostra di Flavio Favelli negli spazi dell’Albergo della Povere del Museo Riso\, è occasione per confermare la collaborazione tra le due istituzioni quale testimonianza della volontà di diffondere il concetto di arte come veicolo di riscatto culturale e sociale.” \n  \nACROBAZIE \nAcrobazie è un’associazione culturale che si occupa di innovazione sociale e di welfare culturale\, adottando la cultura contemporanea come strategia di progettazione e di comunicazione per promuovere inclusione sociale\, pari opportunità\, sviluppo economico e responsabilità sociale d’impresa all’interno di istituzioni profit e no profit. Dopo essere stata partner del progetto “L’Arte della Libertà” (2019 – 2020)\, che si è svolto all’interno del carcere Ucciardone di Palermo\, è attualmente capofila del progetto “Spazio Acrobazie. Laboratorio di produzione e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica” (2022-2024)\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, promosso da Fondazione con IL SUD e Fondazione Sicilia. Acrobazie ha vinto la IX edizione del Bando Italian Council con il progetto “L’Habit Habité” dell’artista Sissi e nel 2021 la X edizione del Bando Italian Council con il progetto “The Swing of Ingustice” dell’artista Anila Rubiku\, esposto nella Biennale di arte e architettura di Vierzon (settembre 2022).  \n  \n  \nINFO \nFlavio Favelli\nLa Sicilia e altre figure\nReal Albergo delle Povere\nCorso Calatafimi 217\, Palermo \nInaugurazione\n27 giugno ore 18:00 \nDate mostra\n28 giugno – 8 settembre 2024 \nOrari\nda lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00)\nprime domeniche del mese (7 luglio\, 4 agosto\, 1 settembre) dalle ore 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)\nIngresso gratuito\n \n\nAltre info e contatti\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nUfficio stampa\nSara Zolla | Tel. 346 8457982 | press@sarazolla.com
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SUMMARY:INTITOLAZIONE SALA CONFERENZE A DANILO DOLCI
DESCRIPTION:Giovedì 27 giugno\, alle ore 12:00\, il Museo Regionale di Terrasini intitolerà la sala conferenze al sociologo\, poeta e maieuta Danilo Dolci\, in occasione del centenario dalla nascita (Sesana 28 giugno 2024 – Trappeto 30 dicembre 1997). L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno nel territorio regionale e nazionale legate alla figura di Danilo Dolci\, portando a compimento la volontà di abbinare il suo nome alla sala del Museo destinata agli incontri e scambi culturali\, così come già condiviso con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e in sede di comitato tecnico scientifico del Museo. \nL’idea di museo come istituzione organica alla crescita civile della società e in particolare i percorsi che questo Museo dedica alla memoria delle culture contadina e marinara del comprensorio territoriale ove si svolse l’esperienza di Danilo Dolci\, stabiliscono infatti un legame diretto di questo Museo con la linea dell’impegno che Danilo Dolci portò avanti attraverso modalità non violente. Alla cerimonia prenderanno parte Daniela\, Libera e Amico Dolci\, alla presenza dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato\, del Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci\, e dei sindaci del comprensorio. \nmuseo.terrasini@regione.sicilia.it\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nhttps://www.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/
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SUMMARY:INSERIMENTI A CONFRONTO. ACCARDI / ANTICHE PIETRE INSCRITTE
DESCRIPTION:Palermo\, 10 marzo 2024\, “Giornata dei beni culturali siciliani”. A Palazzo Belmonte Riso\, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e al Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” sarà presentata l’iniziativa dal titolo “Inserimenti a confronto. Accardi /Antiche pietre inscritte”. L’ingresso ai Musei sarà gratuito per l’intera giornata. \nAttraverso uno scambio temporaneo di materiali appartenenti alle rispettive collezioni\, le singole opere prescelte si propongono “fuori contesto”\, stimolando una percezione diversa\, legata esclusivamente al linguaggio visivo.  \nL’iniziativa congiunta tra i due istituti è volta alla valorizzazione del patrimonio siciliano attraverso il dialogo tra antico e contemporaneo. Nella Sala Agorà del Salinas sarà esposta Rosso Verde\, opera del 1967 di Carla Accardi\, “figura di assoluto rilievo nel panorama internazionale”\, alla quale sarà dedicata la grande mostra in occasione dei cento anni dalla nascita al Palazzo delle Esposizioni di Roma\, 6 marzo – 9 giugno 2024.  \nQuest’opera è esemplificativa di una sperimentazione sul segno-colore che si affolla nello spazio pittorico scelto per il suo valore fluorescente e luminescente\, come a cercare un coinvolgimento percettivo con l’osservatore. La ricerca di una sempre maggiore luminosità e continuità con lo spazio e l’ambiente la porta a utilizzare la plastica trasparente\, il sicofoil\, come supporto. I colori complementari del rosso e del verde si integrano in una tessitura lucente che si dispone in riquadri sugli strati trasparenti del sicofoil\, lungo direttrici determinate dall’apparire del sottostante telaio. \nAl Museo di Palazzo Belmonte Riso\, fra le opere della stessa Carla Accardi\, di Pietro Consagra e di Antonio Sanfilippo\, siciliani di origine e protagonisti dell’Astrattismo\, sarà esposto invece il frammento di stele con iscrizione funeraria della metà del V sec. a.C.\, proveniente dalla necropoli di contrada Manicalunga a Selinunte\, che riporta alcune lettere incise e sovrapposte\, sparse sulla superficie di calcarenite\, che ricorda la tomba di un Dionysios selinuntino.  \nL’epigrafe mostra un singolare andamento irregolare nella sequenza delle lettere\, in parte destrorse e in parte alternativamente incise verso sinistra (incisione bustrofedica)\, che fanno assumere al reperto archeologico un insolito carattere astratto.  \nIl reperto\, in particolare\, si confronterà con le opere  Diversi grigi\, 1954 e Materico su grigio\, 1954 di Carla Accardi. Si tratta di due lavori\, realizzati dall’artista trapanese ponendo le tele per terra\, per concentrare nel gesto l’energia del suo fare pittorico e dare vita a un segno lineare\, spontaneo ma controllato. Segni bianchi\, grigi e neri si intrecciano\, si aggrovigliano\, si sovrappongono. Ogni segno pittorico diventa elemento primigenio\, morfema di un nuova scrittura visiva\, singola individualità che si struttura in relazione agli altri segni. Una nuova grammatica segnica che dà voce all’universo creativo dell’artista\, attingendo alla memorie sedimentate. La pittura si fa dinamica\, come a manifestare il ritmo pulsante del mondo. Un tuffo all’origine del tutto a confronto con l’antico. L’esposizione nelle due sedi si concluderà domenica 14 aprile 2024. \n  \nINFO \n10 marzo 2024\nIngresso gratuito per l’intera giornata \nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nVia Vittorio Emanuele 365 – 90134 Palermo\nTel. 091.587717\nhttps://www.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria www.coopculture.it \nMuseo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”\nPiazza Olivella – 90133 Palermo\nTel. 091 6116805\nhttps://www2.regione.sicilia.it/bbccaa/salinas/index.html \nBiglietteria www.coopculture.it \n 
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CATEGORIES:Giornata commemorativa
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SUMMARY:DARWIN DAY - VIAGGIO NELLE COLLEZIONI DEL MUSEO D'AUMALE
DESCRIPTION:In tutto il mondo il 12 febbraio prendono avvio le celebrazioni del Darwin Day\, in onore di Charles Darwin\, nato il 12 febbraio 1809.\nIl Museo Regionale di Storia Naturale di Terrasini\, partecipa alla ricorrenza con le sue collezioni di uccelli\, insetti\, conchiglie e raccolte preziose e uniche\, note a tutti gli studiosi per la loro varietà e completezza. Le collezioni depositarie per alcune specie\, dei cosiddetti “tipi”\, sono punti di riferimento per la classificazione scientifica.\n\n\n \n  \n\nEsemplari per la ricerca scientifica e la didattica\n\n\n\n\nTipologia\nConsistenza\nCollezioni\n\n\nRaccolta Vertebratologica\n(mammiferi\, uccelli\, rettili e anfibi)\n9.000 esemplari rappresentanti\ntutte le specie della fauna\neuropea\nOrlando\, Trischitta\,\nVitale\, Giambona\,\nMercurio\, Iannizzotto\,\nCafiero Portalupi\n\n\nRaccolta Entomologica\n(farfalle\, scarabei\, cavallette\, api\,\nlibellule\, ecc.)\noltre 150.000 esemplari\nrappresentanti principalmente a\nspecie siciliane\nAlliata\, Mariani\, De\nStefani\, Maugeri\,\nPrestigiacomo\,\nCarapezza\n\n\nRaccolta Malacologica\n(conchiglie e molluschi)\n50.000 lotti raccolgono oltre\n150.000 esemplari appartenenti\na specie di tutto il mondo\nOrlando\, De Stefani\,\nPiani\, Boni\n\n\nRaccolta Paleontologica\nfossili\nmigliaia di reperti appartenenti\na varie ere geologiche\nDe Stefani\n\n\nRaccolta Geologica\nrocce\ncentinaia di campioni\nDe Stefani\n\n\nRaccolta Mineralogica\nun centinaio di campioni\nafricani\nDe Stefani\n\n\nRaccolte minori\ninvertebrati marini\nun centinaio di esemplari\nOrlando\n\n\n\n  \n  \n\nIl Darwin day ha inizio dalla biblioteca del Museo che espone la prima edizione italiana del famoso libro scritto dallo stesso Darwin\, intitolato\, “Viaggio di un naturalista intorno al mondo”. A seguire si svolgerà la visita guidata alle collezioni. I percorsi di visita saranno curati dal personale tecnico scientifico del Museo.\n\n\nIn occasione del Darwin Day sarà possibile\, in via esclusiva\, tutti i mercoledì del mese di febbraio\, conoscere le peculiarità delle collezioni scientifiche naturalistiche con apposite visite guidate. In particolare esperti illustreranno le caratteristiche di alcuni esemplari zoologici\, selezionati dalle diverse centinaia di migliaia di esemplari provenienti da tutto il mondo.
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CATEGORIES:Giornata commemorativa,Visita guidata
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SUMMARY:PRESENTAZIONE DEL CATALOGO “IS-LAND” - MOSTRA DI FABIO SGROI
DESCRIPTION:Palermo – 24 gennaio 2024\, alle ore 17:00\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta il catalogo della mostra fotografica “IS-LAND”\, personale dell’artista Fabio Sgroi\, a cura di N38E13. \nSaranno presenti la direttrice del Museo Evelina De Castro\, l’artista Fabio Sgroi e il presidente dell’associazione N38E13\, curatore del progetto\, Ennio Pellicanò. \nLa mostra\, atto conclusivo della ricerca condotta nel corso della prima edizione della residenza artistica annuale nell’isola di Pantelleria\, dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”\, curata da N3E13\, è stata realizzata dal Museo Riso nell’ambito delle attività del S.A.C.S.\, lo Sportello per l’Arte Contemporanea della Sicilia\, volto alla promozione della creatività siciliana\, di cui Fabio Sgroi fa parte\, ed è stata finanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, nell’ambito della programmazione “Riso. Itinerari contemporanei 2023”.  \nL’evento sarà occasione di dialogo con il pubblico sulla mostra che ha avuto luogo al Real Albergo dei Poveri dal 29-09 al 12-11-2023 e sull’esperienza\, che dalla ricerca svolta in residenza nell’isola di Pantelleria\, ha portato alla pubblicazione e presentazione del catalogo.  \nVerrà\, inoltre\, comunicata la volontà di donare al Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, un’opera fotografica di Fabio Sgroi\, legata al progetto.  \n  \nINFO\nPresentazione catalogo “IS-Land”\nH.17:00 — 24.01.2024\nIngresso libero\nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nTel. 091.587717 \nwww.museoartecontemporanea.it \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:ANTONIO SANFILIPPO. SEGNI\, FORME\, SOGNI DELLA PITTURA. CENTO ANNI
DESCRIPTION:Giovedì 21 dicembre 2023\, in occasione della ricorrenza del centenario della nascita dell’artista Antonio Sanfilippo\, sarà presentata al pubblico la prima mostra antologica diffusa\, “Antonio Sanfilippo. Segni\,Forme\, Sogni della Pittura. Cento Anni” promossa da Comune di Partanna\, con il sostegno del Dipartimento Regionale e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, con la Fondazione Sebastiano Tusa\, Fondazione Sicilia\, Sicily Art and Culture\, e in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma.\nLa mostra\, a cura di Bruno Corà\, presenta più di cento lavori di uno dei maggiori protagonisti della storia dell’arte del XXI secolo\, provenienti da collezioni pubbliche e private ed esposti\nin quattro luoghi della Sicilia: il Villino Scerbi\, Comune di Partanna\, il Castello Grifeo di competenza del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Tusa e Pantelleria; il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo; Villa Zito sede della Fondazione Sicilia. «L’opportunità di ospitare opere di pregio di un artista siciliano come Antonio Sanfilippo – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato -riveste un valore culturale e storico di eccezionale rilevanza. Attraverso queste opere\, vogliamo preservare e promuovere l’eredità artistica della Sicilia\, offrendo al pubblico una prospettiva unica sulla ricchezza e la diversità della produzione artistica locale. Un’opportunità per sottolineare il ruolo cruciale che gli artisti siciliani hanno svolto nella scena artistica nazionale ed europea».\n«La Fondazione Sebastiano Tusa\, che si propone la missione di tutelare\, divulgare\, promuovere e valorizzare l’opera e la figura di Sebastiano Tusa in Italia e nel mondo\, intendendo onorare il suo nome e ciò che nella sua vita ha sempre valorizzato\, divulgato e promosso\, portando il patrimonio culturale della Sicilia al centro dei dibattiti culturali internazionali e ponendola in primo piano per la prestigiosa progettazione da lui realizzata\, ha ideato – dichiara Valeria Li Vigni\, Presidente della Fondazione – una mostra diffusa in rete per celebrare il Maestro Antonio Sanfilippo e l’evoluzione del suo linguaggio che ha contrassegnato un cambiamento radicale nella produzione dell’arte negli anni ’60 in Italia e in Europa. Bruno Corà\, curatore della mostra\, ha immaginato un percorso espositivo fra Partanna (TP) e Palermo\, che parte cronologicamente dal Villino di Scerbi che\, con il ritrovamento del dipinto murale\, fortemente sostenuto e voluto da Sebastiano Tusa\, ha dato lustro a una ricerca fondamentale del linguaggio stilistico giovanile dell’artista\, per proseguire presso il Museo archeologico di Castello Grifeo a Partanna (TP) dove saranno\nesposte le sue opere giovanili provenienti da collezioni private\, e successivamente il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e Villa Zito\, sede della Fondazione Sicilia\, con opere provenienti da istituzioni museali nazionali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma\, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino\, il Mart di Rovereto\, la Fondazione Prada di Milano e infine l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma\, oltre a collezioni private».\n«Antonio Sanfilippo – afferma Corà – finissima personalità artistica esordita nell’immediato dopoguerra\, esponente di una nuova generazione di artisti siciliani tra cui si distinguevano\nPietro Consagra\, Carla Accardi e Ugo Attardi\, si dimostrava limpida vena immaginaria capace di concepire e visualizzare momenti\, figure\, spazi a lungo osservati e meditati nella propria terra\, in forme archetipe\, di più estesi richiami\, nella coscienza individuale e collettiva\, avviando quella nuova stagione di arte astratta italiana capace\, dopo l’isolamento prodotto dal fascismo\, di ricongiungersi alle più avanzate proposizioni dell’arte europea e internazionale».\n«Con la mostra Segni\, Forme\, Sogni della Pittura\, ospitata nella sede di Villa Zito\, la Fondazione Sicilia prosegue la progettualità volta alla valorizzazione della cultura artistica siciliana\, partecipando ad una modalità espositiva condivisa e diffusa sul territorio siciliano\, in collaborazione con i partner istituzionali dell’iniziativa e la Fondazione Tusa. Per la prima volta a Palermo\, la mostra di Antonio Sanfilippo raccoglie lo straordinario percorso creativo curato da Bruno Corà\, e rappresenta l’occasione per conoscere la personalità poetica di un autore che ha segnato la produzione artistica italiana\, tanto quanto europea all’indomani del secondo conflitto bellico\, partecipando al rinnovamento culturale insieme a Carla Accardi e Pietro Consagra. Siamo grati alla Fondazione Tusa e alla sua Presidente Valeria Li Vigni\, per avere promosso un progetto tanto ambizioso che riporta finalmente in Sicilia il patrimonio di opere di un interprete che ha segnato la storia dell’arte del XXI secolo». Così dichiara l’avv. Raffaele Bonsignore\, Presidente della Fondazione Sicilia. \nINFO\nAntonio Sanfilippo. Segni\, forme\, sogni della pittura. Cento anni.\n22 dicembre 2023 / 24 febbraio 2024 \nPresentazione alla stampa\n21 dicembre 2023 ore 11:00 / Castello Grifeo – piazza Benvenuto Grifeo\, Partanna (TP) \nInaugurazioni istituzionali\n21 dicembre 2023 ore 17:00 / RISO – Museo regionale d’ Arte Moderna e Contemporanea –\nvia Vittorio Emanuele 365\, Palermo\n21 dicembre 2023 ore 18:30 / Fondazione Sicilia\, Villa Zito – via della Libertà 52\, Palermo \nInfo sedi espositive\nCastello Grifeo – Museo Civico della Preistoria del basso Belìce\npiazza Benvenuto Grifeo\, 91028 Partanna (TP)\nOrari: dalle 9:00 alle 19:30 (la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura)\n(chiuso festivi)\nIntero euro 4 / ridotto euro 2\n+39 0924923970 \nVillino Scerbi\nContrada Scerbi / Via Normanni 102\, Partanna (TP)\nIng. Sieli +39 3683572740 \nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nvia Vittorio Emanuele 365\, 90134 Palermo\nOrari: da martedì a sabato dalle 9:00 alle 18:30 / lunedì chiuso\, eccetto i festivi;\nfestivi dalle 09:00 alle 13:00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura)\n+39 091587717\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it \nFondazione Sicilia\, Villa Zito\nVia della Libertà 52\, 90143 Palermo\nOrari: dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00 (la biglietteria chiude 1 ora prima\ndella chiusura) \n+39 0917782180\nUfficio Stampa Fondazione Sicilia CIVITA – Antonio Gerbino\n+39 335413512 (riservato ai giornalisti)\npress-sicilia@civita.art\nantonio.gerbino@civita.art \nLink utili\nFondazione Sebastiano Tusa https://www.fondazionesebastianotusa.org/\n-presidente@fondazionesebastianotusa.org\nArchivio Accardi Sanfilippo http://archivioaccardisanfilippo.it/site/ –\ninfo@archivioaccardisanfilippo.it\nCastello Grifeo https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/selinunte-cave-cusa-pantelleria/\nbiglietti/castello-grifeo-partanna/ – parco.archeo.selinunte@regione.sicilia.it\nMuseo Riso https://www.museoartecontemporanea.it/ – museo.arte.riso@regione.sicilia.it\nFondazione Sicilia\, Villa Zito https://www.villazito.it – info@villazito.it \nSegreteria organizzativa e PR\nMLC Comunicazione\nMaria Letizia Cassata | Chiara Lodato\n+39 3389701502 / +39 3297956778 / mlc.comunicazione@gmail.com /\nwww.mlccomunicazione.com\nUfficio Stampa\nPatrizia Gangi – Media News\n+39 3270578733 / pattigangi@gmail.com / redazione@medianewsweb.it \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:LA GRAVITÀ DELLE FORZE NASCOSTE DI SASHA VINCI
DESCRIPTION:CAPPELLA DELL’INCORONATA – VIA INCORONAZIONE\, 11 – PALERMO\n\n\n\n\nDAL 20 DICEMBRE 2023 AL 28 FEBBRAIO 2024\n\n\n\n  \nAlla Cappella dell’Incoronata\, una delle sedi del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, dal 20 dicembre 2023 al 28 febbraio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”\, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo\, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci\, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità\, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna\, affrontando le distanze\, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale\, l’artista indaga sulle fratture di questo momento storico\, riconsiderando i rapporti tra la natura\, l’essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale\, con l’obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica\, estetica e politica\, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. \nCiò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici\, utilizzando media come il disegno\, la scultura\, l’installazione\, la performance\, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo\, questi mezzi espressivi convergono per creare un’opera d’arte totale e unica nel suo genere\, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale. \nCome scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità\, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano\, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano\, ai suoi profili\, ai suoi cieli. Una dichiarazione d’amore ad una città\, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato\, e decifrato\, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. \nL’artista afferra la gravità\, già presente nel titolo stesso della mostra\, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi\, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti\, unificando l’umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l’essere umano\, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie\, deve piegarsi a questa forza\, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia\, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale\, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati\, sia politici che sociali\, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l’opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi. \nAd arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest’opera è parte della serie in continua evoluzione “NON SI DISEGNA IL CIELO“\, avviata dall’artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto\, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali\, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali\, dando voce alla natura e al paesaggio. \nAttraverso un intreccio sapiente di opere\, Vinci crea una continuità tra passato e presente\, tra racconto sacro\, mitologico e azione civile\, conferendo un significato e un’importanza straordinaria per l’essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell’effimero e abbraccia l’essenza stessa dell’esistenza. \n“La Gravità delle Forze Nascoste” rivela così nuove interazioni tra i corpi\, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde\, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile\, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia\, come immersi in un vortice cieco\, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma\, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose\, a scavare più a fondo nelle fratture del presente. \n\n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it \n 
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SUMMARY:SPAZIO ACROBAZIE GENUARDI/RUTA
DESCRIPTION:Dal 15 dicembre al 14 gennaio 2024\, in occasione del Natale\, Riso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, partner del progetto Spazio Acrobazie. Laboratorio di riqualificazione e di produzione attraverso la mediazione artistica\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, presenta\, nelle vetrine di Palazzo Belmonte Riso\, l’installazione con la palla da calcio realizzata dal duo Genuardi/Ruta in collaborazione con i minori delI’Istituto Penale di Palermo “Malaspina” e il Palermo Football Club.\nLa palla da calcio adottata e distribuita dal Palermo Football Club per la stagione 2024\, è stata prodotta in occasione di un ciclo di workshop\, tenuto da Genuardi/Ruta e promosso da Spazio Acrobazie\, come esito di una co-progettazione con i minori che fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione delle aree comuni dell’Istituto Malaspina avviato dagli artisti nel 2022. \n  \n  \n 
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SUMMARY:LE ORESTIADI DI GIBELLINA
DESCRIPTION:La mostra Le Orestiadi di Gibellina presenta frammenti scenografici di alcune produzioni che hanno fatto la storia del teatro italiano e della stagione epica in cui\, la gente della città del Belìce\, ritrova nell’arte la speranza per rimanere nella propria terra dopo il terremoto del 1968.\nNegli anni della ricostruzione il sindaco Ludovico Corrao avvia un progetto di ampio respiro\, che vede nei valori della cultura la base del processo di riedificazione dell’identità della comunità. Nel 1982 con Gibella del martirio di Emilio Isgrò va in scena il primo spettacolo delle Orestiadi\, che quest’anno celebrano la 43ma edizione. Artisti\, attori\, registi da tutto il mondo\, che spesso trascorrevano a Gibellina lunghi periodi di produzione\, creano spettacoli memorabili che vanno in scena al Cretto di Burri e al Baglio Di Stefano.\nLa popolazione\, le maestranze e gli artigiani locali partecipano nella realizzazione delle scenografie\, dei costumi\, in scena come comparse\, in una felice sintesi di intenti e competenze che hanno fatto delle Orestiadi un esperimento di rigenerazione urbana ancora oggi di rilevante interesse.\nIl teatro viene inteso come luogo di incontro di tutte le arti: artisti\, musicisti\, architetti\, scenografi vengono chiamati a ridare vita ai luoghi martoriati dal sisma. La scena come luogo di rifondazione dello spirito e dell’animo. \n  \nLa mostra presso la Foresteria di Palazzo Belmonte Riso
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SUMMARY:ARTE E SALUTE AL RISO DI PALERMO: PER UNA NUOVA DEFINIZIONE NORMATIVA
DESCRIPTION:Accedere alla sala di un museo\, tra opere d’arte e beni esposti\, può produrre benefici sulla psiche e sullo spirito\, con ricadute pure sulla salute fisica? il museo è un luogo atto anche a migliorare il benessere dei cittadini? E questa funzione civica può essere riconosciuta a livello normativo? A queste domande cercherà di dare una risposta la Conferenza “Museo e società/2. Arte e salute. Per una nuova definizione normativa di museo”\, curata dalla storica dell’arte e giornalista Silvia Mazza\, presso Riso\, Museo d’arte contemporanea della Sicilia\, a Palermo\, il 10 novembre alle ore 16:00. \n“Consapevoli dell’importanza della funzione sociale che i musei possono svolgere – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato – abbiamo già avviato una serie di attività volte ad esaltarne anche la funzione sanitaria. I musei oltre ad essere custodi del patrimonio culturale\, se ben utilizzati\, possono costituire anche una fonte importante di supporto terapeutico nella cura di alcune patologie o in situazioni di fragilità”.  \nSi tratta di una seconda conferenza sulla funzione sociale dei musei\, dopo quella pure curata da Silvia Mazza e promossa dall’Assessorato Beni Culturali e Identità Siciliana\, per il tramite del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina\, tenutasi il 18 novembre dell’anno scorso. “Obiettivo di questa seconda conferenza\, spiega Mazza\, è il recepimento nella normativa regionale della nuova definizione di museo adottata a Praga il 24 agosto 2022 dall’ICOM\, International Council of Museum\, con l’ulteriore riconoscimento di una funzione anche sanitaria ai musei\, come luoghi volti al miglioramento del benessere psico-fisico degli individui\, già dimostrato dagli studi medico-scientifici. Ciò consentirebbe alla Regione Siciliana di adottare per prima sullo scenario nazionale la riforma che verrà proposta e che si avvale dell’apporto giuridico del prof. Enrico Grosso\, Ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Torino. In attuazione della piena competenza in materia di beni culturali di cui gode la Regione\, nonché della sua potestà legislativa primaria\, ma pur sempre all’interno dell’unità della Nazione costituzionalmente garantita”. \nTale riconoscimento sarà utile\, per esempio\, ad evitare in futuro l’adozione di provvedimenti draconiani come quelli del 2020 che hanno stabilito una prolungata chiusura dei musei per “la tutela dell’incolumità pubblica”\, che lo Stato deve garantire (art. 117 della Costituzione). Il fine\, dunque\, dell’incontro è proprio quello di introdurre il concetto che i musei\, con il riconoscimento di una funzione anche sulla salute\, non ostacolano la preservazione di quell’incolumità\, ma al contrario vi concorrono. “È evidente\, precisa la storica dell’arte\, che tale assunto resta valido nel caso in cui si dovesse verificare qualsiasi altra contingenza atta a restringere la funzione che si intende riconoscere per legge ai musei. Quindi\, non solo in riferimento alla recente pandemia”. \nDopo l’introduzione di Selima Giorgia Giuliano\, direttrice Riso ad interim\, soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali di Palermo\, e della stessa Mazza\, oltre a Grosso\, interverranno Antonio Di Lorenzo\, coordinatore ICOM Sicilia; Antonio Lampis\, direttore Dipartimento Cultura italiana\, Ambiente ed Energia della Provincia autonoma di Bolzano\, già dirigente generale della Direzione Musei del Ministero della Cultura; Enzo Grossi\, medico chirurgo\, Università degli Studi di Torino; Elisa Fulco\, storica dell’arte\, co-curatrice del progetto “Spazio Acrobazie”; Monica Sapio\, Ospedale Buccheri La FerlaFBF\, Palermo; e Claudia Villani\, progettista culturale. Le conclusioni sono affidate al Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. \nLa scelta del museo Riso\, che ha già realizzato un progetto sui benefici della pratica artistica in carcere\, quale sede della Conferenza risponde anche a una ragione “storica”: con legge istitutiva n. 9/2002\, rubricata “Norme in materia di lavoro\, cultura ed istruzione”\, la Regione\, infatti\, aveva assegnato “autonomia scientifica\, organizzativa\, amministrativa e finanziaria” (art. 18) al Museo\, in anticipo di dodici anni sulla Riforma ministeriale che nel 2014 ha resto autonomi i più importanti musei statali. \n  \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:PRESENTAZIONE CATALOGO "PERCORSI DI MEMORIA"
DESCRIPTION:Palermo. Giovedì 26 ottobre 2023 alle 18.30\, presso la sala Kounellis di Palazzo Belmonte Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, verrà presentato il catalogo “Percorsi di memoria. Nuove acquisizioni. Museo Riso” che presenta le opere recentemente acquisite degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo\, attraverso il PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \nIl progetto “Percorsi di memoria”\, curato da Rosaria Raffaele Addamo\, ha preso le mosse dall’identità e dalla missione del Museo e ha riallacciato le fila di un percorso di selezione\, acquisizione e conservazione che ha portato alla costituzione del primo nucleo della collezione permanente del Museo. Sono state acquisite opere di artisti di fama internazionale che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. \nIl catalogo\, curato da Elisa Fulco e Antonio Leone\, in collaborazione con l’associazione ruber.contemporanea\, rientra nel progetto di valorizzazione delle opere acquisite “Archivio matter: conservare e raccontare l’arte contemporanea” che è stato finanziato dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana.  \nOltre alla presentazione del progetto vincitore del PAC 2020 (Rosaria Raffaele Addamo\, Luigi Biondo\, Maria Maddalena De Luca)\, con gli interventi di curatori e critici sulle opere acquisite (Valentina Bruschi\, Joselita Ciaravino\, Lara Conte\, Andrea Cusumano\, Giulia Ingarao\, Lorenzo Madaro\, Peppe Morra\, Paola Nicita\, Rita Nitsch)\, una sezione del catalogo è interamente dedicata alla riflessione sui temi e la complessità metodologica e interpretativa sollevata dall’archivio d’artista\, nel suo essere contemporaneamente opera d’arte e oggetto di conservazione\, atto curatoriale e garante della autenticità dal punto di vista del mercato (Cristina Baldacci\, Lara Conte\, Elisa Fulco).  \nIl progetto di valorizzazione delle nuove acquisizioni si innesta nella linea curatoriale adottata dal Museo\, per recuperare la memoria delle opere d’arte contemporanea prodotte in Sicilia\, ragionando sull’opportunità di conservare e raccontare l’opera in tutti i suoi passaggi\, ricostruendone l’ideazione e il contesto (fisico e politico) in cui è stata presentata\, il momento storico che rappresenta\, le specificità della committenza\, le collaborazioni da cui è nata e il modo in cui è stata recepita\, partendo dalla pratica di archiviare il processo insieme al prodotto finale. Una metodologia di archiviazione che permette di stabilire una procedura finalizzata alla conservazione e valorizzazione di tutti i materiali che rendano comprensibile il punto di vista dell’artista e le ragioni che la rendono sostenibile e significativa nel tempo. \nIntervengono \nSelima Giorgia Giuliano\, Direttrice del Museo Riso\nRosaria Raffaele Addamo\, curatrice del progetto “Percorsi di Memoria”\nElisa Fulco\, co-curatrice del catalogo e di Archivio Matter. Conservare e raccontare l’arte contemporanea\nValentina Bruschi\, co-curatrice della mostra VB62\nJoselita Ciaravino\, critico d’arte e docente\nPaola Nicita\, co-curatrice della performance Raíces di Regina José Galindo\ngli artisti Shay Frisch e Aldo Palazzolo \nInfo: \nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo Palazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo Tel. 091.587717 \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:IL MUSEO RISO APERTO AL DESIGN
DESCRIPTION:Anche per il 2023\, nell’ambito dell’XI edizione di iDesign Palermo\, la design week più longeva del sud Italia\, il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospiterà una serie di eventi legati alla manifestazione.  \nA partire dal 21 ottobre\, talk\, mostre e installazioni animeranno gli spazi del Museo.  \n“Questo evento\, – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Francesco Paolo Scarpinato – crocevia di idee\, stili e innovazioni\, rappresenta un’occasione unica per dare sfogo alla creatività e valorizzare il presente”. \nSi inizia con “Il design come non l’avete mai visto. I deficit visivi come strumenti di comprensione del design”\, mostra a cura di Daniela Brignone e Dario Scarpati. Saranno esposti presidi per persone con disabilità sia come espressione di design\, sia come prodotti per una maggiore inclusività\, condivisione e fruizione dell’arte e della cultura anche da parte di soggetti con minorazione visiva. Presenti anche modelli architettonici tattili\, libri e pannelli tattili con riproduzioni in grafica e bassorilievo di opere contemporanee o di elaborati di design e altri prodotti realizzati per l’integrazione culturale. \nNell’ambito della stessa giornata\, l’inaugurazione di “Jardin”\, installazione del famoso duo Gummy Gue (Marco e Andrea Mangione)\, a cura di Paolo Casicci\, caratterizzata da una scomposizione degli elementi quale risultato di una ricerca verso la sintesi che tende a manifestare vibrazioni positive e serene\, verso la rappresentazione di uno spazio flessibile\, un dialogo aperto con l’architettura e l’ambiente. \nGli spazi del Museo ospiteranno anche “Terramare” di Daniela Pellegrini\, una mostra\, curata da Fortunato D’Amico\, che vuole essere un contributo al dibattito in corso nel mondo del design e dell’architettura internazionale al tema dell’ambiente e delle sue relazioni tra artificio e natura. \nL’evento elabora una visione poetica\, identitaria e culturale e si pone dal punto di vista del fruitore quasi sempre assente nei progetti di trasformazione realizzati sul territorio. \nLe esposizioni saranno visitabili fino al 29 ottobre.  \nTra gli eventi in programma\, il talk “Reimmaginare il vetro. Visioni classiche e contemporanee”\, che vedrà protagoniste le storiche dell’arte\, Daniela Brignone\, Maria Maddalena De Luca ed Elena Pontiggia\, introdotte da Carlo Motta\, responsabile del CAM\, Catalogo di Arte Moderna e Contemporanea\, ex Bolaffi\, Editoriale Giorgio Mondadori. Il dibattito\, previsto per giorno 24 ottobre alle ore 18\, verterà sulle potenzialità del vetro\, portando ad esempio due importanti interpreti\, Davide Coltro per l’arte e Cleto Munari per il design\, che dialogheranno con le curatrici sui contenuti del loro lavoro. Sarà\, inoltre\, presentata la collezione di vetri della Galleria regionale Palazzo Abatellis\, tra cui quelli di Carlo Scarpa\, dalla direttrice Maria Maddalena De Luca. \nInfine\, tra gli eventi dedicati all’olio all’interno di iDesign\, promossi dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio\, ente di ricerca della Regione Siciliana\, giorno 27 ottobre\, a partire dalle ore 16\,30\, il presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio IGP Sicilia Mario Terrasi discuterà insieme allo chef Gaetano Billeci su come abbinare i vari tipi di olio. Il percorso conoscitivo sarà completato dalla degustazione dei vari prodotti di origine siciliana. \nINFO: \nIL DESIGN COME NON L’AVETE MAI VISTO. I deficit visivi come strumenti di comprensione del design\nA cura di Daniela Brignone e Dario Scarpati \nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nGUMMY GUE\, JARDIN\nA cura di Paolo Casicci  \nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nDANIELA PELLEGRINI. TERRAMARE\nA cura di Fortunato D’Amico\nInaugurazione 21 ottobre\, ore 12:00\nDal 21 al 29 ottobre\nOrari: mar-sab 9:00-18:30 / dom 9:00-13:00 \nREIMMAGINARE IL VETRO. VISIONI CLASSICHE E CONTEMPORANEE\nOrario: 24 ottobre\, ore 18:00 \nOLIO IN TUTTI I SENSI\nPromosso dall’Istituto regionale del Vino e dell’Olio\nOrario: venerdì 27 ottobre ore 16:30\nIngresso gratuito esclusivamente alle mostre e agli eventi della manifestazione \nMuseo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365\n90134 Palermo \nwww.museoartecontempornaea.it \n____________\nSegue immagine \n \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:AMACI. GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
DESCRIPTION:Palermo\, Sabato 7 ottobre 2023\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo aderisce alla Giornata del Contemporaneo con l’ingresso gratuito alle sale espositive di Palazzo Belmonte Riso e con la mostra temporanea “IS-LAND” del fotografo Fabio Sgroi presso l’Albergo delle Povere. Nella sede museale di Palazzo Belmonte Riso è fruibile un’ampia selezione di opere della collezione permanente del Museo che comprende opere realizzate da artisti siciliani attivi dentro e fuori l’isola\, dagli anni cinquanta ad oggi\, accanto a opere di artisti italiani o internazionali che hanno lavorato in Sicilia chiamati anche per specifici progetti. Filo rosso della raccolta\, dunque\, è il legame delle opere e degli artisti con il territorio. In mostra opere di Carla Accardi\, Giovanni Anselmo\, Rosario Arizza\, Micol Assäel\, Christian Boltanski\, Michele Canzoneri\, Pietro Consagra\, Jannis Kounellis\, Paola Pivi\, Antonio Sanfilippo\, Emilio Isgrò\, Richard Long.\nIl percorso museale si è arricchito nel 2023 con fotografie\, installazioni\, dipinti e video acquisiti attraverso Bandi Ministeriali. Con il progetto “Percorsi di Memoria” (PAC 2020)\, a cura di Rosaria Raffaele Addamo\, sono entrate in collezione opere di artisti di fama internazionale – Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo – che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. Nel nuovo allestimento sono presenti le installazioni di Cesare Viel\, vincitore dell’Italian Council\, e di Irene Coppola\, vincitrice di Cantica21\, accanto alle più recenti acquisizioni di opere di Gianfranco Anastasio\, Guido Baragli recentemente scomparso\, Bizhan Bassiri\, Michele Ciacciofera\, Rossella Leone\, Enzo Rovella\, Medath Shafik. Tornano nuovamente fruibili inoltre le opere già in collezione di barbaragurrieri/group\, Alessandro Bazan\, Bonaventura-Imbriaco-Severo\, Francesco De Grandi\, Andrea Di Marco\, Fulvio Di Piazza\, Loredana Longo\, Domenico Mangano\, Francesco Simeti e Croce Taravella.\nLa mostra\, curata dall’Associazione N38E13 in collaborazione con il RISO – Museo di Arte Contemporanea\, presso l’Albergo delle Povere\, costituisce l’atto finale della ricerca realizzata dal fotografo Fabio Sgroi nel corso della prima edizione della residenza artistica nell’Isola di Pantelleria dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”. Il progetto indaga il paesaggio e la relazione uomo-natura\, nelle sue contingenze tra paesaggio naturale e paesaggio antropico\, in una dinamica di estensioni e contrazioni\, di equilibri e tensioni. Una relazione che si manifesta anche in assenza\, o nella “non-presenza”\, dell’uomo. La scena della ricerca è un campo limitato\, l’isola\, una terra minore che sembra bastare a se stessa. Una terra a cui si accede per approdo. \n  \nGli eventi del Museo sono inseriti nei seguenti link dell’AMACI: \nhttps://www.amaci.org/events/651699513a7b0c68e84a4352 \nhttps://www.amaci.org/events/650d449d3a7b0c68e8e200e9 \n_____________\nSegue locandina \n \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:CARTE DELL'ANIMA DI ANNA MARIA TOSINI
DESCRIPTION:Nella Cappella dell’Incoronazione\, il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Riso\, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina\, presenta la mostra Annamaria Tosini. Carte dell’anima\, finanziata dal Dipartimento dei Beni Culturali e Identità Siciliana\, curata da Eva Di Stefano direttrice dell’Osservatorio Outsider Art. \nCon questa mostra le due istituzioni proseguono una collaborazione di lunga data e confermano la necessità di una continua attività di ricerca sugli artisti e sui modi oggi di fare arte presentandone gli aspetti più evidenti e quelli meno eclatanti. \nAnnamaria Tosini (Palermo\, 1930 – 2013)\, dotata di una esuberanza creativa che si esplicava nella quotidianità familiare e mondana\, era nota per il mecenatismo in ambito musicale e per avere realizzato a Casteldaccia un giardino privato di notevole bellezza\, “il giardino delle emozioni” pubblicato negli anni ’80 su varie riviste. Un rovescio di fortuna\, il fallimento e poi la morte del marito\, interrompe la sua vita brillante\, provocando un crollo psichico. Nell’ultima fase della sua esistenza è costretta a vivere in una struttura assistenziale. Per resistere al disagio inizia da autodidatta a dare vita alle sue creazioni utilizzando ciò che trova. Centinaia di raffinate e precarie sculture in carta e altre materie di recupero\, realizzate con una tecnica originale iniziarono a popolare la sua stanza.  \nLe sue opere sono state esposte solo dopo la sua morte: nel 2013 all’Orto Botanico di Palermo\, nel 2016 nel Castello di Cles (Trento)\, nel 2017 a Parma\, nel 2018 a Milano\, nel 2021 presso la Fondazione Orestiadi (Gibellina); nel 2022 al Musée Visionnaire\, Zurigo. \nSono in mostra circa trenta sculture di carta dell’artista\, da alcune di grande formato a quelle più piccole. La mostra è corredata dalle immagini del fotografo svizzero Urs Bosshard realizzate durante l’ultima mostra del 2022\, che ha visto la presenza delle opere di Anna Maria Tosini al Musée Visionnaire di Zurigo e dal video “Annamaria” regia di Marco Gambino. \nLa mostra è corredata da un quaderno in italiano e inglese a cura di Eva Di Stefano dove la stessa scrive: \n….dagli anni 2000 Annamaria Tosini\, per far fronte alla condizione esistenziale di sofferenza ed esclusione nella struttura in cui è ricoverata\, inizia a realizzare opere in cui riversa le proprie fantasie\, i propri ricordi e le impressioni suscitate dall’ascolto della musica che accompagna le sue giornate. Accartocciando\, assemblando\, incollando i poveri materiali che riesce a recuperare e riciclare: veline colorate\, carta da sarto\, carta da pacchi\, carta stagnola\, tovaglioli e fazzoletti\, cartoni vari\, pezzi di spago\, nastri\, fili di lana\, frammenti di tessuto\, vecchie mutande o vecchi foulard\, sacchetti di plastica\, piume di uccello\, bucce essiccate\, foglie etc. Con l’aggiunta di qualche tocco di colore a tempera\, l’abilità delle sue mani\, uno stile inconfondibile\, l’artista plasma e trasforma quelle povere cose in creazioni fragili e preziose\, delicate come porcellana\, vulnerabili come la sua anima in pena. Nella precarietà dei materiali si riflette la precarietà dell’esistenza\, ma anche la capacità trasformativa di uno spirito indomito\, appassionato e libero nonostante le circostanze. (Eva Di Stefano). \n  \nINFO: \nMuseo Riso \nDal 6 ottobre al 15 novembre 2023\nRiso Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nCappella dell’Incoronazione\nvia dell’Incoronazione n. 13 – Palermo \nVernissage 5 ottobre ore 17:30 \nOrario d’ingresso \nda lunedì a venerdì: 9:00 – 13:00\nwww.museoartecontemporanea.it
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SUMMARY:IS — LAND
DESCRIPTION:Palermo – 29 settembre 2023\, alle ore 18.30\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo inaugura\, nella sede espositiva del Real Albergo dei Poveri\, la mostra fotografica “IS-LAND”\, personale dell’artista Fabio Sgroi\, a cura di N38E13. \nLa mostra\, finanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e realizzata in collaborazione con l’Associazione N38E13\, è l’atto finale della ricerca condotta nel corso della prima edizione della residenza artistica annuale nell’isola di Pantelleria\, dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”\, che indaga il paesaggio e la relazione uomo-natura\, attraverso vari medium – fotografia\, video\, suono\, installazione\, scultura\, pittura – di artisti internazionali che annualmente verranno invitati a prendervi parte. Fabio Sgroi è l’artista invitato alla prima edizione e presenterà i risultati della sua ricerca nella mostra “IS-LAND” con 16 fotografie panoramiche e un wallpaper. \n“Abbiamo incoraggiato e sostenuto questa mostra – afferma Maria Maddalena De Luca\, direttrice del Museo – per riprendere la progettualità del Riso legata alle residenze degli artisti del nostro Archivio S.A.C.S.\, lo Sportello per l’Arte Contemporanea\, volto alla promozione della creatività siciliana\, di cui Sgroi fa parte dal 2013\, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità artistiche del nostro territorio. Attraverso gli scatti effettuati a Pantelleria\, Fabio Sgroi ci restituisce inedite immagini documentarie del territorio pantesco che assurgono al contempo ad una dimensione simbolica pregna di lirismo e introspezione”.  \n“Fabio Sgroi è solito esplorare con il medium fotografico i misteri dei riti religiosi in Sicilia\, scene in cui l’uomo sociale è protagonista\, con i suoi sguardi e i suoi movimenti. In IS – LAND\, Sgroi proietta il suo sguardo fotografico sulla terra dell’isola rintracciando forze ed energie nel paesaggio\, naturale e antropico\, che si articola in presenze\, passaggi e assenze. In una tensione di elementi\, una bussola visiva orienta sui misteri della natura come possibile spazio di equilibrio uomo-natura\, colto sul piano immaginifico dell’immagine.” (Ennio Pellicanò – N38E13) \nFabio Sgroi\, è nato a Palermo. Si avvicina alla fotografia nel 1984 scattando fotografie ai suoi amici\, giovani vicini alla musica punk e all’underground; nel 1986 ha lavorato per circa due anni col quotidiano “L’Ora” di Palermo. Fin dall’inizio dedica il suo lavoro alla sua città e alla sua terra la Sicilia\, concentrandosi sulle ricorrenze annuali\, le cerimonie religiose e la vita quotidiana. Viaggia e lavora attraverso l’Europa e in diverse parti del mondo. Contemporaneamente si concentra anche sul formato panoramico dedicandosi al paesaggio urbano e all’archeologia industriale. Prende parte a mostre collettive ed espone in mostre personali\, in Italia e all’estero. La sua carriera include la partecipazione ad alcuni progetti internazionali e residenze. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia\, Europa\, America\, in istituzioni pubbliche e gallerie\, tra cui: Saba gallery (New York\, USA); Diaframma-Kodak (Milano\, Italia); Leica gallery\, (Sölms\, Germania); Italian Pavilion / 54\, Biennale Arte di Venezia (Istituti Italiani di Cultura nel mondo – 2011); Artget Gallery (Belgrade\, Serbia); Ethnographic Museum (Belgrado\, Serbia); PhotoBiennale Moscow (Russia); Biennale Photographique (Bonifacio\, Francia); Center Mediterraneeen de la Photographie (Bastia\, Francia); Fondazione Merz (Italia). Ha partecipato a vari festival internazionali di fotografia\, tra cui: “Visa pour L’Image” (Perpignan\, Francia); Rencontres d’Arles (Francia). \nTra le sue pubblicazioni fotografiche: “Past Euphoria Post Europa” con (Crowdbooks – 2017); “Palermo 84-86 – Early works” (Yardpress – 2018); “PA 90” (Union Editions – 2021); “Archivio Volume Uno” (Baco About Photographs – 2022); Chronicles of the Newspaper L’Ora Palermo 1985–1988 (Union Editions 2022); Palermo Mon Amour (Fondazione Merz). \nN38E13 è un progetto di ricerca e sperimentazione nell’arte contemporanea. Il suo nome prende origine dalle coordinate geografiche di Palermo\, luogo dove l’associazione culturale ha sede principale. Ha inizio nel 2013 da un’idea di Ennio Pellicanò\, presidente e direttore artistico. N38E13 ha ideato\, diretto e curato eventi culturali quali : mostre\, laboratori\, seminari\, residenze artistiche\, rassegne sonore\, in Italia e all’estero. Ha collaborato in progetti d’arte contemporanea con istituzioni pubbliche come: Istituto Italiano di Cultura – Tokyo; Ambasciata Italiana in Giappone; Goethe-Institut; Institut Français; Accademie di Belle Arti di Palermo; Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Ha collaborato con istituzioni internazionali all’estero\, quali: Institute of Contemporary Arts and International Cultural Exchange – TOKAS (Tokyo – Giappone); Cité Internationale des Arts (Parigi – Francia)\, “Alfa Romeo Japan”; LiquenLab (Cile). Ha curato\, progetti e residenze artistiche in Italia e all’estero variando le sue coordinate e adattandole a quelle del luogo: Palermo/N38E13; Catania/N37E15; Scicli/N36E14; Napoli/N40E14; Torino/N45E07; Pantelleria /N36E11; Tokyo/N35E12; Parigi/N48E02; Berlino/N52E13; Patagonia Cilena S53W70. \n  \nRASSEGNA STAMPA\nhttps://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2023/11/fabio-sgroi-mostra-palermo/ \nINFO  \nInaugurazione\nH.18.30 — 29.09.2023  \nMostra\n29.09 > 12.11.2023 \nda martedì a venerdì H. 9.30 > 18:30\nsabato e domenica H.9.00 >13.00\nIngresso libero \nREAL ALBERGO DEI POVERI\nC.SO CALATAFIMI\, 217 PALERMO\nTel. 091 422314 \ncon il gratuito Patrocinio del Comune di Pantelleria \n____________\nSegue locandina
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CATEGORIES:Arte contemporanea,Mostra fotografica
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SUMMARY:GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
DESCRIPTION:Sabato 23 e domenica 24 settembre tornano le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days)\, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. \nIn occasione dell’iniziativa\, a Palazzo Belmonte Riso\, a Palermo\, e a Palazzo d’Aumale\, a Terrasini\, saranno in programma visite guidate alle collezioni museali collegate al tema della manifestazione “Patrimonio InVita”\, che riprende lo slogan europeo “Living Heritage”\, scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione e che invita a riflettere sul patrimonio culturale immateriale inteso come sinonimo di patrimonio “vivo”. \nSabato 23 è prevista l’apertura straordinaria serale delle sue sedi museali\, dalle ore 19:00 alle ore 22:00\, al costo simbolico di 1 euro (escluse le gratuità previste per legge). L’ingresso ai siti museali\, negli orari diurni delle due giornate\, sarà\, invece\, con i consueti costi. \nA Palazzo Belmonte Riso\, sabato 23 settembre\, alle ore 19:30\, la società CoopCulture che gestisce i servizi aggiuntivi del Museo\, propone una visita didattica intitolata “Percorsi di memoria” che conduce a profonde riflessioni sui temi della vita\, della morte del corpo\, e sul nuovo allestimento che recupera opere già in collezione e che tornano ad essere nuovamente fruibili. Costo della visita guidata 5 euro + biglietto di ingresso al costo simbolico di 1\,00 euro per GEP. \nA Palazzo d’Aumale\, sabato 23 settembre\, dalle ore 10:00 alle ore 13:00\, lo staff del Museo offrirà\, visite guidate gratuite al patrimonio naturalistico del Museo che rappresenta oggi una grande risorsa non soltanto per la ricerca\, ma anche per la divulgazione della cultura scientifica\, delle problematiche di tutela e di conservazione dell’ambiente naturale.
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SUMMARY:ISOLE FESTIVAL\, IL VIAGGIATORE INCANTATO
DESCRIPTION:Al Museo Riso di Palermo il 27 e 28 settembre\nworkshop con l’artista Sislej Xhafa \n  \nIsole Festival 2023 \nLipari: venerdì 22\, sabato 23\, domenica 24 settembre 2023 \nPalermo: Museo Riso\, 27 e 28 settembre 2023 \nIsole Festival anche quest’anno sceglie l’isola di Lipari\, Isole Eolie\, e dal 22 al 24 settembre 2023 propone un weekend con alcuni tra i nomi di riferimento della cultura internazionale per declinare il tema de Il viaggiatore incantato\, un progetto realizzato dall’Associazione Culturale Insula con il sostegno del Museo Regionale d’arte moderna e contemporanea Riso di Palermo\, con la direzione artistica di Emanuele Lo Cascio\, e la condirezione di Paola Nicita\, Evelina Santangelo \nIl 27 e il 28 settembre\, sempre nel programma del festival\, al Museo d’arte moderna e contemporanea Riso di Palermo si terrà il workshop dell’artista Sislej Xhafa dal titolo “Sussurro e Resistenza”. Sempre al Museo Riso si inaugurerà il 28 settembre la mostra Posters from Teheran\, le artiste iraniane per Women\, Life\, Freedom\,  \na  cura di Maryam Ashrāfi\,  \nIl viaggiatore incantato\, tema per la quinta edizione del festival\, prende ispirazione dall’omonimo romanzo di Nikolaj Leskov\, a proposito del quale il filosofo Walter Benjamin scrive: “L’esperienza che passa di bocca in bocca è la fonte a cui hanno attinto tutti i narratori. E fra quelli che hanno messo per iscritto le loro storie\, i più grandi sono proprio quelli la cui scrittura si distingue meno dalla voce degli infiniti narratori anonimi. Ed è la voce che torniamo a sentire\, appena il «viaggiatore incantato» comincia a raccontare le peripezie della sua esistenza.” \n Il viaggiatore incantato\, per Isole Festival\, vede il viaggio non solo come ipotesi di conoscenza\, ma come possibilità di cambiamento\, di sopravvivenza\, di ricerca di libertà\, di materializzazione di un sogno che spesso si traduce in difficoltà estrema\, in cui la vita stessa è a repentaglio. \nCosì l’isola di Lipari per tre giorni – da venerdì 22 a domenica 24 settembre– diviene centro di connessioni\, tra artisti\, scrittori\, attivisti\, registi\, performer\, pensatori\, che prenderanno parola confrontandosi sul valore della cultura e della creatività\, sui diritti umani\, migrazione\, integrazione. \nLa direttrice del Museo regionale Riso di Palermo\, Maddalena De Luca\, dice: <Isole Festival per il secondo anno vede il coinvolgimento del Museo Riso\, con un programma che ha protagonisti nomi di riferimento delle realtà culturali internazionali. In particolare\, per l’arte contemporanea\, la presenza di Sislej Xhafa\, che dopo l’incontro a Lipari sarà a Palermo\, al Museo Riso\, con un workshop di due giorni. Un importante momento di confronto\, incontro e dialogo\, aperto al città\, per un museo che è spazio di condivisione\, crescita\, confronto>. \nPROGRAMMA LIPARI \n\nvenerdi 22 settembre 2023\nCentro Studi Eoliano\, via Maurolico\, 15\ningresso libero fino ad esaurimento posti \nOre 19.00 / Tra l’Europa e l’Africa\nCapitali della cultura \nRoberto Albergoni\, Andrea Cusumano\nUna conversazione su cosa significa oggi essere la capitale italiana della cultura\, quali le responsabilità dell’Italia di oggi\, e quale messaggio può dare una capitale della cultura siciliana\, una terra situata tra l’Europa e l’Africa. \n \nOre 20.00 / Videoarte Clandestina\nSelezione di video arte (30’)\nA cura di Paola Nicita \n\n_____________________________\nsabato 23 settembre  2023\nCentro Studi Eoliano\, via Maurolico\, 15\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nore 18.00 / Donna\, Vita\, Libertà\nSislej Xhafa\, Sabri Najafi\, Sara Hajinezhad\, Miriam Mauti\nConversazione sull’Iran\, la rivoluzione e le donne che lottano per la libertà del loro Paese. \nore 19.00 / Donne senza uomini\nProiezione del film Donne senza uomini di Shirin Neshat\, 95’\, 2009 \nShirin Neshat\, artista iraniana\, vincitrice del Leone D’Argento alla 66° Mostra del Cinema di Venezia. Il suo lavoro analizza le difficili condizioni sociali all’interno della cultura islamica con particolare attenzione al ruolo della donna\, anticipando temi e riflessioni estremamente urgenti e attuali.  \nhttps://www.treccani.it/enciclopedia/shirin-neshat_%28Lessico-del-XXI-Secolo%29/ \nSinossi del film “Donne senza uomini” \nTehran\, 1953. Durante il conflitto per emancipare la Persia dalle potenze europee e ottenere la nazionalizzazione della Anglo-Iranian Oil Company\, quattro donne di diversa estrazione sociale cercano di sopravvivere ai loro destini tragici e determinati (da padri e fratelli). Munis è una giovane donna con un’appassionata coscienza politica che resiste all’isolamento impostole dal fratello\, Faezeh sogna di sposare l’uomo che ama\, Fakhiri\, sposata senza amore\, lascia il marito e riaccende la fiamma di un sentimento trascorso\, Zarin è una prostituta abusata dagli uomini di cui non distingue più i volti. A un passo dalla democrazia\, sfumata con un golpe militare organizzato dalla CIA\, Munis\, Faezeh\, Fakhiri e Zarin lasceranno la città per la terra\, uno spazio prodigioso e bucolico dove dimenticare i soprusi\, la sopraffazione\, la violenza\, il suicidio\, lo stupro. Ma fuori dalle mura la Storia avanza\, assediandone le vite e le speranze. \n_______________________________\ndomenica 24 settembre\nTeatro al castello\ningresso libero fino ad esaurimento posti\nore 21.00 / Radio Clandestina\nperformance di Ascanio Celestini\n \nLa conclusione di Isole Festival è affidata ad un nome di riferimento del teatro contemporaneo\, quello di Ascanio Celestini\, che porta in scena Radio Clandestina\, uno degli spettacoli più significativi delle sue performances. \nUn monologo intenso\, che rappresenta la possibilità di interrogarsi sul ruolo della memoria\, per comprendere come il passato agisca sul presente\, a partire da un fatto storico\, l’occupazione nazista a Roma e l’eccidio delle Fosse Ardeatine\, che diviene paradigma simbolico senza tempo.  \nhttps://www.ascaniocelestini.it/biografia/ \n\nSinossi dello spettacolo \nIl 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca in via Rasella. Il 24 marzo\, per rappresaglia\, i nazisti uccidono 335 persone in una cava sulla via Ardeatina\, dieci italiani per ogni tedesco morto. Ascanio Celestini porta in scena Radio clandestina\, spettacolo che riflette sulla storia e sulla memoria a partire da uno degli episodi più tragici dell’occupazione nazista in Italia.\n«Il racconto della lotta partigiana e dell’occupazione di Roma viene spesso riferito in maniera confusa – scrive Ascanio Celestini – Soprattutto l’eccidio delle Fosse Ardeatine e l’azione di via Rasella che lo precedette sono parte di una storia raccontata “al contrario”. Partendo dai materiali pubblicati nel libro di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito\, in Radio Clandestina do voce a quella parte orale della storia che ancora racconta quei giorni in maniera viva\, diretta e non rovesciata». Questa non è la storia di quei tre giorni\, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città: è la storia delle donne che vanno a cercare i loro uomini\, delle mogli che lavorano negli anni Cinquanta e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano. \n_______________________________ \nPROGRAMMA PALERMO\nmercoledì 27 e giovedì 28 settembre \nMuseo regionale d’arte contemporanea Riso\, Palermo\nVia Vittorio Emanuele\nSussurro e Resistenza\nWorkshop di Sislej Xhafa \na cura di Paola Nicita\nAl museo Riso si terranno due giornate di workshop condotta da Sislej Xhafa\,\nartista visivo che coinvolgerà studenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo\,\nartisti e cittadini. L’arte come espressione silenziosa di resistenza e il potere trasformato dell’arte e della creatività nella difesa dei valori umani tra attività pratiche e performance. \nPer aderire al workshop inviare una mail a isolefestival@gmail.com \nOrari: Mercoledì 10/13-15/17\nGiovedì 10/13 \nSislej Xhafa\, nato nel 1970 a Peja\, SFR Jugoslavia\, ora Kosovo\, è un artista contemporaneo kosovaro con sede a New York. I temi principali della sua pratica artistica sono gli attuali cambiamenti sociali\, economici ed estetici a livello internazionale\, letti in chiave umoristica o inaspettatamente invertiti di senso\, per innescare nell’osservatore una riflessione su tali tematiche. \nhttps://www.galleriacontinua.com/artists/sislej-xhafa-79/biography \n28 settembre ore 19\nMuseo regionale d’arte contemporanea Riso\, Palermo \nPosters from Teheran\nle artiste iraniane per Women\, Life\, Freedom\nA cura di Maryam Ashrāfi \nTutti gli eventi di Isole Festival sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti \n  \nQualche nota sul Festival:  \nIsole Festival è nato al Lipari nel 2018\, da un’idea dell’artista Emanuele Lo Cascio e della critica d’arte Paola Nicita; al progetto si aggiunge nel 2020 la scrittrice Evelina Santangelo. Punto focale del festival è l’idea dell’isola come metafora\, immagine della lontananza e del viaggio\, dell’incontro e dello scambio\, ma anche come luogo della fuga\, della costrizione e dell’imprigionamento. L’isola come archetipo perfetto dello stesso spazio immaginario\, intimo e mai perfettamente conosciuto. Laboratorio del possibile\, di scambi sociali\, psicologici e di elaborazione di culture\, immaginando il mondo non composto da centri e da periferie\, ma da un solido continente di isole uniche\, dipendenti l’una dall’altra.  \nIsole Festival si propone come approdo simbolico\, luogo di incontro e di scambio\, attraverso l’interazione tra artisti\, scrittori\, musicisti\, teorici\, per riscoprire e ripensare il legame che unisce l’immagine con la parola\, il pensiero con la materia. Tra mostre\, concerti\, letture e performance ci si confronta su temi\, opere d’arte\, politica e letteratura da punti di vista differenti\, utilizzando il dialogo come modalità di confronto.  Proiettando e spostando la dimensione di isola da micro a macro\, da periferia a centro globale di un continente\, di riflessione e dibattito\, intellettuale e poetico.  \nIsole Festival 2023 è realizzato dall’Associazione culturale Insula con il sostegno del Museo regionale di arte moderna e contemporanea Riso di Palermo; in collaborazione con Centro Studi Eoliano\, Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari\, Comune di Lipari. \nwww.isolefestival.it.  \nFb: isole.festival\nInstagram: isole_festival \n________________________\nSeguono locandine e aggiornamenti
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SUMMARY:CINEMA AL RISO. SGUARDI SULLA SICILIA
DESCRIPTION:Martedì 19 settembre alle 21 negli spazi all’aperto di Palazzo Belmonte Riso\, sede palermitana del Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo\, diretto da Maria Maddalena De Luca\, prende il via il progetto “Cinema al Riso. Sguardi sulla Sicilia”\, rassegna di film d’autore\, curata dal regista Antonio Raffaele Addamo. \nFinanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, la rassegna\, dedicata alla “settima arte”\, è volta ad avvicinare un pubblico sempre più ampio e diversificato al Museo Riso\, in una dimensione multidisciplinare e totale dell’arte\, attraverso la presentazione di film e documentari d’autore\, prodotti con il sostegno della Sicilia Film Commission. \n“La rassegna – spiega la direttrice del museo\, Maddalena De Luca – conferma la vocazione del Riso ad aprirsi ai diversi linguaggi artistici della contemporaneità; il museo inteso quale hub culturale aperto alla città\, pronto ad accogliere e suggerire interessanti riflessioni estetiche sulle dinamiche socio-culturali del territorio isolano”. \n“La Sicilia con le sue bellezze\, la sua storia e le sue problematiche ha ispirato da sempre registi cinematografici che l’hanno raccontata in vari modi – dice Antonio Raffaele Addamo –  Con questa rassegna vogliamo dare voce a quegli autori siciliani e non\, che con il contributo della Film Commission Sicilia\, l’hanno rappresentata; con un particolare senso artistico che è stato apprezzato e\, in molti casi anche premiato\, da festival nazionali e internazionali”. \nOtto proiezioni\, tra le più rappresentative delle produzioni legate al territorio\, che oggi vengono riproposte per riflettere su alcune delle questioni più urgenti del presente: spaziano dal tema della legalità e della lotta alla mafia\, alle migrazioni\, dalla letteratura contemporanea alla rilettura del “Viaggio in Sicilia” di Goethe. \nIl programma\, realizzato grazie alla collaborazione con la Sicilia Film Commission e i suoi archivi\, si svolgerà dal 19 settembre al 12 ottobre\, tutti i martedì e i giovedì\, alle 21. Ingresso libero. \nMartedì 19 settembre \nLa Terramadre di Nello la Marca\, 2008. \nPresentato in concorso al 58° Festival di Berlino\, nella sezione “Forum”\, il film è ambientato a Palma di Montechiaro nell’Agrigentino\, dove si incontrano i destini di Gaetano e Alì. Gaetano vive con una zia da quando la madre è morta. Il padre\, emigrato in Germania per cercare fortuna\, vorrebbe che lui lo raggiungesse ma il ragazzo è profondamente legato alla terra in cui è sepolta la madre. Alì è invece un immigrato clandestino che è stato raccolto in fin di vita dopo un disastroso viaggio della speranza. Ora è uno dei tanti lavoratori irregolari sfruttati dai proprietari delle serre\, ma uno spiacevole episodio lo costringe ancora una volta alla fuga. Gardenia Produzioni.  \nLa proiezione del film è realizzata in collaborazione con il Centro Regionale per l’Inventario\, la Catalogazione e la Documentazione\, Dipartimento BB.CC. E I.S. della Regione Siciliana. \nGiovedì 21 settembre \nCon gli occhi di un altro di Antonio Raffaele Addamo\, 2010. \nIl mediometraggio\, menzione speciale della Giuria al Festival Internazionale 20th Century Fox\, diretto da Ridley Scott\, premio Award 2010\, prende spunto dall’atto unico “19 luglio 1992” scritto da Cetta Brancato all’indomani della strage in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta. In viaggio di lavoro nell’entroterra della Sicilia\, un giudice e gli uomini della sua scorta sono vittime di un attentato commissionato da un misterioso personaggio che intende punire il magistrato per aver intentato un processo ai suoi danni. Per Peppino Gagliano\, il criminale assoldato\, quello che avrebbe dovuto essere un omicidio di routine segna invece inaspettatamente il suo destino: l’incontro col giudice lo costringe a un faccia a faccia con la sua coscienza\, sotto lo sguardo dolente dell’unica figura femminile del film\, che rappresenta la Sicilia e tutte le sue donne\, oltre che la coscienza di entrambi i protagonisti. Musiche di Marco Betta. Produzione Associazione Culturale Tersite. Seguirà il documentario/backstage diretto da Gabriele Ajello. \nMartedì 26 settembre \nLa scomparsa di Patò di Rocco Mortelliti\, 2010. \nTratto dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri\, “La scomparsa di Patò” si svolge a Vigata nel 1890. Il ragioniere Antonio Patò\, direttore della banca di Trinacria\, nel corso della rappresentazione pasquale del Mortorio in cui interpreta la parte di Giuda\, sparisce misteriosamente senza lasciare traccia. Tutto può essere successo\, ogni ipotesi è valida. La soluzione la cercano insieme il delegato Bellavia e il maresciallo Giummaro\, prima rivali\, poi amici e infine complici. Con la costanza e il buon senso di chi ben conosce l’animo umano\, Giummaro e Bellavia arrivano finalmente a ricostruire quello che è successo. Il Film è stato presentato tra gli Eventi Speciali al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2010. Nastro d’Argento per i costumi\, Taormina 2012.  \nProduzione: Emme Cinematografica\, S.Ti.C. Cinematografica. \nGiovedì 28 settembre \nL’attesa di Piero Messina\, 2014. \nNell’aspra campagna siciliana\, Anna\, reduce da un lutto improvviso\, trascorre le sue giornate in solitudine e nel silenzio rotto unicamente dai passi di Pietro\, il tuttofare della tenuta. D’improvviso arriva Jeanne\, una giovane ragazza che dice di essere la fidanzata di Giuseppe\, il figlio di Anna. Lui l’ha invitata in Sicilia per trascorrere insieme qualche giorno di vacanza. Anna\, tuttavia\, ignora l’esistenza di Jeanne e Giuseppe non c’è. I giorni passano\, le due donne lentamente imparano a conoscersi e insieme iniziano ad aspettare il giorno di Pasqua e il ritorno\, forse impossibile\, di Giuseppe. Il film è stato candidato alla Coppa Volpi a Venezia ’72. Nominaction David di Donatello per miglior regista esordiente nel 2016\, ha vinto il premio Nastro d’Argento Europeo 2016 migliore attrice Juliette Binoche. Produzione Nicola Giuliano\, Francesca Cima\, Carlotta Calori. \nMartedì 3 ottobre \nLa siciliana ribelle di Marco Amenta\, 2008. \nRita\, una ragazzina di 17 anni\, una mattina di novembre del 1991 si presenta al Procuratore di Palermo per vendicare gli assassini del padre e del fratello\, entrambi mafiosi. Per la prima volta la figlia di una famiglia mafiosa si ribella apertamente all’Organizzazione\, tradizionalmente maschilista. Da quel momento\, i giorni di Rita sono contati. Rinnegata e minacciata dal fidanzato\, dal suo paese e persino dalla madre\, è costretta ad abbandonare la Sicilia e a trasferirsi a Roma. Il 26 luglio 1992\, Rita si toglie la vita lanciandosi dal settimo piano della sua abitazione. Il film\, nominaction David di Donatello e Nastri d’Argento nel 2009 come miglior film d’esordio\, è liberamente ispirato alla vera storia di Rita Atria. Produzione Tilde Corsi\, Gianni Romoli\, Simonetta Amenta. \nGiovedì 5 ottobre \nPiù buio di mezzanotte di Sebastiano Riso\, 2013. \nDavide è un adolescente diverso dagli altri. Qualcosa in lui lo fa somigliare a una ragazza. Davide ha 14 anni quando scappa di casa. Il suo istinto lo porta a scegliere come rifugio il parco più grande di Catania: Villa Bellini è un mondo a parte\, che il resto della città fa finta di non vedere. Il mondo degli emarginati\, a cui appartengono anche La Rettore e il suo gruppo di amici\, coetanei di Davide e come lui scappati dalle rispettive famiglie. Quando Davide viene accettato in quella famiglia allargata\, il passato da cui stava fuggendo sembra svanire definitivamente. Fino a quando il passato irrompe nel presente e a Davide tocca la scelta più difficile\, di fronte alla quale si trova\, questa volta senza possibilità di fughe o rinvii\, da solo. Nominaction Nastro d’Argento a Venezia 2014 per: migliore attrice\, migliore colonna sonora\, miglior montaggio\, miglior regista esordiente. Produzione Claudio Saraceni. \nMartedì 10 ottobre \nSulle tracce di Goethe in Sicilia di Peter Stein\, 2020. \nSelezionato in concorso al 38° “Torino film Festival”\, diretto e interpretato dal regista tedesco Peter Stein\, “Sulle tracce di Goethe in Sicilia” è un documentario di creazione che ripercorre dopo 230 anni le tracce del celebre “Viaggio in Sicilia” di Wolfgang Goethe\, alla ricerca delle origini classiche della cultura europea\, con le stesse modalità e tappe dell’itinerario iniziato il 2 aprile 1787\, e con lo sguardo ironico e la capacità critica di un grande intellettuale contemporaneo. Un confronto tra la Sicilia di fine Settecento e quella di oggi tra differenze inaspettate e sorprendenti somiglianze. Il regista viaggia con la sua troupe da Agrigento a Taormina\, dalle campagne dell’entroterra siciliano a Palermo\, incontrando studiosi e personalità della cultura. \nProduzione Zivago Film in collaborazione con Rai Cinema. \nGiovedì 12 ottobre \nTerramatta di Costanza Quatriglio\, 2012 \nUna sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri\, filmati d’archivio e musiche elettroniche\, terre vicine e lontane. Una lingua inventata\, né italiano né dialetto\, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899\, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico\, è un secolo di guerre e disgrazie\, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che\, scrivendo la propria autobiografia\, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove\, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode. La lettura dei testi\, affidata all’attore Roberto Nobile\, è accompagnata dalle musiche di Paolo Buonvino\, dai filmati dell’archivio Luce alternati a immagini della moderna Sicilia della zona dei Monti Iblei e dalle interviste ai familiari di Rabito e ai suoi compaesani. Presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2012; Nastro d’Argento miglior documentario 2013. \nProduzione Chiara Ottaviano\, Cliomedia Officina\, Istituto Luce Cinecittà. \nPalazzo Belmonte Riso\, via Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo \nwww.museoartecontemporanea.it
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CATEGORIES:Arte contemporanea,Proiezione film,Rassegna film
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SUMMARY:HUMAN ATLAS SOLO GOLDBERG OPEN DAY | MONDO ORIZZONTALE
DESCRIPTION:Virgilio Sieni ritorna a Palermo per frequentare il Palazzo Riso\, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della città\, con il progetto Solo Goldberg Open Day. \nIl percorso artistico appartiene al macro progetto Human Atlas\, che propone attraverso i linguaggi del corpo e della danza un’indagine sull’abitabilità rivolta all’ascolto del corpo e delle tracce del sentire in confronto all’architettura-mondo della città e\, in questo caso specifico\, anche con le opere presenti al Museo Riso. \nl progetto si articola come un dittico con le performance Mondo Orizzontale (14 settembre ore 20:30) e Solo Goldberg Open Day (15 settembre ore 20:00) che accolgono e rielaborano i temi scelti con l’idea di creare e ricomporre nel tratto invisibile della danza un “Atlante Umano” in cui tutti -cittadine\, cittadini\, danzatori e pubblico- partecipano all’esperienza dell’abitare\, disponendosi nel tempo e nella durata\, mettendosi alla prova e dilatando il campo percettivo dello sguardo rivolto al corpo. Le esperienze\, pensate per riflettere sul carattere prossemico del luogo e sulla capacità del gesto di convivere con i luoghi\, instaurano un dialogo sorgivo sulle qualità dell’abitare: il museo diviene una palestra olistica sulla cura del gesto e il senso dell’accoglienza. \nIl progetto si arricchisce di due laboratori\, aperti a cittadine e cittadini di ogni età e abilità e a professionisti dell’ambito della danza\, al fine di abitare lo spazio del museo come sede d’incontro e di ricerca. Partendo dalla performance Solo Goldberg Variations di Virgilio Sieni\, le pratiche indagano le forme di trasmissione\, aprendo a riflessioni sulla tattilità del corpo\, della musica e sulle fonti sorgive della danza.   \nINFO E PRENOTAZIONI \nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI \nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA \nPalazzo Belmonte Riso\, via Vittorio Emanuele\, 365\, Palermo \ntel. 3312922600 / accademia@virgiliosieni.it / www.virgiliosieni.it
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SUMMARY:LINES OF VIOLATION LOV
DESCRIPTION:La mostra è un esempio dell’interazione tra arte e diritti umani e del potenziale dell’arte nella trasformazione dei conflitti\, nella promozione della cultura della pace\, e nella lotta per la giustizia sociale\, un’innovativa linea di ricerca cruciale nelle politiche culturali ed educative globali contemporanee e oggetto del crescente interesse di organizzazioni internazionali quali l’UNESCO\, e della sperimentazione di reti internazionali di artisti\, accademici\, attivisti. Lines of  Violations LOV è il progetto artistico partecipativo ideato da Jonathan Sisson per sostenere la campagna a favore delle donne vittime di violenza sessuale (Comfort Women) durante la Seconda Guerra mondiale nel contesto del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra.\nIl percorso espositivo nella Cappella dell’Incoronata mette in evidenza la complessità del dibattito sui diritti umani\, accostando alle dichiarazioni ufficiali degli esperti e dei rappresentanti governativi la presenza delle vittime. Con i loro volti\, le loro voci e le loro parole\, evocati da fotografie storiche e contemporanee\, dalle registrazioni audio dei loro racconti e dai disegni delle mani\, le donne diventano testimoni e protagoniste di un processo artistico trasformativo. Nella Biblioteca di Palazzetto Agnello un’importante documentazione sulla questione delle “comfort women”\, sulla campagna per il riconoscimento dei loro diritti e sull’installazione e la metodologia partecipativa di Lines of Violation (LOV) introduce l’esposizione. \nInfo: \nCuratela: Jonathan Sisson e Maria Antonietta Malleo\nDate: 23 giugno-14 luglio 2023\nSede: Cappella dell’Incoronata e Biblioteca di Palazzetto Agnello\, Via Incoronazione 13\,\nPalermo\nInaugurazione: 23 giugno 2023\, ore 18:30\nOrari di apertura: lunedì-venerdì h.9:00-13:00\nFotografie e testi Jonathan Sisson\nDisegni Andrew Ward\nTraduzioni Enrico Lo Baido \n 
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LOCATION:Cappella dell‟Incoronazione e giardino di Palazzetto Agnello\, Via Incoronazione\, 13\, Palermo\, PA\, 90100\, Italia
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SUMMARY:MOSTRA GIOVANNI VALENZA
DESCRIPTION:Al Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, Palazzo Belmonte Riso\, venerdì 16 giugno apre la MOSTRA GIOVANNI VALENZA\, A CURA DELLA FONDAZIONE ORESTIADI DI GIBELLINA\, con un testo critico di Alfonso Leto. \nLa mostra presenta oltre venti opere\, realizzate quasi tutte appositamente per questa esperienza espositiva. \nGiovanni Valenza (Petralia Sottana\, 1957)\, artista “controcorrente” irrompe in quel panorama artistico palermitano\, dominato da gallerie e artisti noti e affermati in cui gli esordienti difficilmente trovano spazio\, con un linguaggio espressivo dirompente\, successivamente definito post-impressionismo palermitano\, fatto di accostamenti cromatici non accademici\, che dichiarano palesemente il suo talento di vero pittore\, abile nel disegno e nell’imbastire “sceneggiature” per le sue tele. Doti confermate anche nei numerosi trompe l’oeil e nelle pitture di scena delle prime esperienze artistiche\, tra il 1975 e il 1978\, in quel contesto irripetibile della Locanda degli Elfi\, fucina del teatro underground della città\, dove si riunivano Scaldati\, Truden\, Spicuzza\, Costa\, Civiletti\, Costagliola\, Fabrizio Lupo. \nGiovanni Valenza si presentava con un piglio spregiudicato e ‘punk’ incarnato nell’immaginario popolare di una Palermo governata da un caos vitale e freaks: una sorta di sconfigurazione cosciente dell’immaginario figurativo dominato dal guttusismo dilagante e d’ordinanza. Per comunicare questa forma di impertinenza\, Valenza attingeva con rinnovata verve ai grandi maestri dell’espressionismo\, giungendo ad anticipare già\, in pittura\, quell’umanità decomposta che abita il cinema di Franco Maresco: un mondo in cui il senso del tragico viene asfissiato dal gas esilarante dell’ironia più corrosiva: cifra – questa – che Giovanni mantiene tutt’ora come segno distintivo ma non esclusivo della sua multiforme produzione\, scrive Alfonso Leto nel testo critico che accompagna la mostra. \nLe opere in esposizione fino al 16 luglio palesano le diverse fasi stilistiche del percorso artistico di Valenza\, dagli esordi fino ai tempi più recenti\, con le nuove produzioni inedite\, attraverso gli anni Ottanta quando l’artista\, con un gruppo di colleghi tra i quali i più giovani Croce Taravella e Guido Baragli è tra i protagonisti dell’esperienza espositiva (nell’Accademia di Belle Arti di Palermo)  ideata da Francesco Carbone definita la Disavanguardia\, testimoniando quella nuova fase controcorrente di una ricerca fondata su un linguaggio originale in cui sicilianità e globalismo s’incontrano. \nBIO Giovanni Valenza \nGiovanni Valenza Petralia Sottana (PA) 1957\, consegue il Diploma al Liceo Artistico di Palermo e si diploma al corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. \nSi interessa e lavora a progetti pittorici\, scenografici per teatro\, televisione e cinema. Realizzato allestimenti scenici\, tra i quali quelli per l’Ente Fiera del Mediterraneo e il Teatro Biondo di Palermo. \nNel 1982 presenta una personale presso la galleria di Palermo “Arte al Borgo”\, e successivamente espone con un gruppo di artisti tra i quali Croce Taravella e Guido Baragli. Sempre tra gli anni Ottanta e Novanta seguono diverse personali in gallerie palermitane; nel 2019\, a cura di Valentina Di Miceli\, la personale nello “Spazio Parlato” (Palazzo Campofranco). \n  \n______________\nSegue locandina \n \n  \nInfo: \nGiovanni Valenza\nMostra a cura della Fondazione Orestiadi\ncon un testo critico di Alfonso Leto \nDal 16 giugno al 16 luglio 2023*\n*Prorogata fino al 31 agosto 2023 \nMuseo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nCorso Vittorio Emanuele 365 \nMuseo Riso\nOrario biglietteria\nda martedì a sabato: 9:00 – 18:30\nfestivi e festivi infrasettimanali: 09:00 – 19:30\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nPer altre info sull’ingresso e la biglietteria visitare il sito di CoopCulture /\nhttps://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=311
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SUMMARY:COSMOGONIE - MOSTRA DI FRÉDÉRIC BRULY BOUABRÉ
DESCRIPTION:Venerdì 28 aprile\, alle ore 18:30\, si inaugura al Riso. Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo\, Frédéric Bruly Bouabré | Cosmogonie\, prima mostra personale in Sicilia di uno dei padri fondatori dell’arte contemporanea africana nonché uno degli artisti più affascinanti della nostra epoca a cura di Cristina Costanzo con il coordinamento di Maddalena De Luca.  \n  \n«Accogliere mostre di alto profilo – dichiara Maddalena De Luca\, la direttrice del Riso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea della Sicilia – dedicate a figure di primo piano nel panorama internazionale e nello scenario globale del nostro tempo  è un obiettivo prioritario del museo\, ove\, peraltro\, proprio recentemente è stato affrontato il tema dell’archiviazione quale uno degli imperativi categorici della pratica artistica contemporanea. L’arte di Bouabré\, la sua enciclopedica raccolta Connaissance du monde\, stimola\, in tal senso\, e suggerisce interessanti prospettive di ricerca e di interpretazione critica». \nIl progetto espositivo\, promosso dalla galleria 091 Art Project e patrocinato dall’Ambasciata della Côte d’Ivoire in Italia\, presenta i lavori di Frédéric Bruly Bouabré\, celebrato nel 2022 dal MoMA di New York con la retrospettiva Frédéric Bruly Bouabré: World Unbound e più volte presente alla Biennale di Venezia\, non soltanto nel Padiglione della Costa d’Avorio della più recente edizione ma anche nel Palazzo Enciclopedico di Massimiliano Gioni. \n«L’idea di dedicare una mostra a Frédéric Bruly Bouabré – afferma il gallerista\, Costantino Ferrara di 091 Art Project – non era tra i nostri iniziali propositi\, pur seguendo e studiando la sua ricerca da tanto tempo. A darci l’input sono state le acquisizioni di oltre cinquanta suoi lavori in cui sono presenti tematiche affrontate dall’artista nel corso della sua carriera: dall’Alphabet bété alle leggende\, dalla fratellanza tra i popoli alla profonda amicizia che lo legava ad Alighiero Boetti». \nFrédéric Bruly Bouabré (1923\, Zépréguhé – 2014\, Abidjan\, Costa d’Avorio) lavora come funzionario pubblico presso l’Amministrazione della sicurezza nazionale dell’Africa Occidentale francese e approda al suo originale linguaggio figurativo in seguito a una “visione solare” che gli varrà l’identità di Cheik Nedro\, “colui che non dimentica”. Da questo momento si dedica alla missione di  tramandare la cultura orale della comunità Bété\, e più ampiamente africana\, alle generazioni future attraverso i suoi inventari figurativi. Nasce così Connaissance du monde\, un’opera di carattere monumentale realizzata a penna e matite colorate su cartoncini formato cartolina\, un’inedita enciclopedia visuale sempre in fieri. Di straordinario interesse anche il suo Alphabet bété\, un sistema di trascrizione della lingua Bété consistente in 448 pittogrammi monosillabici. Nel 1989 prende parte a Magiciens de la Terre\, cui segue la sua presenza a numerose mostre presso importanti istituzioni internazionali come il Guggenheim Museum di Bilbao\, la Tate Modern di Londra. Partecipa anche a Documenta 11 a cura di Okwui Enwezor.  \n «La mostra – dichiara la curatrice Cristina Costanzo\, ricercatrice di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Palermo – intende offrire un affondo critico sulla produzione di Frédéric Bruly Bouabré attraverso un corpus di oltre 60 opere che attraversano un ampio arco cronologico\, dal 1994 al 2008\, e sono rappresentative della sua ricerca affidata ai topoi ricorrenti\, come il sole\, le bandiere e le leggende\, che contraddistinguono il suo originalissimo immaginario. Saranno presentate per la prima volta a Palermo le sue installazioni di vario formato dalla spiccata componente verbo-visuale che riflettono sulla storia dell’umanità\, cui Frédéric Bruly Bouabré affida la sua visione dell’arte come processo di conoscenza universale. Sarà esposto anche un omaggio\, datato 1994\, di Frédéric Bruly Bouabré ad Alighero Boetti». \nIn occasione della mostra Frédéric Bruly Bouabré | Cosmogonie verrà presentato l’omonimo catalogo pubblicato da Unipa Press\, con contributi di Maddalena De Luca\, Michele Cometa\, Cristina Costanzo\, Emmanuelle Spiesse\, Giulia Campanella\, e fotografie di Iole Carollo.
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LOCATION:Museo Riso\, Via Vittorio Emanuele n. 365\, Palermo\, Italy
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SUMMARY:MOSTRA "FORME DI NUOVE RITUALITÀ" - PRESENTAZIONE LIBRO "THE BREAD HOUSE" DI GANDOLFO GABRIELE DAVID
DESCRIPTION:Il Riso\, Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo nell’ambito de La Via dei Librai (20-25 aprile) che quest’anno ha come tema “Cittadinanza e umanità”\, presenta giorno 21 aprile 2023 presso la sala SACS\, il volume THE BREAD HOUSE di Gandolfo Gabriele David\, a cura di Andrea Kantos e Valentina Gioia Levy\, Dimora Oz Edizioni e Postmediabooks\, 2022\, con testi di Lori Adragna\, Gabriella D’Agostino\, Giusi Diana\, Giuseppe La Face\, Valentina Gioia Levy\, Simone Lucido\, Giuseppe Russo\, Maria Rosa Sossai. \nmodera Giusi Diana\ninterverranno Giuseppe La Face\, Giuseppe Russo\, Maria Rosa Sossai \nDal 20 al 25 sarà allestita all’interno della sala SACS del Museo la mostra “FORME DI NUOVE RITUALITÀ. Il lungo percorso della Casa del Pane” a cura di Francesco Piazza. \nLa Casa del Pane è un progetto dell’artista Gandolfo Gabriele David che\, da anni\, porta avanti una ricerca incentrata sul confronto e la attualizzazione del patrimonio materiale e immateriale siciliano attraverso opere partecipative. La Casa del Pane\, in particolare\, si ispira a suggestioni antropologiche che provengono dagli ex voto di pane e dai riti ad essi legati\, riti di derivazione pagana successivamente assorbiti dalla liturgia cattolica. \nIl pane\, elemento centrale nella ritualità e nell’alimentazione dei popoli del Mediterraneo\, oltre a essere un nutrimento per il corpo lo è sempre stato anche per lo spirito. A partire dalla tradizione diffusa in Sicilia\, l’artista Gandolfo G. David sviluppa un progetto di ricerca estetica e sociale in cui la pratica artistica diventa tramite per formalizzare nuovi riti di condivisione\, dialogo interculturale e di sensibilizzazione su tematiche ecologiche. Attraverso la realizzazione di sculture di pane\, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza artistica ed umana\, di incontro e dialogo in grado di superare barriere e pregiudizi. \nLa Casa del Pane\, nella sua formalizzazione\, rifacendosi agli altari di San Giuseppe\, è connotata da una struttura che riprende l’archetipo della casa\, una casa comunitaria\, senza pareti ma capace di offrire rifugio e ristoro. Attraverso la modalità itinerante è stata capace di intercettare la ricchezza umana dei territori in cui si è fermata\, includendo partecipanti molto diversi tra loro e attivando riflessioni su temi legati al nostro tempo: coltivazioni sostenibili\, i grani antichi\, la casa\, l’ospitalità\, la condivisione.\nLa Casa del Pane ha fatto tappa in diverse città siciliane e in Europa. Nel 2017 è stata ospitata dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino dove l’artista ha potuto lavorare in contatto con agronomi e tecnici della filiera del pane di Stupinigi.\nNel 2018 è stato invitato dall’Istituto di studi avanzati Fondatión Imera – Università Aix Marseille a confrontarsi con la collezione dei pani votivi custodita dal Museo della Civiltà del Mediterraneo e dell’Europa – MUCEM. Qui ha avuto la possibilità di incontrare diversi studiosi e di approfondire il tema dal punto di vista antropologico. \nQuesto percorso decennale è confluito nel libro d’artista che verrà presentato insieme ad una serie di tre video che documentano le fasi del progetto e che resteranno fruibili all’interno della sala SACS del Museo Riso fino a giorno 25 aprile. Il libro\, che è parte integrante del percorso\, attraverso un flusso di testi e immagini graficamente compenetrate\, vuol condurre il lettore all’interno della complessa articolazione del progetto e delle numerose tematiche messe in campo. \nCome scrive Andrea Kantos nell’introduzione: Il libro si articola in una sequenza cronologica che dispiega le varie tappe\, ognuna delle quali è introdotta dall’artista che estrinseca contesti\, collaborazioni e modalità specifiche di ogni edizione. Questo lavoro rispecchia una ricerca decennale fatta di suggestioni antropologiche e istanze collettive. La narrazione\, in prima persona\, dei vari momenti che inanellano il progetto è intercalata da contributi autoriali specificamente prodotti per questo volume e da una serie di citazioni che agiscono come una personale costellazione intellettuale. Un libro con una cadenza complessa e specifica\, con un’architettura che trova la sua cifra segreta proprio nella sua dimensione partecipata.” \nL’intenzione è quella di creare una raccolta di contributi che affrontino le tematiche dell’abitare\, dell’ospitalità e della condivisione\, esplorando al tempo stesso la relazione tra le pratiche partecipative contemporanee e le forme più antiche di espressione comunitaria quali le tradizioni del pane rituale.
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SUMMARY:PIRANDELLO Y  YO
DESCRIPTION:Giorno 10 marzo\, il Prof. Otello Lottini parlerà del romanzo come genere letterario e in occasione della presentazione dei libri di Solveig Cogliani e Vincenzo Randazzo\, discuterà dell’influenza di Pirandello nelle opere di scrittori siciliani contemporanei.\nSarà inoltre presentato il progetto “Henri d’Aumale principe illuminato”\, progetto nato dalla collaborazione fra Liceo scientifico Santi Savarino di Partinico\, Comune di Terrasini e Museo regionale di Palazzo d’Aumale.
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SUMMARY:GIORNATA DEI BENI CULTURALI SICILIANI 10 MARZO 2023
DESCRIPTION:Venerdì 10 marzo 2023\, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani\, il Museo regionale di Terrasini presenterà presso la sala Archeologica il video di Riccardo Cingillo sul recupero del relitto di Marausa\, prodotto dalla Soprintendenza del Mare. Il documentario è uno straordinario racconto delle diverse fasi del ritrovamento\, recupero\, restauro e musealizzazione del relitto di una nave oneraria romana del III secolo d.C.\, operazioni dirette e coordinate da Sebastiano Tusa. L’imbarcazione è stata rinvenuta sul litorale di Marausa a Trapani\, in un fondale di poco più di due metri. Il relitto oggi è conservato presso la sala dedicata all’archeologo al Museo archeologico di Baglio Anselmi a Marsala\, è lungo circa 27 metri e largo 9 metri\, ed è il più grande relitto dell’epoca recuperato nei nostri mari. Il carico era costituito prevalentemente da anfore africane cilindriche.
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SUMMARY:ZAN ZENDEGI AZADI
DESCRIPTION:L’Accademia di Belle Arti di Palermo\, in collaborazione con il Museo Riso\, il 7 marzo\, vigilia della ricorrenza della Giornata internazionale dei diritti della donna\, decide di esprimere la propria vicinanza e sensibilità con la mostra sul tema inaugurando la collettiva dedicata alla rivoluzione delle donne iraniane.
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SUMMARY:PERCORSI DI MEMORIA
DESCRIPTION:  \nPalermo. Venerdì 10 febbraio 2023 alle 18:00 verranno presentate presso le sale espositive del primo piano di Palermo Palazzo Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, le opere recentemente acquisite degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo. \nIl Museo Riso è stato uno dei 33 Istituti italiani vincitori del PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per la linea “Acquisizione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane”. \nPiù informazioni: \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/2023/02/01/percorsi-di-memoria/
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