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SUMMARY:PSICOFISIOLOGIA DELL’ARTE
DESCRIPTION:Psicofisiologia dell’arte\nLaboratorio Psicologico-esperienziale di Arti Visive \nWorkshop e Laboratorio a cura del dr. Giuseppe Rotondo\, psicologo clinico\, psicoterapeuta\, psicofisiologo\, ideatore del progetto\, direttore del Dipartimento di “Psicofisiologia delle Arti visive” di BCsicilia \nCalendario incontri: mercoledì 21 e 28 maggio 2025\ndalle 15:00 alle 19:00\n \nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \nCappella dell’Incoronata – via Incoronazione\, 11  – Palermo \nBCsicilia ha messo a punto un progetto finalizzato alla realizzazione di un percorso di formazione con attività di gruppo che si svolgono all’interno di un laboratorio psicologico-esperienziale di Arti Visive. Il programma viene attuato con la partecipazione di istituzioni sia museali che accademiche e coinvolge soggetti adulti con attività teorico-pratiche correlate alla rappresentazione che il soggetto si da delle arti grafiche\, pittoriche\, fotografiche e altri medium visivi. \nIl Workshop e il Laboratorio psicologico-esperienziale di arti visive\, sono condotti dal dr. Giuseppe Rotondo\, e saranno avviati mercoledì 21 maggio 2025\, presso la Cappella dell’Incoronata – via Incoronazione\, 11  – Palermo \nL’apertura dei lavori sarà preceduta dai saluti istituzionali della direttrice del museo d’arte contemporanea (Evelina De Castro)\, e del presidente regionale di BCsicilia (Alfonso Lo Cascio). \nL’accesso alle attività è gratuito\, per un numero massimo di 20 partecipanti. \nInfo e prenotazioni scrivendo una mail all’indirizzo: dip.psicofisiologiaartivisive@bcsicilia.it\nContatto telefonico – whatsApp : 328.310 9631. Le prenotazioni devono pervenire entro il 16 maggio. \n  \nPresentazione del percorso \nIl programma viene sviluppato esaminando l’impatto che l’opera d’arte genera sulla dimensione psicologica del soggetto\, attraverso l’attivazione di processi sul piano istintuale\, emozionale\, cognitivo\, psicoenergetico e coscienziale. \nIl programma viene sviluppato attraverso un approccio fenomenologico e una analisi introspettiva della dimensione del profondo\, che consenta di assumere consapevolezza sui processi psicologici legati alla rappresentazione soggettiva dell’opera d’arte\, relativamente alle sensazioni interiori correlabili alla percezione della luce\, del colore\, della forma insite nell’opera d’arte. \nLa partecipazione al Laboratorio si traduce in un’esperienza di interiorizzazione che mette il soggetto nelle condizioni di percepire le dinamiche interiori e le modificazioni dei propri stati di coscienza\, implementando la consapevolezza della propria dimensione psicologica.\nL’intento è quello di tracciare una linea di indirizzo che si traduce in un “percorso esperienziale e introspettivo connesso alle arti visive”\, che da spazio alla modulazione dell’assetto coscienziale (modificazioni dello stato di coscienza) validando il principio secondo il quale “la percezione viene diversificata in funzione dello stato coscienziale\, e quindi modificando l’assetto coscienziale cambia la percezione che noi abbiamo dell’opera d’arte”. \nI processi percettivi (riconducibili alla modalità della “percezione coscienziale”) generano un riverbero sull’assetto timico ed emotivo (risonanza emotiva) in grado di incidere sulla condizione psicologica della persona (vissuti\, emozioni\, pulsioni\, componenti passionali).\nPertanto\, secondo il modello psicodinamico\, la percezione dell’opera d’arte tende ad elicitare meccanismi abreativi\, assumendo un carattere evocativo\, catartico e terapeutico che è connesso alla dimensione psicologica del profondo. \nL’approccio al percorso è fondamentalmente fenomenologico e psicologico-esperienziale\, e l’esperienza si traduce in un’assunzione di consapevolezza delle dinamiche intrapsichiche che si generano all’atto della contemplazione dell’opera d’arte. \nGiuseppe Rotondo\n2 maggio 2025 \n  \nRotondo Giuseppe\nPsicologo Clinico\, Psicoterapeuta\, Psicofisiologo \nHa conseguito la laurea in Psicologia Clinica all’università La Sapienza di Roma\, e la specializzazione in Psicoterapia cognitivo-comportamentale presso la SITCC di Roma. \nHa conseguito altresì l’abilitazione alla direzione di Unità Operative Complesse in ambito ospedaliero. \nÈ stato Direttore dell’Unità Operativa di Psicologia Clinica presso l’ospedale “G. Giglio” di Cefalù (PA). È stato altresì componente del “Comitato Etico” dell’ospedale\, preposto all’approvazione di protocolli sperimentali e di ricerca clinico-medica. \nHa ricoperto il ruolo di Direzione di strutture e servizi territoriali in ambito Clinico-Riabilitativo\, Psicopedagogico e di Riabilitazione Psicologica con specifico riferimento al trattamento (rieducazione funzionale) di deficit cognitivi\, psicomotori e comportamentali  \nHa maturato un’ampia esperienza sul campo negli ambiti della Psicofisiologia Clinica (del Biofeedback e del Neurofeedback)\, della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) e dell’applicazione del modello della Teoria Polivagale di S. Porges.  \nHa esercitato l’attività professionale nei seguenti ambiti scientifico-professionali:  \n\nPsicologia clinica (psicodiagnostica\, counseling\, setting clinico psicologico)\nPsicoterapia cognitivo-comportamentale (Training Autogeno\, RAT\, Mindfulness\, PNEI Med) (stress Management)\nPsicofisiologia Clinica dei disturbi Psicosomatici e Somatoformi\, Psicologia Clinica e Psicofisiologia del dolore cronico \nPsicologia Somatica e Psicoterapia Corporea (Body Psychotherapy) – Bioenergetica\nPsicosessuologia clinica \nPsicologia Clinica Ospedaliera\, con il conseguimento di una specifica expertise nelle seguenti branche scientifico-professionali: Psicofisiologia Clinica (psicosomatica)\, Psicosomatica Ginecologica\, Psicoprofilassi al parto (RAT)\, Psicologia Clinica del dolore oncologico\, Psicocardiologia\, Psicotraumatologia\, Psicologia clinica dell’urgenza e dell’emergenza ospedaliera\, Psicologia Clinica dei Disturbi Alimentari (DCA) e dell’obesità psicogena. \n\n \nHa acquisito competenze specialistiche e pluriennale esperienza su soluzioni ed applicazioni tecnologiche per deficit funzionali cognitivi\, neuromotori\, sensoriali e della comunicazione. \nIn questo ambito ha espletato il ruolo di Direzione di un Centro Tecnologico (finanziato dall’Unione Europea) progettato per la consulenza sull’utilizzo di apparecchiature psicofisiologiche\, macchine SUVAG per il Verbotonale\, software per la riabilitazione cognitiva\, supporti per la comunicazione alternativa e aumentativa\, ausili tecnologici di domotica e di handimatica\, con applicazioni in ambito terapeutico\, riabilitativo e per l’autonomia di persone con deficit funzionali. \nHa maturato una pluriennale esperienza nell’ambito della formazione\, nel ruolo di Responsabile Scientifico e Docente.  \nDocente di Scuola di Specializzazione in Psicoterapia cognitivo-comportamentale. \nConduttore di “Gruppi di Formazione Esperienziale” (T-Group) su management delle dinamiche relazionali\, modalità comunicative di tipo analogico\, tecniche espressive e a mediazione corporea. \nHa maturato un’ampia esperienza nell’ambito di programmi finanziati dall’Unione Europea\, in partnership con organismi di diversi stati membri dell’Unione Europea\, realizzando azioni progettuali all’interno di network internazionali e in cooperazione transnazionale (Spagna\, Portogallo\, Francia\, Inghilterra\, Irlanda\, Danimarca\, Finlandia\, Belgio\, Grecia).
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SUMMARY:CONVEGNO: L’ARCHITETTURA DELL’ESPORRE - SPAZI E COMPLESSI ESPOSITIVI TRA EFFIMERO\, IPERBOLICO E SPERIMENTALE NELLA SICILIA D’ETÀ CONTEMPORANEA
DESCRIPTION:Il tema proposto quest’anno da AAA/Italia per la «XV Giornata nazionale degli Archivi di Architettura» è L’architettura dell’esporre: spazi e complessi espositivi tra effimero\, iperbolico e sperimentale. Con questo ciclo di manifestazioni promosse in ambito nazionale a partire dal 15 maggio ci si vuole collegare al grande evento culturale internazionale previsto per la celebrazione\, organizzata dal «Musée des Arts Décoratifs» di Parigi\, del centenario dell’Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi del 1925\, alla quale partecipò l’Italia con apporti e con esiti assai diversificati.  \nÈ dunque quello del 2025 un centenario particolarmente significativo che può indurre i soci di AAA/Italia a declinare un tema come quello della relazione fra cultura del progetto e modi o rituali dell’esporre\, nelle diverse periodizzazioni temporali comprese fra l’Unità d’Italia e oggi\, attraverso la conoscenza e/o l’ostensione delle documentazioni d’archivio riguardanti le architetture o gli ambienti progettati\, costruiti o riconfigurati in relazione a manifestazioni espositive\, ma anche attraverso visite o studi dei luoghi che hanno ospitato complessi o architetture espositive o che sono stati riformati oppure trasformati in relazione alla realizzazione di tali eventi. \nL’architettura per le esposizioni\, sia che si tratti di corpi di fabbrica (temporanei o durevoli) sia che si tratti di allestimenti (di ambienti o di spazi aperti) sia\, ancora\, che si tratti di ordinamenti tematici (come le mostre con progetti o modelli architettonici o con oggetti d’uso e con mobili e arredi)\, è quasi sempre la risultante\, con diverso dosaggio da caso a caso\, di componenti come l’effimero\, l’iperbolico e lo sperimentale. Ma soprattutto le esposizioni sono\, anche\, autentici “laboratori” della cultura del progetto architettonico\, tanto nel caso di realizzazioni destinate ad una durata limitata nel tempo quanto in quello delle opere permanenti (come ad esempio il Palazzo delle Esposizioni a Roma\, la sede della Triennale di Milano\, il complesso della Mostra dell’Oltremare a Napoli\, i padiglioni della Biennale di Venezia e i complessi delle fiere\, fra cui quella Campionaria di Milano\, quella del Levante a Bari\, quella Campionaria di Messina e quella del Mediterraneo a Palermo). \nGli archivi\, e in particolare gli archivi di architettura\, sono\, nella maggior parte dei casi\, la principale\, e talvolta l’unica\, fonte a cui ci si possa rivolgere per conoscere e per valutare questo particolare fenomeno d’Età Contemporanea della civiltà occidentale.  \nComplessi architettonici\, singoli padiglioni\, allestimenti di interni e di esterni\, opere tipografiche e di grafica per la comunicazione\, ordinamenti di mostre tematiche (di architettura\, arti applicate\, arte e design) e\, anche\, dibattiti (generati all’epoca delle singole manifestazioni da esigenze di confronto) costituiscono il variegato campo di azione al quale sono indirizzate le varie attività finalizzate alla conoscenza dell’architettura per le esposizioni. \nIn ambito siciliano le Collezioni Scientifiche del Dipartimento di Architettura UniPa (che da quest’anno ricoprono la Presidenza di AAA/Italia) in relazione al tema di questa edizione annuale della Giornata nazionale degli Archivi di Architettura organizzano (in collaborazione con il Museo Regionale di Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, con l’Ordine degli Architetti P.P.C.PA e con l’associazione AAA/Italia) un convegno in due giornate dal titolo L’architettura dell’esporre: spazi e complessi espositivi tra effimero\, iperbolico e sperimentale nella Sicilia d’Età Contemporanea. Il tema del convegno è riferito al periodo che va dalla tarda Belle Époque al «Miracolo Economico» durante il quale la Sicilia conosce una felice stagione di eventi espositivi assai diversificati e spesso con esiti rimarchevoli sia dal punto di vista socio-economico sia da quello della cultura del progetto e del suo relazionarsi con le arti e con le tecniche. Nello stesso periodo\, oltre alle esposizioni (industriali\, agricole e commerciali) e alle mostre (d’arte e di architettura) organizzate a Palermo (1891\, 1902\, 1925\, 1933\, 1937\, 1939\, 1940)\, a Marsala (1902)\, a Catania (1907)\, a Messina (1913) e a Taormina (1928) e all’istituzione\, durante il «Miracolo Economico»\, delle fiere campionarie a Palermo e a Messina\, si registra la ricorrente presenza di architetti\, ingegneri\, artisti e imprese di Sicilia in manifestazioni espositive nazionali e internazionali (Parigi 1878\, Torino 1898 e 1902\, Venezia 1903 e 1905\, Milano 1906\, Venezia 1909\, Roma 1911\, Monza 1925 e 1930\, diverse edizioni delle Triennali di Milano negli anni Cinquanta e Sessanta). Occasioni di confronto e di sperimentazioni tanto le esposizioni quanto le mostre hanno rappresentato un importante banco di prova per la tenuta e il progredire della cultura architettonica siciliana d’Età Contemporanea.  \nIl convegno propone analisi storico-critiche sul tema basate sul fondamentale contributo delle documentazioni d’archivio. \n___________________\nSegue programma convegno
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SUMMARY:PALERMO CITTÀ DELLA CHITARRA 2025 - 4^ EDIZIONE
DESCRIPTION:PALERMO CITTÀ DELLA CHITARRA è un’iniziativa promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali\, con il sostegno e l’apprezzamento dell’Assessore Francesco Paolo Scarpinato\, organizzata dalla Cooperativa Le Baccanti in collaborazione con l’Associazione Culturale Le Ore di Apollo – Centro Chitarristico Siciliano. \nIl festival “Palermo Città della Chitarra” nasce con l’intento di celebrare la chitarra classica in tutte le sue sfaccettature attraverso concerti di artisti di fama internazionale\, masterclass con docenti di alto livello e momenti di approfondimento storico-musicologico. \nL’edizione 2025 si aprirà il 9 maggio con una tavola rotonda e un concerto al Museo Regionale d’arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso diretto dalla Dottoressa Evelina De Castro. Le masterclass si svolgeranno nei giorni 10 e 11 maggio a Palazzo Branciforte a cura dei maestri Carlo Marchione e Alessandro Deiana. Sempre nei giorni 10 e 11 maggio all’Oratorio di San Lorenzo\, situato nel cuore di Palermo\, si svolgeranno recital solistici\, concerti di ensemble e seminari. \n“Palermo Città della Chitarra — dichiara Francesco Paolo Scarpinato\, Assessore Regionale dei Beni Culturali — è molto più di una rassegna musicale: è un progetto culturale che intreccia linguaggi\, generazioni e luoghi simbolici della città. Al centro c’è la chitarra\, nelle sue molteplici forme\, come strumento di dialogo e creatività. Il coinvolgimento del Museo Riso\, spazio d’arte e di contemporaneità\, insieme ai laboratori e agli incontri formativi\, rafforza il valore educativo e partecipativo dell’iniziativa\, rendendola un’esperienza viva e condivisa\, capace di generare cultura e bellezza.” \nUn’Ode alle Sei Corde: Palermo celebra la chitarra. \nPalermo si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Palermo Città della Chitarra”\, un festival interamente dedicato al fascino e alla versatilità della chitarra classica. Dal 9 all’11 maggio 2025\, appassionati di ogni età e livello avranno l’opportunità di immergersi in un ricco programma. \nIl Festival della Chitarra Classica rappresenta un’occasione imperdibile per: ascoltare virtuosi della chitarra classica di fama internazionale; partecipare a workshop esclusivi guidati da maestri rinomati; condividere la passione per la musica con altri amanti delle sei corde. \n“Eccoci pronte per la quarta edizione – dichiarano Delia Accetta e Paola Palazzotto della cooperativa Le Baccanti – la rassegna torna a Palermo con un programma che pone la chitarra al centro di un percorso musicale vivo e multidimensionale. Concerti\, masterclass e incontri si alterneranno tra classico e contemporaneo\, intrecciando linguaggi\, stili e incursioni nel digitale\, per coinvolgere grandi maestri\, giovani talenti e appassionati delle sei corde.” \n  \nIL PROGRAMMA: \n9 MAGGIO – ORE 18.00: TAVOLA ROTONDA E CONCERTO INAUGURALE A PALAZZO RISO \n\nNuove musiche e la composizione per chitarra: scenari e prospettive\n\nInterverranno alla tavola rotonda: \n\nFrancesco Panasci (Esperto di comunicazione e creatività\, musicista e compositore)\nMario Modestini (Chitarrista e compositore)\nJoe Schittino (Compositore\, Conservatorio di Palermo)\nDario Macaluso (Chitarrista\, Conservatorio di Palermo)\nORE 19.30: RECITAL CHITARRISTICO – CARLO MARCHIONE Vincitore di sette importanti premi internazionali\, Carlo Marchione è una figura di spicco nel panorama chitarristico degli ultimi 30 anni. La sua carriera lo ha visto esibirsi come solista\, con orchestre e in formazioni cameristiche. Docente di prestigio in numerosi conservatori europei e ospite fisso di festival\, nel 2017 ha ricevuto la prestigiosa Chitarra d’Oro per il suo eccezionale contributo alla didattica.\n\n  \nLE MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO A PALAZZO BRANCIFORTE \n\nCARLO MARCHIONE: 10 MAGGIO\nALESSANDRO DEIANA: 11 MAGGIO\n\n  \nCONCERTI PRESSO L’ORATORIO DI SAN LORENZO \n  \n10 MAGGIO – ORE 19.00: RECITAL CHITARRISTICO – ALESSANDRO DEIANA Formatosi sotto la guida del M° Armando Marrosu e perfezionatosi con il leggendario M° Alberto Ponce\, Alessandro Deiana vanta una brillante carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi in Italia e all’estero come solista e con diverse formazioni orchestrali. È inoltre un apprezzato docente presso l’Istituto Comprensivo di Tempio Pausania e direttore artistico della locale Scuola Civica di Musica. \n  \n11 MAGGIO – ORE 17.30: CONCERTO GIOVANI CHITARRISTI (ALLIEVI DELLE MASTERCLASS DI PERFEZIONAMENTO) Un’occasione per apprezzare il talento emergente e i risultati del lavoro svolto durante le masterclass del festival. \n  \nORE 19.30: RECITAL CHITARRISTICO – LUCA SCALISI Allievo del M° Maurizio Norrito\, diplomatosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Palermo e perfezionatosi all’Ecole Normale de Musique Alfred Cortot di Parigi sotto la guida del M° Alberto Ponce. Luca Scalisi svolge un’intensa attività concertistica come solista e in diverse formazioni cameristiche\, ed è attualmente docente presso il Liceo musicale “Regina Margherita” di Palermo. \n\na seguire: CONCERTO – MEDITERRANEO GUITAR ENSEMBLE (QUINTETTO DI CHITARRE) Un ensemble nato dalle radici musicali del Conservatorio “A. Scarlatti” di Palermo\, composto da Giovanni Confaloni\, Antonino Argento\, Stefano Romeo\, Davide Velardi e Christian Bottone. Il quintetto si distingue per la ricerca di nuove sonorità e per un repertorio che spazia dal classico al contemporaneo\, con un particolare focus sulle trascrizioni inedite di Astor Piazzolla.\n\n  \nIngresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili \nINFO E CONTATTI:\n3471583029 – 389.1768581 – 328.6952666
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SUMMARY:È UN GIOCO DA BAMBINI! L'ARTE CONTEMPORANEA SPIEGATA AGLI ADULTI
DESCRIPTION:  \n“È un gioco da bambini! L’arte contemporanea spiegata agli adulti” \nUn incontro pensato per chi\, almeno una volta\, ha guardato un’opera d’arte contemporanea e ha pensato: “Ma questo avrei potuto farlo anch’io!” \nL’ingresso è libero fino a esaurimento posti\, ed è aperto a tutte e tutti\, e in particolare alle/agli insegnanti di scuola elementare. \nGiovedì 10 aprile h 15:30\, al RISO – Museo d’arte contemporanea\, cercheremo di scoprire insieme quanto l’arte contemporanea possa essere uno strumento educativo prezioso\, capace di stimolare la creatività e la fiducia dei più piccoli. \nProtagonisti del talk:\nMarina Giordano\, storica dell’arte\, curatrice\, critica e docente\, che ci guiderà alla scoperta del valore educativo dell’arte contemporanea. \nMaestro Gabriele\, insegnante e autore\, noto per il suo approccio empatico e motivazionale\, che racconterà come l’arte possa diventare un mezzo per costruire fiducia e consapevolezza nei bambini. \nIntroduce l’incontro Evelina De Castro\, direttrice del Museo Riso. \nProgramma:\n15:30 – Accoglienza e Welcome Coffee;\n16:00 – Talk con Marina Giordano e Maestro Gabriele Camelo;\n17:00 – Visita al Museo Riso e presentazione delle proposte didattiche di CoopCulture.
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SUMMARY:PREMIO ROSE DAY 2025 - 7° EDIZIONE
DESCRIPTION:Palermo – 29 Marzo 2025\, ore 11:00\, presso Palazzo Belmonte Riso\, sede del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, Zonta Palermo Triscele assegnerà i Premi ROSE DAY 2025 nell’ambito delle manifestazioni relative alla Giornata Internazionale della Donna.  \nPer la categoria arte verrà premiata l’artista palermitana Rossella Leone\, alla quale il Museo ha dedicato un’ampia retrospettiva curata da Bruno Corà nel 2023 a seguito della quale sono entrati in collezione tre lavori significativi della sua produzione Palermo\, Nelle case proliferano mostri e Lesioni. \nZonta Palermo Triscele da 10 anni vede le socie impegnate per migliorare la posizione e i diritti delle donne in ambito legale\, politico\, economico\, accademico e sanitario con una particolare attenzione alla formazione\, vera chiave di accesso all’uguaglianza e all’autonomia economica delle donne. Il Premio Rose Day Zonta Palermo Triscele sarà assegnato a Donne di origine siciliana che si sono distinte per le loro capacità professionali in settori quali: medicina\, istruzione\, cultura\, spettacolo\, imprenditoria\, giornalismo\, arte\, e in quest’anniversario importante hanno deciso di inserire due nuove categorie\, in ambito sociale e per la gentilezza. \nRossella Leone (Palermo\, 1952) dalla seconda metà degli anni ottanta\, si è distinta per il suo originale uso della carta auto fabbricata a partire dalla polpa\, in una sorta di combattimento creativo. La sua attività spazia dalle arti visive al teatro con installazioni\, azioni scenico-museali e performances\, scenografie e costumi. Alla carta\, che plasma come bassorilievo o scultura tridimensionale\, coniuga pietre\, metalli\, vetro\, resine. La continua indagine sulla tecnica e sui materiali e la totale immersione e concentrazione nella pratica del suo lavoro\, la portano a sperimentarsi in cicli – “Talami“\, “Muri“\, “Canopi urbani“\, “Partiture afone” – per approfondire i risultati ottenuti in sempre nuove sfide. Consapevole della responsabilità etica dell’agire dell’artista\, Rossella Leone ha sempre affrontato tematiche connesse alla contemporaneità\, alle emergenze del nostro tempo\, agli orrori del presente e\, in particolare\, alla violenza sulle donne. Ogni questione affrontata nei suoi lavori\, in riferimento alla vita quotidiana\, sociale e politica\, diviene intollerabile per il fatto stesso di generare assuefazione. \nZonta Palermo Triscele fa parte del distretto 28 e dell’area 03 dello Zonta international che è la prima organizzazione mondiale\, fondata nel 1919 a Buffalo (Stati Uniti)\, di donne professioniste e dirigenti per la promozione della figura femminile\, che conta ormai 32.000 iscritte e 1.200 Club in 69 paesi del mondo\, unica associazione di donne rappresentata. Zonta International vanta lo stato consultivo all’Onu dal 1946. Ha inoltre lo stato partecipativo nel Council of Europe\, mantiene rapporti attivi con l’Unesco e ha rappresentanti nella sede delle Nazioni Unite di Ginevra\, New York\, Parigi e Vienna. Per ogni premio assegnato il club effettua una donazione al “Fondo Rose” che consente a Zonta Foundation\, di continuare a sostenere progetti e programmi di studio in favore di donne e ragazze in tutto il mondo. Zonta Rose Day\, è un momento per riflettere sui successi passati e onorare gli sforzi attuali delle persone che lavorano per l’equità di genere. \n_____________\nSegue locandina
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SUMMARY:PAROLE AD ARTE
DESCRIPTION:Il Museo Riso\, sede dell’arte contemporanea\, si propone come luogo di incontro fra le arti visive e la parola. Ampio e articolato è il panorama dell’arte\, che dalle tradizionali tipologie si estende alle performance e alle installazioni quali forme consapevolmente effimere che lasciano parte di sé nella parola\, scritta o semplicemente detta. Allo stesso modo ampio e articolato è il panorama delle tipologie di scrittura sulle tematiche dell’arte\, dalla storiografia\, alla critica\, alla saggistica\, alla scienza\, ma anche alla poesia\, fino ai generi letterari\, quali il romanzo e il racconto nei casi in cui l’opera d’arte o l’artista sono centrali e danno spunto a veri e propri affondi in cui il romanziere si rivela critico d’arte. \nArte visiva e scrittura hanno vite rispettivamente autonome l’una dall’altra e ciò rende ancora più interessante stimolare il dialogo fra loro. \nLa notevole attività editoriale del Museo Riso\, da considerarsi ormai storica\, importante sia per gli scritti\, ma anche per la veste grafica avviata da Leonardo Sonnoli dello Studio Tassinari Vetta\, offrirà occasioni utili di rilettura di testi talvolta anticipatori dell’odierno dibattito e  consentirà di divulgare le attività del Museo che nel corrente anno 2025 raggiunge il quarto di secolo di vita. Sul ponte che unisce il presente al passato\, Riso aprirà le sue sale anche agli incontri sulle edizioni attuali\, a partire dai cataloghi delle ultime mostre e acquisizioni nelle sedi di Palazzo Belmonte Riso e dell’Albergo  delle Povere\, allargando lo sguardo oltre il Museo\, verso gli ultimi aggiornamenti nella stampa di settore ma con grande attenzione e curiosità verso gli sconfinamenti nei classici del passato e nei generi: la poesia\, la letteratura\, la filosofia\, la scienza. \nDi volta sarà comunicato l’incontro e i suoi protagonisti. \nSi parte mercoledì 12 marzo alle ore 17:00 con Mariella Pasinati\, autrice del libro In 21 parole. Artiste che ridisegnano il mondo\, Torri del Vento edizioni\, Palermo 2025\, in dialogo con la saggista Maria Concetta Sala. \nIn 21 parole sono raccolti concetti\, temi\, elementi e materiali del linguaggio visivo nella particolare declinazione che ne hanno dato 21 – e più – protagoniste delle arti visive; artiste che hanno operato in autenticità e fedeltà a se stesse\, contribuendo alla dicibilità dell’esperienza umana femminile e mostrando come l’espressione autentica dell’arte delle donne vada cercata – e praticata – al di fuori dell’ordine simbolico e linguistico che ha dato forma al reale secondo l’esperienza maschile. \n𝗜𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗶𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝗲𝘀𝗮𝘂𝗿𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 \n___________________\nSeguono locandine
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LOCATION:Museo Riso\, Via Vittorio Emanuele n. 365\, Palermo\, Italy
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SUMMARY:ALLA SCOPERTA DEL MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI PALAZZO BELMONTE RISO
DESCRIPTION:  \n10 marzo ore 11:30 – visita guidata gratuita a cura di CoopCulture\n“Alla scoperta del museo d’arte contemporanea di Palazzo Belmonte Riso” \nPer la “Giornata dei Beni Culturali Siciliani”\, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa\, archeologo e assessore regionale ai Beni Culturali tragicamente scomparso nel disastro aereo del 10 marzo 2019\, i parchi archeologici\, i musei\, le gallerie e le biblioteche della Regione Siciliana apriranno gratuitamente le loro porte al pubblico. E per l’occasione\, CoopCulture offrirà una visita guidata gratuita alle collezioni del Museo Riso. \nLa visita sarà dedicata al percorso espositivo del Museo Riso\, che ospita opere rappresentative di circa sessant’anni di storia dell’arte contemporanea\, con lavori di artisti siciliani e internazionali. La collezione\, recentemente arricchita da nuove acquisizioni\, include anche opere unite da un tema comune\, intitolato “Percorsi di Memoria”\, che si intrecciano armoniosamente con il nucleo originario dell’allestimento permanente. Questo dialogo tra le opere stimola riflessioni sui temi universali della vita\, della morte e del corpo. \n  \n10 marzo ore 16:30 : William Kentridge\, Cicero. Nuove acquisizioni \nIn occasione della “Giornata dei Beni Culturali Siciliani”\, dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa\, la Direttrice del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Evelina De Castro presenterà una significativa opera di recente acquisizione: Cicero\, realizzata nel 2014 dall’artista sudafricano William Kentridge. Quest’opera entra ufficialmente a far parte della collezione permanente del museo\, portando con sé riflessioni profonde sulla vita\, sulla morte\, sulla memoria e sul passato\, che si intrecciano e dialogano con il presente. In questa occasione verrà anche presentata un’inedita intervista all’artista. \nCicero è un imponente arazzo che fa parte della serie di lavori creati da William Kentridge per il suo intervento monumentale Triumphs and Laments sul Lungotevere romano nel 2016. Ispirato al busto di Marco Tullio Cicerone del I secolo a.C.\, conservato ai Musei Capitolini\, l’opera scompone il volto del grande oratore\, sovrapponendolo a frammenti di mappe geografiche e documenti storici\, insieme a parole\, numeri date e lettere\, evocando la complessa storia della colonizzazione italiana in Nord Africa agli inizi del Novecento\, ma anche l’esperienza personale dell’artista\, che ha spesso esplorato la storia del Sudafrica e dell’Apartheid. \nL’acquisizione è frutto del progetto curato da Rosaria Raffaele Addamo con cui il Museo Riso ha vinto il bando pubblico del PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2023-2024\, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per l’acquisizione di opere nelle collezioni pubbliche. Grazie a questo progetto\, il museo continua la sua ricerca sulla memoria del territorio\, rafforzando il legame tra la sua collezione permanente e le esperienze culturali nazionali e internazionali che hanno segnato l’arte contemporanea in Sicilia. \n  \n_____________\nSegue locandina \n  \n \n 
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SUMMARY:OLTRE QUASIMODO
DESCRIPTION:Oltre Quasimodo | Le 27 gouaches\nSapevo già tutto\, e volli peccare\nFinissage: domenica 16 febbraio alle ore 11:00\n27 poesie di Quasimodo\ninterpretate da donne che scrivono versi \n  \nA chiusura della mostra “Oltre Quasimodo | Sapevo già tutto\, e volli peccare”\, un recital di poesie legate alle 27 gouaches esposte\, realizzate da Salvatore Quasimodo nel 1953\, unica e straordinaria incursione del poeta Premio Nobel nel mondo delle arti visive.  \nPer il finissage della mostra\, domenica prossima (16 febbraio) alle ore 11:00\, RISO – Museo regionale d’arte moderna e contemporanea\, diretto da Evelina De Castro\, ospita un recital di versi di Quasimodo abbinati alle gouaches\, curato da Daniela Musumeci e Maria La Bianca. Autrici a loro volta di raccolte di versi\, daranno voce e interpretazione alle 27 poesie del premio Nobel\, una per ogni opera esposta\, scelte dal figlio Alessandro\, regista e autore\, dalle raccolte più famose del padre\, seguendo il fil rouge della parola “cuore”. La profondità dei versi e le suggestioni visive di Quasimodo poeta – e in questa unica occasione\, pittore – divengono così un unico atto artistico che fa rivivere il verso “sapevo già tutto e volli peccare” dal Prometeo di Eschilo tradotto dal greco dallo stesso Quasimodo.  \nDaniela Musumeci (Palermo 1953) ha pubblicato fra l’altro la raccolta Ricorrenze e altre poesie (Kemonia\, 2021)\, mentre è di Maria La Bianca (Palermo\, 1962) la raccolta (non) Sarò pubblicata postuma (Ensemble 2021).  \nIngresso gratuito \nLA MOSTRA  \nSalvatore Quasimodo (Modica 1901– Napoli 1968) era affascinato dalle arti visive ma il suo unico esperimento nel campo fu una serie di 27 gouaches nate quasi per caso\, nel 1953\, un gioco intellettuale che si esaurisce presto e che il poeta siciliano vorrebbe fosse distrutto. Ma l’amico Alberto Lùcia le conserva e nel 1993 il figlio del poeta\, Alessandro Quasimodo le riunisce in un prezioso libro associandole ad altrettante poesie unite dalla parola “cuore”\, e le espone un’unica volta a Roma nel 1994. A distanza da quell’unica esposizione\, gli eredi di Alberto Lùcia hanno concesso in prestito la preziosa collezione (da loro gelosamente custodita e protetta)\, per la mostra “Oltre Quasimodo. Le 27 gouaches. Sapevo già tutto\, e volli peccare”\, ospitata dal 6 dicembre scorso al Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea RISO. \nNel titolo sono riprese le parole che Salvatore Quasimodo scrive in una lettera a Maria Cumani\, citando una frase dal Prometeo di Eschilo\, riferita alle sofferenze fisiche e “dello spirito” che derivano dal suo amore per la poesia.  \nLe 27 gouaches\, realizzate nel 1953\, rappresentano l’unico esperimento pittorico che si conosca del poeta Premio Nobel nel 1959; un documento prezioso e raffinato che testimonia l’interesse di Quasimodo per le arti visive e fornisce un interessante contributo per la comprensione del clima culturale dei primi anni Cinquanta a Milano\, dove egli vive.  \n È un racconto breve: l’amico e poeta Alberto Lùcia va a trovare Quasimodo nel suo studio milanese con un pacchetto in mano\, dentro c’è una scatola con colori e un pennello che stanno per essere spediti a Parigi\, all’indirizzo del drammaturgo messinese Beniamino Joppolo\, da poco convertito alla pittura astratta. Quasimodo è curioso e apre il pacchetto; e a quel punto\, nasce la sfida: il poeta vuole probabilmente dimostrare quanto sia “facile”\, anche per una persona inesperta\, esprimersi con i modelli dell’arte astratta. Passano i giorni e in breve tempo il poeta realizza ben 27 gouaches: “appar chiaro che uno scherzo non può durare così a lungo” (scrive Rossana Bossaglia). Il probabile inizio in tono scherzoso si trasforma in una lunga serie di piccole composizioni\, il gioco intellettuale prende il sopravvento\, e apre a Quasimodo la strada verso la “comprensione dell’immagine come segno-astrazione”\, come scrive Alberto Lùcia. A lui Quasimodo dona le gouaches quando decide di non proseguire nell’esperimento e pensa di distruggerle. Lùcia\, scomparso nel 1995\, fece riprodurre le gouaches a laser per evitare che l’esposizione rovinasse gli originali; alcune di queste riproduzioni sono esposte alla casa-museo di Quasimodo\, e hanno fatto parte di mostre dedicate al poeta a Milano e a Messina. \n  \nComitato scientifico: Carola Arrivas Bajardi\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Rosaria Raffaele Addamo. \nContributi in catalogo: Carola Arrivas Bajardi\, Giuseppe Cipolla\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Salvatore Ferlita\, Rosaria Raffaele Addamo. \nINFO MUSEO\nRISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\ncorso Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nOrari: da martedì a sabato 9:00>18:30\ndomenica e festivi 9:00 > 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria e accoglienza: CoopCulture\nUfficio stampa CoopCulture : Simonetta Trovato 333.5289457 – simonettatrovato@gmail.com
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SUMMARY:ENRICO RAGUSA (1849-1924):100 ANNI DI EREDITA’ ENTOMOLOGICA
DESCRIPTION:  \nLa Società Siciliana di Scienze Naturali e il Dipartimento Stebicef dell’Università di Palermo hanno organizzato un convegno dal titolo “Enrico Ragusa (1849-1924): 100 anni di eredità entomologica. Convegno in onore del fondatore dell’entomologia siciliana”. \nEnrico Ragusa (1849-1924) fu uno dei più brillanti e meno conosciuti protagonisti della Belle époque palermitana. Creatore dell’industria turistica in Sicilia\, fu l’uomo che seppe imporre l’isola come meta turistica prediletta dell’élite europea di fine Ottocento. \nAccanto a questo Enrico Ragusa fu anche uno dei maggiori naturalisti che la Sicilia abbia mai avuto. Per l’importanza dei suoi studi sugli insetti siciliani\, può essere considerato il vero iniziatore dell’entomologia moderna in Sicilia. Inoltre\, fondò\, diresse e finanziò il periodico scientifico Il Naturalista Siciliano che\, dalla fondazione nel 1881\, si impose come una delle più prestigiose riviste scientifiche europee in campo naturalistico. Nel 1896 promosse la costituzione della “Società dei Naturalisti Siciliani”\, che dal 1909 assunse la attuale denominazione di “Società Siciliana di Scienze Naturali”. \nIl Convegno\, che ha ricevuto il patrocinio del Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Palermo e della Società Entomologica Italiana\, e il sostegno finanziario dell’Ateneo di Palermo\, si terrà a Palermo presso la Sala Lanza dell’Orto Botanico (Via Lincoln\, 2) il giorno 20 dicembre c.a. con due sedute\, una mattutina e una pomeridiana. La lingua ufficiale del convegno sarà l’italiano. \n 
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SUMMARY:ENZO VENEZIA - RUGGINE
DESCRIPTION:  \nE’ stata prorogata fino al 2 marzo “Ruggine”\, la personale di Enzo Venezia ospitata al museo di arte moderna e contemporanea RISO. Curata da Eva Di Stefano\, e seguendo i capitoli di un particolare allestimento progettato da Ignazio Lo Manto\, la mostra offre una profonda riflessione sulla memoria e l’identità di Palermo\, di cui Enzo Venezia è parte attiva\, non fosse soltanto per gli innumerevoli spettacoli di cui ha curato scene o costumi. Ma è un artista a tutto tondo\, e spesso ha voluto sperimentare supporti e tecniche: “Ruggine” è un po’ il racconto di una lunga carriera\, articolato attraverso una serie di opere che evocano il passato e il presente della città. \nUna prima sezione di quadri bicromatici in bianco e nero passa dalle cupole imponenti e iconiche alle stradine intrise di storia del centro storico. Al centro della sala\, sculture filiformi in ferro sembrano dialogare con i dipinti\, creando un ponte tra tangibile e immaginario. Uno degli elementi di spicco della mostra è il video “Costellazione Palermo“: concepito e diretto dallo stesso Enzo Venezia\, realizzato da Ignazio Lo Manto sulle musiche di Giuseppe Rizzo e il testo di Giuseppe Di Benedetto\, è un vero ambiente immersivo\, completamente al buio\, dove si apre un cielo immaginario in cui fluttuano segni\, simboli\, e memorie della città. Le immagini delle palme\, delle cassate\, dei paladini e delle rose diventano protagoniste e si mescolano ai ricordi delle stragi mafiose\, creando una narrazione visiva potente e suggestiva.  \nIl tema centrale della mostra resta sempre l’inesauribile amore di Enzo Venezia per la sua città in continua metamorfosi\, le cui icone culturali rischiano di diventare semplici souvenir turistici privi del loro significato profondo. Attraverso un approccio che unisce arte e teatro\, Venezia cattura la vitalità residuale di questi elementi\, trasformandoli in protagonisti di una scena davanti agli occhi del pubblico. \nL’allestimento di Ignazio Lo Manto rispecchia la natura geometrica e razionale dell’opera di Venezia. Le sculture e i dipinti seguono una griglia armoniosa che\, al contempo\, stabilizza e sublima la complessità del materiale figurativo.  \nPromossa direttamente dall’Assessorato regionale ai Beni Culturali\, la mostra fa parte del percorso di visita del museo. \n  \nInfo Museo\nRISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\ncorso Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nOrari:\nda martedì a sabato 9:00 >18:30\ndomenica e festivi 9:00 > 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nContatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nBiglietteria e accoglienza: CoopCulture\nUfficio stampa per CoopCulture: Simonetta Trovato \n  \n___________________\nSegue galleria fotografica \n\n\n\n	\n		\n\n			\n		\n\n		\n		\n\n			\n		\n\n		\n		\n\n			\n		\n\n		\n		\n\n			\n		\n\n		\n\n		\n	\n		[Mostra miniature]
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SUMMARY:OLTRE QUASIMODO
DESCRIPTION:Oltre Quasimodo | Le 27 gouaches\nSapevo già tutto\, e volli peccare\nInaugurazione venerdì 6 dicembre\, ore 17.30 \n  \n Una preziosa mostra al Museo RISO a Palermo riunisce\, a distanza di oltre trent’anni dall’unica esposizione\, le 27 gouaches realizzate dal Salvatore Quasimodo nel 1953. Unica incursione del poeta premio Nobel nel mondo delle arti visive\, sono conservate da cinquant’anni nel caveau di una banca tedesca. \nPALERMO. Salvatore Quasimodo (Modica 1901– Napoli 1968) era affascinato dalle arti visive ma il suo unico esperimento nel campo fu una serie di 27 gouaches nate quasi per caso\, nel 1953\, un gioco intellettuale che si esaurisce presto e che il poeta siciliano vorrebbe fosse distrutto. Ma l’amico Alberto Lùcia le conserva e nel 1993 il figlio del poeta\, Alessandro Quasimodo le riunisce in un prezioso libro associandole ad altrettante poesie unite dalla parola “cuore”. A distanza dell’esposizione sul poeta\, a Roma nel 1994\, dove vengono presentati per l’unica volta gli originali delle gouaches\, gli eredi di Alberto Lùcia concedono il prestito della preziosa collezione da loro gelosamente custodita e protetta\, per la mostra “Oltre Quasimodo. Le 27 gouaches. Sapevo già tutto\, e volli peccare”\, che si inaugura venerdì 6 dicembre alle 17.30 al Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea RISO. \nNel titolo sono riprese le parole che Salvatore Quasimodo scrive in una lettera a Maria Cumani\, citando una frase dal Prometeo di Eschilo\, riferita alle sofferenze fisiche e “dello spirito” che derivano dal suo amore per la poesia. \n Le 27 gouaches\, realizzate nel 1953\, rappresentano l’unico esperimento pittorico che si conosca del poeta Premio Nobel nel 1959; un documento prezioso e raffinato che testimonia l’interesse di Quasimodo per le arti visive e fornisce un interessante contributo per la comprensione del clima culturale dei primi anni Cinquanta a Milano\, dove egli vive. \n“Una mostra preziosa che ci permette di scoprire un lato inedito e inaspettato del grande premio Nobel. Il fatto che queste opere ritornino visibili\, dopo oltre trent’anni dall’ultima esposizione e soprattutto ritornino in Sicilia – dice l’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato -\, è un segno tangibile del fermento culturale che anima la città e dell’attenzione posta nel rendere sempre più attrattivi e competitivi i nostri beni culturali\, musei e gallerie”. Evelina De Castro\, direttrice del Museo RISO\, sottolinea il “particolare collegamento della mostra con la collezione permanente di Riso che prende avvio proprio dalla congiuntura artistica degli anni Cinquanta e dai protagonisti siciliani della svolta astratta\, Accardi\, Consagra e Sanfilippo\, all’interno del fervido dibattito del tempo che coinvolgeva intellettuali poeti e artisti“. \nLa preziosa raccolta delle 27 gouaches illumina un momento particolare della cultura italiana del Dopoguerra\, di grande fermento dialettico in letteratura\, poesia\, arti visive: un periodo segnato dalle ultime forme esauste dell’Ermetismo e le estreme propaggini di un Neorealismo al capolinea\, da un lato e le suggestioni dell’Astrattismo e dell’Informale\, dall’altro. \n Salvatore Quasimodo fu amico di musicisti\, pittori\, scultori – tra gli altri Martini\, Cantatore\, Sinisgalli\, Guttuso\, Sassu\, Messina – con i quali si confrontava e scambiava idee sull’arte contemporanea\, in quegli anni di acceso dibattito tra figurativismo e astrattismo. \n L’interesse per le arti figurative è intenso e appassionato. Diversi amici artisti illustrano l’opera del poeta (esistono scritti di Guttuso e Manzù) e lo ritraggono mettendo in risalto la sua forte personalità (Cantatore\, Migneco\, Sassu\, Messina). Quasimodo stesso scrive presentazioni di mostre\, saggi introduttivi\, articoli su periodici e recensioni. Sebbene sia più interessato alla pittura figurativa\, per caso inizierà a dipingere le gouaches astratte. \n È un racconto breve: l’amico e poeta Alberto Lùcia va a trovare Quasimodo nel suo studio milanese con un pacchetto in mano\, dentro c’è una scatola con colori e un pennello che stanno per essere spediti a Parigi\, all’indirizzo del drammaturgo messinese Beniamino Joppolo\, da poco convertito alla pittura astratta. Quasimodo è curioso e apre il pacchetto; e a quel punto\, nasce la sfida: il poeta vuole probabilmente dimostrare quanto sia “facile”\, anche per una persona inesperta\, esprimersi con i modelli dell’arte astratta. Passano i giorni e in breve tempo il poeta realizza ben 27 gouaches: “appar chiaro che uno scherzo non può durare così a lungo” (scrive Rossana Bossaglia). Il probabile inizio in tono scherzoso si trasforma in una lunga serie di piccole composizioni\, il gioco intellettuale prende il sopravvento\, e apre a Quasimodo la strada verso la “comprensione dell’immagine come segno-astrazione”\, come scrive Alberto Lùcia. A lui Quasimodo dona le gouaches quando decide di non proseguire nell’esperimento e pensa di distruggerle. Lùcia\, scomparso nel 1995\, fece riprodurre le gouaches a laser per evitare che l’esposizione rovinasse gli originali; alcune di queste riproduzioni sono esposte alla casa-museo di Quasimodo\, e hanno fatto parte di mostre dedicate al poeta a Milano e a Messina. \n Nel 1993 Alessandro Quasimodo\, figlio del poeta e della danzatrice Maria Cumani\, cura la pubblicazione di un prezioso libro – “La visione poetica del sogno: ventisette gouaches e ventisette poesie di Salvatore Quasimodo” [Bologna\, Sintesi] – in cui associa le opere a versi del padre dove ricorre la parola “cuore”. È lo stesso abbinamento riproposto in questa mostra. \nComitato scientifico: Carola Arrivas Bajardi\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Rosaria Raffaele Addamo.\nContributi in catalogo: Carola Arrivas Bajardi\, Giuseppe Cipolla\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Salvatore Ferlita\, Rosaria Raffaele Addamo. \n  \nInfo Museo\nRISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\ncorso Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nOrari: da martedì a sabato 9:00 >18:30\ndomenica e festivi 9:00 > 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nContatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nBiglietteria e accoglienza: CoopCulture\nUfficio stampa per CoopCulture: Simonetta Trovato \n  \n  \n\n 
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SUMMARY:DIALOGHI IN MOVIMENTO.RIFLESSIONI PERFORMATIVE SUL PATRIMONIO CULTURALE DI PALERMO
DESCRIPTION:  \nDIALOGHI IN MOVIMENTO\n \nUna riflessione performativa sul patrimonio culturale di Palermo\, in dialogo con il Museo regionale d’arte moderna e contemporanea RISO e il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas. \n  \nMuseo RISO\nLENIO KAKLEA & LEILA BENCHARNIA\nSabato 23 novembre – ore 18\nAl primo piano del Museo RISO\, Via Vittorio Emanuele 365\nIngresso libero \nMuseo A. Salinas\nBENJAMIN KAHN & THEO AUCREMANNE\nDomenica 1° dicembre – ore 11\nMuseo Salinas\, Piazza Olivella\nIngresso libero\n \n  \nKultur Ensemble invita la curatrice con base a Berlino Carolin Brandl a sviluppare il suo ultimo progetto Dialoghi in Movimento\, coinvolgendo coreografe/i e una musicista sonora. Questo progetto nasce per approfondire le relazioni tra due dei più importanti musei della città di Palermo\, il Museo RISO e il Museo A. Salinas\, e per rendere visibili le loro connessioni. La performance porta nuove forme di espressione nelle sale museali.\nCosa rivelano i musei delle società di cui conservano la memoria collettiva?\nIl lavoro curatoriale di Carolin Brandl non considera i due musei delle semplici ambientazioni\, ma veri e propri interlocutori nell’esame delle stratificate identità europee. Le artiste e gli artisti invitati vivono in Francia e in Italia\, ma le loro diverse provenienze confluiscono nel loro lavoro. Lenio Kaklea\, nata in Grecia e attiva in Francia\, ha un approccio femminista e si interroga sul concetto di identità. Incontra Leila Bencharnia\, musicista italiana con radici marocchine\, che con il suo lavoro tenta di intrecciare le influenze tradizionali delle montagne dell’Atlante nelle sue composizioni contemporanee e cerca di svolgere un ruolo attivo nel processo di decolonizzazione dell’ascolto. Il coreografo Benjamin Kahn svilupperà un’opera per il Museo Salinas assieme al ballerino Théo Aucremanne\, per esplorare come la nostra percezione individuale e collettiva del corpo si costruisca e si decostruisca. Tutte le artiste e gli artisti coinvolti sono giovani voci contemporanee che hanno già ottenuto un riconoscimento internazionale. Si riuniscono per la prima volta a Palermo sotto una curatela specifica. \n“Dialoghi in Movimento” è un progetto curato da Carolin Brandl realizzato da Kultur Ensemble Palermo (Goethe-Institut Palermo e Institut français Palermo) con il sostegno del Fondo culturale franco-tedesco 2024. Il lavoro di Carolin Brandl esplora i punti di contatto tra coreografia\, suono\, architettura\, arti visive e ricerca. La curatrice con base a Berlino ha già sviluppato numerosi progetti in importanti musei e luoghi d’arte della Germania. 
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SUMMARY:RISO OPEN. INCONTRI A PALAZZO BELMONTE RISO
DESCRIPTION:Riso Open\nLe Fondazioni in Sicilia per l’arte contemporanea\nMercoledì 20 novembre 2024 alle ore 16.30\nRiso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea \n  \nUltima data del ciclo “Riso open. Incontri a Palazzo Belmonte Riso. Dalla nobile dimora di un illuminato collezionista mecenate al Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea rinnovato”. \nL’appuntamento conclusivo è dedicato alle fondazioni d’arte\, Orestiadi\, Federico II\, Chiazzese\, Sicilia\, Farm Cultural Park\, Palazzo Butera\, Broodbeck\, Merz\, Antonio Presti\, Puglisi Cosentino\, Sant’Elia\, Sebastiano Tusa\, nel ruolo di comprimarie per la promozione dell’arte contemporanea in Sicilia.  \nRispetto ai precedenti incontri indicati rispettivamente come Memoria e Futuro\, quest’ultimo si volge al Presente di Riso\, museo pubblico regionale\, diverso dall’essere centrato come il “museo del capoluogo” ma bensì vocato a “fare rete”.  \nNei primi anni Duemila\, il Museo Riso nasce infatti in un panorama culturale già policentrico e dai confini non misurabili\, in relazione alle biennali e loro moltiplicarsi nei territori\, e alle fondazioni\, anch’esse diffuse e sensibili alle realtà che da periferia divengono centri di produzione e destinazione artistica. \nIn Sicilia oggi più di ieri\, grazie alla spinta propulsiva di Gibellina 2026 prima capitale dell’arte contemporanea\, il tema nodale riguarda il contributo del museo di arte contemporanea\, naturalmente volto ai temi del proprio tempo di cui si fa ora interprete ora avanguardia come museo diffuso che opera in una dimensione pubblica\, di comunità e sostenibilità\, in rapporto con altri soggetti quali sono le fondazioni d’arte\, sempre più radicate e anch’esse diffuse come fenomeno in crescita\, attestante la forza attrattiva e propulsiva dell’arte contemporanea in Sicilia.  \n  \n  \nINFO: \nTitolo:\n“Riso Open. Le Fondazioni in Sicilia per l’arte contemporanea” \nTerzo incontro\nmercoledì 20 novembre 2024 ore 16.30 \nDove:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nPalazzo Belmonte Riso\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nContatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it \n 
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SUMMARY:RISO OPEN. INCONTRI A PALAZZO BELMONTE RISO
DESCRIPTION:  \nPalermo. Palazzo Belmonte Riso\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo ha in programma\, a partire dal mese di ottobre\, un ciclo di incontri/conferenze dal titolo “Riso open. Incontri a Palazzo Belmonte Riso. Dalla nobile dimora di un illuminato collezionista mecenate al Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea rinnovato”. Il ciclo è composto da tre incontri\, a carattere di conferenza e tolks con proiezione di documenti visivi\, programmati a partire dal 23 ottobre 2024. Gli atri due appuntamenti avranno luogo nel mese seguente\, l’8 e il 20 novembre 2024. \nIl progetto è volto a mettere in valore il Museo come luogo che dal moderno giunge al contemporaneo rinsaldando il rapporto fra il sito architettonico e le sue collezioni in vista degli imminenti lavori di adeguamento e ampliamento che riguarderanno appunto la sede museale. L’iniziativa offre un’occasione per aprirsi all’approfondimento della storia del Palazzo Belmonte\, poi Riso\, da cui\, per singolare coincidenza storica\, nel 1814\, uscirono le prime opere destinate alla formazione del pubblico museo di Palermo. Dipanandone la storia\, la sede del Museo acquisterà i connotati di vero e proprio fulcro della transizione dall’età moderna alla contemporanea.  \nPartendo dall’immagine del Principe di Belmonte delineata dal compianto storico Giuseppe Giarrizzo: “Di bell’aspetto\, orgoglioso con una punta d’arroganza\, dotato d’un piglio autoritario\, parlatore facondo e brillante uomo di società\, egli fece ben presto di Palazzo Belmonte\, l’elegante dimora che nel 1784 V. Marvuglia aveva creato per il padre\, un centro fastoso della vita cultè volto a mettere in urale e mondana di Palermo”\, si giungerà a far parlare i protagonisti dell’odierna trasformazione e a dare voce alle “visioni” della città di cui il Museo Riso aspira ad essere realtà compiuta\, grazie all’odierno progetto di ampliamento. Il Museo accresce la sua funzione culturale vocata al sociale e diviene snodo di attraversamento e collegamento fra due importanti sezioni urbane attualmente non dialoganti eppure di grande concentrazione monumentale e di socializzazione\, fronte e retro del Museo stesso.  \nA corollario\, il terzo degli appuntamenti sarà dedicato alla realtà di Riso come museo diffuso e al ruolo dell’arte contemporanea rispetto ai temi del proprio tempo di cui si fa ora interprete ora avanguardia e ai suoi modi\, sempre più orientati alla dimensione pubblica\, di comunità e sostenibilità e ciò amplifica l’esclusività dei linguaggi e strumenti del contemporaneo da estendere ai luoghi dell’arte tout court\, in continuità dall’antico all’oggi.  \nDei palazzi Geraci e Belmonte\, con le inedite acquisizioni sul piano storico\, architettonico e degli arredi artistici fino al Novecento\, parleranno Gioacchino Barbera\, Giuseppe Di Benedetto e Domenico Busa\, mercoledì 23 ottobre 2024\, a partire dalle ore 16:30.  \nLa moderna idea di museo d’arte contemporanea emergerà dalla presentazione del progetto stesso di funzionalizzazione museale dell’edificio antico sito nel cuore di una metropoli carica di storia\, danneggiato e reso lacunoso da eventi bellici mirati che ne hanno fatto un laboratorio di idee e soluzioni urbanistiche. Ne parleranno Paola Barbera\, Maurizio Carta e Studio 3MA autore del progetto\, venerdì 8 novembre 2024\, a partire dalle ore 16:30. \nIl museo d’arte contemporanea\, con i suoi strumenti e linguaggi di museo del futuro che reca in sé il passato e il presente\, costituisce il tema nodale del terzo incontro\, su cui negli anni si sono concentrate la riflessione e la progettualità messe in atto da differenti realtà del territorio\, Farm Cultural Park\, Fondazione Broodbeck\, Fondazione Merz. Fondazione Orestiadi\, Fondazione Sicilia\, Fondazione Valsecchi\, mercoledì 20 novembre 2024\, a partire dalle ore 16:30.  \n  \nINFO \n“Riso open. Incontri a Palazzo Belmonte Riso. Dalla nobile dimora di un illuminato collezionista mecenate al Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea rinnovato”: \n“Memoria”\, mercoledì 23 ottobre 2024\, ore 16:30\n“Futuro”\, venerdì 8 novembre 2024\, ore 16:30\n“Presente”\, mercoledì 20 novembre 2024\, ore 16:30 \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \n  \nContatti:  \nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it
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SUMMARY:L'OMBRA DEL TEMPO. RIFLESSIONI SULLA MEMORIA\, LA VITA E LA MORTE\, ATTRAVERSO LE OPERE DEL MUSEO DI PALAZZO RISO.
DESCRIPTION:L’arte che riflette sul tempo. \nMemoria\, vita e morte: un viaggio nell’arte contemporanea a Palazzo Riso. \n\n\nEsplora le complesse riflessioni sul tempo\, la memoria\, la vita e la morte attraverso le potenti opere d’arte contemporanea custodite a Palazzo Riso\, Palermo. La prima domenica di novembre\, il museo apre le sue porte per una visita guidata gratuita che ti condurrà in un viaggio emozionante tra le creazioni di artisti siciliani e internazionali. \nScopri come artisti del calibro di Carla Accardi\, Pietro Consagra\, Antonio Sanfilippo\, Jannis Kounellis\, Richard Long\, Christian Boltanski e molti altri\, abbracciano circa sessanta anni di storia legata alla sviluppo dell’arte contemporanea. \nIl percorso espositivo offre un’occasione unica per confrontarsi con diverse prospettive artistiche e riflettere sul significato profondo dell’esistenza umana\, tra passato\, presente e futuro. Un’esperienza immersiva nella bellezza dell’arte contemporanea\, che stimolerà la tua curiosità e ti inviterà a interpretare il mondo con occhi nuovi. \n  \nAltre informazioni sul sito di coopculture: \nhttps://www.coopculture.it/it/prodotti/lombra-del-tempo-riflessioni-sulla-memoria-la-vita-e-la-morte-attraverso-le-opere-del-museo-di-palazzo-riso/
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SUMMARY:AMACI. GIORNATA DEL CONTEMPORANEO
DESCRIPTION:  \nIl Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo aderisce alla Giornata del Contemporaneo con l’ingresso gratuito alla collezione permanente presso le sale espositive di Palazzo Belmonte Riso e alle mostre temporanee allestite sia presso la stessa sede museale di Palazzo Belmonte Riso sia presso la sede dell’Albergo delle Povere. \nA Palazzo Belmonte Riso è fruibile un’ampia selezione di opere della collezione permanente del Museo che comprende opere di artisti siciliani attivi dentro e fuori l’isola\, dagli anni cinquanta ad oggi\, accanto a opere di artisti italiani o internazionali che hanno lavorato in Sicilia chiamati anche per specifici progetti. Filo rosso della raccolta\, dunque\, è il legame delle opere e degli artisti con il territorio. In mostra\, opere di Carla Accardi\, Rosario Arizza\, Micol Assäel\, Christian Boltanski\, Michele Canzoneri\, Pietro Consagra\, Jannis Kounellis\, Paola Pivi\, Antonio Sanfilippo\, Emilio Isgrò\, Richard Long. Il percorso espositivo si è arricchito nel 2023 con fotografie\, installazioni\, dipinti e video acquisiti attraverso Bandi Ministeriali. Con il progetto “Percorsi di Memoria” (PAC 2020)\, curato da Rosaria Raffaele Addamo\, sono entrate in collezione opere di artisti di fama internazionale – Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo – che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. Nel nuovo allestimento museale sono inoltre presenti le installazioni di Cesare Viel\, vincitore dell’Italian Council\, e di Irene Coppola\, vincitrice di Cantica21\, accanto alle più recenti acquisizioni di opere di Gianfranco Anastasio\, Guido Baragli\, Bizhan Bassiri\, Michele Ciacciofera\, Rossella Leone\, Enzo Rovella\, Medath Shafik. Nuovamente fruibili sono anche le opere già in collezione di barbaragurrieri/group\, Alessandro Bazan\, Bonaventura-Imbriaco-Severo\, Francesco De Grandi\, Andrea Di Marco\, Fulvio Di Piazza\, Loredana Longo\, Domenico Mangano\, Francesco Simeti e Croce Taravella. \nL’installazione “Tra cielo e terra” di Claire Fontaine\, a cura di Valentina Bruschi\, allestita presso le vetrine del palazzo\, è stata realizzata per i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie della Santa patrona di Palermo. Il titolo è ispirato al saggio di Sara Cabibbo\, Santa Rosalia tra terra e cielo (Sellerio 2004)\, e l’opera associa il culto della vergine taumaturga\, portatrice di salute e di luce dopo la peste\, con due immagini a noi familiari: l’emoji del sole (A Brighter Tomorrow\, 2024) – concepito per questa occasione – e quello del fuoco (On Fire\, 2023). La materializzazione nello spazio fisico di due immagini “ready-made”\, di cui si fa un uso digitale e relazionale\, è descritta dall’artista come la creazione di un anti-nft\, lo spostamento di un oggetto virtuale al di fuori di uno spazio interattivo. Claire Fontaine vuole coinvolgere lo spettatore in un dialogo visivo immediato e universale\, invitando a stabilire un nuovo rapporto col tema di Santa Rosalia\, il cui nome e immagine sono saldamente legati alla città di Palermo. Linguaggio simbolico e universale\, in grado di trasmettere emozioni senza la necessità delle parole\, un esperanto fatto di ideogrammi che uniscono il popolo palermitano nel culto della “Santuzza”. \nLa mostra fotografica “Rosalia. Visioni del presente. Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\, in programma nella Foresteria di Palazzo Belmonte Riso fino al 20 ottobre 2024\, è realizzata in concomitanza con le numerose iniziative dell’Anno Rosaliano. Le fotografie del celebre fotografo siciliano offrono uno spaccato di vita palermitana fuori dal tempo dedicato alla devozione popolare per la patrona\, un percorso nel vicolo dove da circa trent’anni le famiglie che vi abitano allestiscono spontaneamente simboli e altari.  \nLa mostra “Solo che amore ti colpisca” – titolo che cita un’intensa lirica del poeta Salvatore Quasimodo – ideata e curata da Helga Marsala per il Museo\, è allestita presso la sede dell’Albergo delle Povere. L’esposizione ruota intorno alla natura dell’immagine fotografica\, in relazione con la forza del verso poetico ed è concepita come un atlante aperto e in divenire\, in cui convivono poesia e fotografia contemporanee.  \nSabato 12 ottobre\, per la Giornata del Contemporaneo\, in occasione del finissage\, la curatrice e gli artisti incontreranno il pubblico per un percorso di visita alla mostra a partire dalle ore 16.00. \nArtisti:\nAdalberto Abbate\, Salvatore Arancio\, Francesco Bellina\, Carmelo Bongiorno\, Iole Carollo\, Gianni Cipriano\, Danilo Currò\, Gianni Cusumano\, Francesco De Grandi\, Alessandro Di Giugno\, Andrea Di Marco\, Daniele Franzella\, Stefania Galegati\, Silvia Giambrone\, Adriano La Licata\, Ignazio Mortellaro\, Pietro Motisi\, Carmelo Nicosia\, Giulia Parlato\, Lia Pasqualino\, Turi Rapisarda\, Sandro Scalia\, Fabio Sgroi\, Studio Descrittivo di Base\, Nerina Toci\, Sergio Zavattieri. \nE con contributi di:\nLetizia Battaglia\, Giorgio Bertelli\, Tano Cuva\, Giuseppe Leone\, Uliano Lucas\, Melo Minnella\, Walter Mori\, Federico Patellani\, Angelo Pitrone\, Ferdinando Scianna.
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SUMMARY:GORGO. BIODIVERSITA'\, ARTE E RITO. OMAGGIO A SANTA ROSALIA
DESCRIPTION:  \nRosalia Viva. Visioni del presente. \nProgetto espositivo per i 400 anni del ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia. \n  \nGORGO. Biodiversità\, arte e rito\nOmaggio a Santa Rosalia\, lunedì 7 ottobre alle ore 17:00 \n  \nIncontro aperto al pubblico con l’artista Claire Fontaine\, il naturalista Fabio Lo Valvo e l’etnoantropologa Orietta Sorgi realizzato in occasione della Giornata Mondiale dell’Habitat \nRISO – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, annuncia la proroga dell’installazione luminosa di Claire Fontaine\, Tra cielo e terra\, commissionata per celebrare i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie di Santa Rosalia\, patrona di Palermo. L’opera\, allestita nelle vetrine del museo su via Vittorio Emanuele\, sarà visibile giorno e notte\, fino alla chiusura dell’Anno Rosaliano\, il 31 dicembre 2024. \nIl progetto fa parte del più ampio programma\, Rosalia Viva. Visioni del presente\, ideato dal Museo Riso\, che ha incluso anche la mostra fotografica “Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\, in programma nella Foresteria di Palazzo Belmonte Riso fino al 20 ottobre 2024. \nIl prossimo appuntamento di approfondimento si terrà lunedì 7 ottobre alle ore 17\, in occasione della Giornata Mondiale dell’Habitat\, istituita dalle Nazioni Unite per richiamare l’importanza di creare condizioni favorevoli per la vita\, con l’incontro dal titolo: Gorgo. Biodiversità\, arte e rito. Omaggio a Santa Rosalia. L’artista Claire Fontaine discuterà del suo progetto per il museo\, composto dai due light box\, A Brighter Tomorrow e On Fire\, riflettendo in particolare sul ruolo di Santa Rosalia come simbolo multiculturale di cura\, guarigione e inclusione. \nLa conversazione sarà moderata da Evelina De Castro\, direttrice di RISO e a dialogare con l’artista Claire Fontaine saranno: \n– Fabio Lo Valvo\, naturalista\, che esplorerà il significato del Gorgo di Santa Rosalia su Monte Pellegrino\, nei pressi del Santuario. Il Gorgo attirò l’attenzione scientifica nel 1958\, quando il celebre ecologo George Evelyn Hutchinson esplorò il sito\, rimanendo affascinato dalla ricchezza delle specie presenti\, in particolare alcune varietà di insetti acquatici. Le sue osservazioni furono decisive per la stesura del saggio\, Homage to Santa Rosalia or Why are There So Many Kinds of Animals?\, dove introdusse i concetti chiave di nicchia ecologica e biodiversità\, rivoluzionando le scienze naturali.  \n– Orietta Sorgi\, etnoantropologa\, che parlerà del sincretismo multiculturale legato al culto di Santa Rosalia e della partecipazione dei gruppi migranti al rito\, provenienti da comunità indù\, tamil e mauritiana\, offrendo una prospettiva interdisciplinare sull’importanza simbolica della Santa. I migranti\, infatti\, pur continuando a professare il proprio culto\, aderiscono alla devozione per la Santa e a lei si accostano chiedendo protezione. \n  \nPer maggiori informazioni:  \nL’installazione\, Tra cielo e terra di Claire Fontaine\, a cura di Valentina Bruschi\, commissionata da Riso\, Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\, è stata realizzata per i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie della Santa patrona di Palermo. Il titolo è ispirato al saggio di Sara Cabibbo\, “Santa Rosalia tra terra e cielo” (Sellerio 2004)\, e l’opera associa il culto della vergine taumaturga\, portatrice di salute e di luce dopo la peste\, con due immagini a noi familiari: l’emoji del sole (A Brighter Tomorrow\, 2024) – concepito per questa occasione – e quello del fuoco (On Fire\, 2023). La materializzazione nello spazio fisico di due immagini “ready-made”\, di cui si fa un uso digitale e relazionale\, è descritta dall’artista come la creazione di un anti-nft\, lo spostamento di un oggetto virtuale al di fuori di uno spazio interattivo. Claire Fontaine vuole coinvolgere lo spettatore in un dialogo visivo immediato e universale\, invitando a stabilire un nuovo rapporto col tema di Santa Rosalia\, il cui nome e immagine sono saldamente legati alla città di Palermo. Linguaggio simbolico e universale\, in grado di trasmettere emozioni senza la necessità delle parole\, un esperanto fatto di ideogrammi che uniscono il popolo palermitano nel culto della “Santuzza”. Questa scelta artistica riflette l’intenzione di creare un ponte tra tradizione e modernità\, confrontandosi con nuovi segni visivi per offrire al pubblico un’esperienza che fa riflettere sulla comunicazione delle emozioni e dei sentimenti legati al culto dei santi: la speranza\, la passione e il bisogno di proiettarsi in un futuro radioso. \n  \nSi ringraziano:\nFondazione Sicilia\nSponsor tecnico Sicily Art and Culture\n La Galleria T293 di Roma per la collaborazione  \n  \nINFO\nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nUfficio stampa e accoglienza: Coop Culture \nContatti: urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it
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SUMMARY:GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 2024
DESCRIPTION:Giornate Europee del Patrimonio  2024 dedicate al tema del “Patrimonio in cammino”\, in collegamento con lo slogan europeo “Routes\, Networks and Connections” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione. \n  \n– Palazzo Belmonte Riso: \nSabato 28 settembre\, apertura ordinaria dalle ore 9:00 alle 18:30\, ultimo ingresso alle 18:00\, biglietto intero; apertura straordinaria serale\, dalle ore 19:00 alle 22:30\, ultimo ingresso alle 22:00\, con il biglietto al costo di un euro. Per l’iniziativa sono in programma 2 percorsi guidati gratuiti alle opere della collezione dedicati al tema  con focus sulle opere  su alcune opere della collezione che con tecniche e linguaggi differenti\, tra video\, installazioni e scultura\, ci inducono a riflettere sulla dimensione del viaggio come esperienza di vissuto personale e di incontro con l’”altro”. I percorsi\, alle ore 20:30 e alle ore 21:30\, a cura di CoopCulture\, contingentati (max 25 persone secondo ordine di arrivo) sono un’occasione per scoprire le opere d’arte custodite presso palazzo Riso. Manufatti che abbracciano circa sessant’anni di storia di artisti non solo locali\, ma anche provenienti da diverse parti d’Europa\, come Regina Josè Galindo\, Richrad Long\, Medhat Shafik\, Cesare Viel\, che fanno del museo un luogo di relazione\, dove è possibile riscoprire connessioni e reti che\, oggi e in passato\, hanno reso possibili importanti scambi fra diverse culture e correnti artistiche. \ndomenica 29 settembre\, apertura ordinaria dalle ore 9:00 alle 13:00\, ultimo ingresso alle ore 12:30\, biglietto intero. In programma Coopculture realizzerà un laboratorio pratico creativo\,  alle ore 11.00 (max 25 bambini su prenotazione) al costo di 5 euro\, dedicata ai colori\, ai segni e alle forme dell’arte contemporanea sul tema della manifestazione “Patrimonio in cammino”. \n  \n– Palazzo d’Aumale: \nSabato 28 settembre 2024\, apertura ordinaria\, dalle ore 9:00 alle 19:00\, con biglietto intero\, mentre dalle 19:00 alle 22:00\, ultimo ingresso 21:00\, con biglietto a costo di un euro. Per l’iniziativa\, la collezione etnoantropologica dedicata al carretto sarà aperta al pubblico con l’ausilio di video che descrivono le diverse tipologie di carretti. Per l’apertura serale\, lo staff del Museo proporrà due diversi percorsi guidati gratuiti alle collezioni museali\, dalle 19:00 alle 21 (max 10 persone con intervallo tra un gruppo e l’altro di 15 minuti): un percorso dal titolo “Il carretto. Un rebus che cammina”\, tratto da una citazione di Guy de Maupassant\, nella sezione etno-antropologica\, metterà in rilievo la complessità del mezzo di trasporto\, il suo cammino per le strade e trazzere dell’isola\, il suo essere stato  anche veicolo di elementi rappresentativi della cultura popolare siciliana; un percorso sensoriale dedicato alla sezione naturalistica del Museo dal titolo “Un cammino tra gli alberi. Itinerario notturno nel bosco Ficuzza”. La notte il bosco si anima di tanti versi e canti degli animali notturni. \nDomenica 29 settembre 2024\, apertura ordinaria dalle 9:00 alle 20:00\, ultimo ingresso alle 19:00\, biglietto intero. iniziativa: la collezione etnoantropologica dedicata al carretto sarà aperta al pubblico con l’ausilio di video che descrivono le diverse tipologie di carretti. \n 
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SUMMARY:INTITOLAZIONE BIBLIOTECA AD ALBERTO BOMBACE
DESCRIPTION:Venerdi 27 settembre alle ore 19:00\, il Museo Regionale di Storia Naturale di Terrasini intitolerà la sala conferenze ad Alberto Bombace\, direttore generale dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali\, dal 1978 al 1992 \nL’iniziativa si inserisce nella continuità del programma condiviso dal Museo in sede di convenzione con il Comune di Terrasini e di comitato tecnico scientifico del museo\, che prevede l’intitolazione di specifici settori del Museo a personalità che hanno avuto un ruolo nella storia del Museo e nel territorio. La realizzazione del progetto è stata avviata con l’attribuzione a Danilo Dolci della sala convegni e si concluderà nella sezione archeologica da intitolare a Sebastiano Tusa.  \nAll’inizio degli anni ‘80 Vittorio Orlando aveva contattato l’allora direttore generale dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali\, Alberto Bombace\, con cui era entrato in sintonia. In quegli anni Orlando era sindaco di Terrasini….e Bombace nel 1981 gli consigliò di istituire un Museo con delibera del Consiglio Comunale. In tal modo nel giro di poco tempo nacque il Museo Civico di Storia Naturale di Terrasini\, a pochi chilometri da Palermo\, che al momento dell’istituzione era costituito da poche collezioni\, oggetto di donazioni\, perlopiù dello stesso Orlando. Su suggerimento di Bombace\, inoltre Orlando propose l’acquisizione al demanio regionale di alcune importanti collezioni naturalistiche e la loro successiva destinazione al Museo di Terrasini; questo\, grazie alla copertura finanziaria allora disponibile nel bilancio dell’Assessorato Beni Culturali…… \nNell’articolo dell’annata 2014 della Rivista “Il Naturalista Siciliano”\, dedicato al ricordo di Vittorio Orlando naturalista\, più volte ritorna il riferimento ad Alberto Bombace.  \nLa sua figura e la sua azione si legano dunque al Museo di Terrasini fin dalle origini e ancor prima fin dalla visione di completare con la categoria dei beni naturalistici\, allocati a Terrasini\, l’ordinamento museale del patrimonio culturale della Regione Siciliana che muoveva i primi passi nell’attuazione della autonomia in materia di beni culturali. Estendendo lo sguardo all’intera rete dei beni culturali regionali\, la figura e l’azione di Alberto Bombace direttore generale\, si legano inoltre in modo saldo e diretto alla diffusione\, modernizzazione\, accessibilità e crescita delle biblioteche. Il concetto di educazione permanente\, promosso in quegli anni Ottanta dall’assessorato fu portato avanti attraverso lo strumento operativo delle biblioteche.  \nLe biblioteche d’istituto quale è quella del Museo di Terrasini\, ebbero vocazione tematica\, gestite da personale qualificato sui vari tematismi al servizio della comunità degli specialisti ma soprattutto a integrare le attività propriamente museali.  \nE così la Biblioteca del Museo regionale naturalistico di Terrasini\, disponendo di un fondo di circa 25.000 volumi\, prevalentemente dedicati alle scienze naturali\, geologia\, malacologia\, entomologia\, etologia e inoltre etnoantropologia si configura come una biblioteca specializzata\, in grado di offrire un fondamentale supporto scientifico agli studiosi e all’intera collettività. Può vantare inoltre la presenza di un pregevole fondo antico\, costituito da seicentine e antiche edizioni a stampa\, di volumi di entomologia con illustrazioni acquarellate e pregevoli incisioni. La biblioteca\, inoltre\, essendo costituita da fondi provenienti dalle collezioni librarie dei collezionisti De Stefani\, Carlo e Vittorio Orlando\, Alliata\, Piani e altre\, è di grande interesse per gli studiosi dei collezionisti e rappresenta oggetto di interesse da parte di ricercatori di ogni nazionalità. Dal 2016 la biblioteca fa parte di SBN e ciò agevola l’accessibilità al patrimonio.  \nAlla presenza dei vertici dell’attuale Assessorato e Dipartimento regionale dei beni culturali\, si svolgerà la cerimonia della scopertura della targa che prevede il ricordo della figura e dell’operato Alberto Bombace nell’Amministrazione regionale dei beni culturali. Prenderanno parte gli ospiti istituzionali del comprensorio\, i familiari di Alberto Bombace\, gli esponenti del mondo scientifico e accademico ben rappresentato dal comitato tecnico scientifico del Museo. Saranno mostrati documenti visivi e testimonianze della ampia e articolata visione del patrimonio culturale siciliano che guidò l’azione di Alberto Bombace. \n_________________\nSegue invito \n \n  \n  \nProgramma \nOre 19:00 \n– Scopertura della targa alla presenza dell’Assessore e del Dirigente Generale dell’Assessorato e Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana\, del Sindaco di Terrasini\, della Direttrice del Museo. \n– Ricordo istituzionale di Alberto Bombace a cura di Adele Mormino  \n– Interventi \nMariella\, Ermanno e Maurizio Bombace\, Enza Cilia\, Ambrogio Orlando \nmuseo.terrasini@regione.sicilia.it \nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it \nhttps://www.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/
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SUMMARY:ROSALIA VIVA. VISIONI DEL PRESENTE
DESCRIPTION:Palermo. La mostra fotografica “Rosalia. Visioni del presente. Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\, in programma nella Foresteria di Palazzo Belmonte Riso dal 12 luglio al 4 settembre\, è prorogata con ingresso gratuito\, fino al 20 ottobre 2024\, in concomitanza con le numerose iniziative dell’Anno Rosaliano\, fra cui la mostra presso la Cattedrale di Palermo dedicata all’iconografia e alla devozione alla Santa. In ideale collegamento alla presenza di Rosalia nei luoghi del culto e nell’arte\, l’esposizione al Museo Riso presenta in circa 50 fotografie del celebre fotografo siciliano\, uno spaccato di vita palermitana fuori dal tempo dedicato alla devozione popolare per la patrona\, un percorso nel vicolo dove da circa trent’anni le famiglie che vi abitano allestiscono spontaneamente simboli e altari. Vicolò Brugnò\, con le sue “bambine” di ieri e di oggi è protagonista degli scatti insieme a immagini dei carri trionfali dei Festini e alle rappresentazioni grafiche della Santuzza su oggetti e supporti del quotidiano. \nMelo Minnella è nato a Mussomeli in Sicilia nel 1937. A Palermo si laurea in Economia e Commercio ma inizia anche a lavorare nell’ambito dell’editoria giornalistica e a collaborare con importanti periodici del tempo\, soprattutto con il settimanale culturale-politico “Il Mondo” di Pannunzio. Dagli anni Cinquanta si interessa all’arte popolare e all’antropologia\, alle feste religiose\, patronali e della Pasqua\, e in genere al folklore siciliano. Rivolge anche grande attenzione alle “arti minori” con pubblicazioni sulle argenterie\, maioliche\, madreperle\, coralli. Dagli anni Sessanta inizia a viaggiare verso l’Oriente; il suo grande amore è l’India\, ma anche il Nepal e la Birmania e tanti altri paesi dei quali restituisce immagini intense e poetiche con attenzione verso l’estetica ma anche verso il reportage sociale. Nella sua lunga attività ha pubblicato più di sessanta libri fotografici\, alcuni dei quali pubblicati anche in Francia\, Gran Bretagna\, Germania e Giappone e ricevuto numerosi premi. \n  \nINFO \nda martedì a sabato 9:00 – 18:30\ndomenica e festivi 9:00 – 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nMostra “Rosalia. Visioni del presente. Il Festino di Vicolò Brugnò negli scatti di Melo Minnella”\ndal 12 luglio al 20 ottobre 2024 \n  \nIngresso gratuito \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nBiglietteria e accoglienza: Coop Culture \nInfo e contatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it
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SUMMARY:ROSALIA VIVA. VISIONI DEL PRESENTE
DESCRIPTION:Claire Fontaine\, Tra cielo e terra\ninstallazione site-specific\, a cura di Valentina Bruschi\nInaugurazione: mercoledì 10 luglio \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nOre 18:00\, Evelina De Castro\, direttrice di Riso Museo regionale d’arte moderna e contemporanea\, introduce una conversazione tra Claire Fontaine e Anita Chari\, autrice del libro “A User’s Manual to Claire Fontaine” (Lenz Press 2024)\, modera Valentina Bruschi\, curatrice del progetto espositivo. Sarà l’occasione per incontrare Claire Fontaine che da Palermo\, dove ha stabilito il suo atelier nel 2017\, ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. L’opera di Claire Fontaine Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere è ad oggi presente a dare il titolo alla 60.a Biennale di Venezia\, dove altre opere dell’artista sono esposte nel padiglione della Santa Sede ospitato eccezionalmente nella Casa di Reclusione Femminile di Venezia-Giudecca ove si è recato in visita Papa Francesco\, primo papa a visitare la Mostra Internazionale d’Arte.  \nOre 19:30 svelamento dell’installazione site-specific \nL’installazione\, Tra cielo e terra di Claire Fontaine\, commissionata da Riso\, Museo regionale d’arte moderna e contemporanea\, è stata realizzata per i quattrocento anni dal ritrovamento delle reliquie della Santa patrona di Palermo. Il titolo è ispirato al saggio di Sara Cabibbo\, Santa Rosalia tra terra e cielo (Sellerio 2004)\, e l’opera associa il culto della vergine taumaturga\, portatrice di salute e di luce dopo la peste\, con due immagini a noi familiari: l’emoji del sole (A Brighter Tomorrow\, 2024) – concepito per questa occasione – e quello del fuoco (On Fire\, 2023). La materializzazione nello spazio fisico di due immagini “ready-made”\, di cui si fa un uso digitale e relazionale\, è descritta dall’artista come la creazione di un anti-nft\, lo spostamento di un oggetto virtuale al di fuori di uno spazio interattivo. Claire Fontaine vuole coinvolgere lo spettatore in un dialogo visivo immediato e universale\, invitando a stabilire un nuovo rapporto col tema di Santa Rosalia\, il cui nome e immagine sono saldamente legati alla città di Palermo. Linguaggio simbolico e universale\, in grado di trasmettere emozioni senza la necessità delle parole\, un esperanto fatto di ideogrammi che uniscono il popolo palermitano nel culto della “Santuzza”. Questa scelta artistica riflette l’intenzione di creare un ponte tra tradizione e modernità\, confrontandosi con nuovi segni visivi per offrire al pubblico un’esperienza che fa riflettere sulla comunicazione delle emozioni e dei sentimenti legati al culto dei santi: la speranza\, la passione e il bisogno di proiettarsi in un futuro radioso. \n La direttrice di Riso\, Evelina De Castro\, afferma: “A Brighter Tomorrow (2024) entra a far parte della collezione permanente del Museo. L’opera è inedita\, ideata da Claire Fontaine per il Museo regionale di arte contemporanea che è il luogo dove si incontrano e si riconoscono nelle opere esposte le immagini della memoria del secolo breve e quelle delle emozioni e aspirazioni del presente\, individuale e collettivo. Gli emoji tridimensionali\, come grandi installazioni che emanano luce\, sono pensati da Claire Fontaine per rileggere in chiave contemporanea il culto di Santa Rosalia\, patrona di Palermo. Fra Rosalia e Palermo vi è un nesso potente fatto di immagini e di parole che esprimono amore e speranza\, che le sculture luminose di Claire Fontaine trasmettono a tutti”. L’immagine della fiamma è usata spesso nei messaggi digitali come commento entusiastico e nella tradizione iconografica evoca la terra\, la rinascita\, la purificazione. Il sole rappresenta la guarigione\, il futuro\, la serenità per la quale pregano i credenti in tutte le culture. L’idea di trasformazione e di rigenerazione è interpretata dall’artista nell’ottica di una spiritualità multiculturale. “Il fuoco sacro della passione religiosa di Santa Rosalia\, come simbolo di ardore nel cuore dei fedeli che brucia le paure e accende la speranza e l’amore\, il sole come emblema di guarigione\, sapienza e miracolo\, sono interpretati nell’era del digitale attraverso un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile e universalmente comprensibile”\, commenta Valentina Bruschi\, “in questo modo\, Claire Fontaine inserisce l’installazione nell’attualità\, mettendo in luce la capacità dell’arte di reinterpretare e comunicare tematiche tradizionali legate alla storia di una comunità in un contesto moderno e immediatamente accessibile”. Claire Fontaine dichiara: “Le parole per dire noi stessi sono identiche per tutti e la ragione per cui le comprendiamo è proprio che appartengono a ciascuno\, sono patrimonio comune e oggetto di scambio continuo tra chiunque condivida l’uso di una lingua. La nostra esperienza umana più semplice e immediata del comune come risorsa vitale si estende ora per la prima volta a dei disegni pronti all’uso: gli emoji sono i nostri geroglifici\, pittogrammi per descrivere lo spirituale e il triviale. Il culto dei santi\, spesso oggetto di sincretismo\, è un esempio del bisogno umano universale di credere ai poteri spirituali e alle loro capacità di guarire noi stessi e le nostre contraddizioni politiche più profonde.” \nL’installazione sarà visibile dalla strada di giorno e di notte\, allestita all’interno delle vetrine di Palazzo Belmonte Riso\, che affacciano sull’arteria principale del centro storico di Palermo\, corso Vittorio Emanuele. La sera del 14 luglio il carro processionale del Festino\, dedicato alla Santa patrona della città\, sfilerà davanti alle sculture\, sugellando il nesso visuale ed emotivo universale\, in questo che è l’anno giubiliare Rosaliano del quarto centenario del rinvenimento delle spoglie mortali di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino e della liberazione della città dal flagello della peste.  \nLa mostra terminerà il 4 settembre\, dies natalis di Santa Rosalia\, inteso come data della sua morte corporea e nascita alla vita eterna. \nA Brighter Tomorrow è la seconda opera di Claire Fontaine acquisita in Sicilia da una collezione pubblica\, dopo le tre versioni del lavoro Stranieri Ovunque (in italiano\, arabo e persiano) quest’anno entrate a far parte della collezione permanente del Museo Civico di Castelbuono (Palermo).  \nSi ringrazia la Galleria T293 di Roma per la collaborazione e Planeta \nBiografia  \nClaire Fontaine si definisce un’artista collettiva fondata da James Thornhill e Fulvia Carnevale nel 2004 a Parigi. Il suo nome è uno pseudonimo che suona come il nome proprio di una donna francese\, ispirato all’orinatoio di Duchamp (Fontaine) e a una nota marca di cancelleria francese (Clairefontaine). Lo pseudonimo crea deliberatamente l’equivoco\, non associando le loro biografie alle opere\, trasformando il lavoro in uno spazio di libertà. L’uso della citazione è legato alla stessa intenzione: non focalizzarsi sul genio individuale e l’eccellenza dei singoli ma ricercare l’attivazione delle forze e delle forme presenti nella storia dell’arte\, sottolineandone il contenuto politico. Claire Fontaine utilizza vari medium – dal video alla scultura\, il neon soprattutto – e rifiuta l’obbligo della riconoscibilità formale nel suo lavoro\, che invece considera come una ricerca sperimentale in progress\, un’esplorazione continua. Claire Fontaine ha esposto in tutto il mondo e le sue opere si trovano nelle collezioni dei maggiori musei e istituzioni culturali internazionali. Dal 2017 vive e lavora a Palermo. Per maggiori informazioni: https://www.clairefontaine.ws/ \n  \nINFO \nPresentazione: mercoledì 10 luglio ore 18.00\nInaugurazione: mercoledì 10 luglio ore 19.30 \nRiso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nVia Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nDate esposizione: 11 luglio – 4 settembre 2024 \nUfficio stampa e accoglienza:\nCoop Culture \nInfo e contatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it
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SUMMARY:SOLO CHE AMORE TI COLPISCA. APPUNTI DALL'ISOLA PLURALE\, TRA POESIA E FOTOGRAFIA
DESCRIPTION:4 luglio > 12 ottobre 2024 \nInaugurazione: giovedì 4 luglio\, ore 18:00\n \nArtisti:\nAdalberto Abbate\, Salvatore Arancio\, Francesco Bellina\, Carmelo Bongiorno\, Iole Carollo\, Gianni Cipriano\, Danilo Currò\, Gianni Cusumano\, Francesco De Grandi\, Alessandro Di Giugno\, Andrea Di Marco\, Daniele Franzella\, Stefania Galegati\, Silvia Giambrone\, Adriano La Licata\, Ignazio Mortellaro\, Pietro Motisi\, Carmelo Nicosia\, Giulia Parlato\, Lia Pasqualino\, Turi Rapisarda\, Sandro Scalia\, Fabio Sgroi\, Studio Descrittivo di Base\, Nerina Toci\, Sergio Zavattieri.\nE con contributi di:\nLetizia Battaglia\, Giorgio Bertelli\, Tano Cuva\, Giuseppe Leone\, Uliano Lucas\, Melo Minnella\, Walter Mori\, Federico Patellani\, Angelo Pitrone\, Ferdinando Scianna. \nSi inaugura giovedì 4 luglio alle ore 18\, in tre saloni del Real Albergo delle Povere\, a Palermo\, la mostra “Solo che amore ti colpisca” – titolo che cita un’intensa lirica del poeta Salvatore Quasimodo – ideata e curata da Helga Marsala per Riso – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Un progetto che ruota intorno alla natura dell’immagine fotografica\, messa in relazione con la forza del verso poetico: concepita come un atlante aperto e in divenire\, in cui convivono poesia e fotografia contemporanee\, “Solo che amore ti colpisca” mette insieme le ricerche di alcuni artisti e poeti siciliani\, tra maestri\, autori di media generazione ed emergenti: figure tutte diverse\, dialetticamente connesse secondo sottili corrispondenze\, per contrasto o per assonanza. Nei loro sguardi echeggia la sostanza di quell’”isola plurale”\, mirabilmente raccontata da Gesualdo Bufalino. La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre. \n«A “combattere l’astrattezza del linguaggio” ci esortava Italo Calvino\, allo schiudersi di questo secolo. E così\, fra gli altri obiettivi e significati che ciascuno potrà attribuire alla mostra ideata e curata da Helga Marsala per il Museo – dice la direttrice del Museo Riso\, Evelina De Castro – si apprezza anche questo\, nelle due direzioni: le opere visive e le opere letterarie\, nate secondo un proprio autonomo linguaggio\, in mostra acquisiscono senso dal ritrovarsi abbinate\, così da “significare” reciprocamente anche laddove per forma e stile fossero definibili astratte. Dall’interpretazione dei geroglifici egizi agli emblemi gesuitici\, il tema “testo e immagine” è costante nella storia della cultura. In un tempo e una latitudine a noi più prossimi\, dalla rivista Paragone (1950) al Gruppo 63\, costituitosi a Palermo nel 1963\, dall’arte concettuale alle ricerche più attuali\, il tema continua a stimolare critici\, storici\, curatori\, artisti\, con incursioni e ibridazioni. In tale continuum la mostra propone un percorso che vede il curatore/critico d’arte mescolare immagini e testi\, la cui nuova identità consiste nell’essere due parti di una sola». \nArtisti che praticano prevalentemente la fotografia convivono qui con chi\, pur utilizzando altri linguaggi\, ne ha esplorato la natura in quanto processo\, documento\, frammento di memoria\, oggetto di contemplazione. Frutto di un lavoro curatoriale improntato all’ascolto e all’intuizione\, più che a una traduzione didascalica\, il percorso antologico include un piccolo corpus di opere inedite\, realizzate ad hoc: a firmarli Salvatore Arancio\, Adalberto Abbate\, Daniele Franzella\, Stefania Galegati\, Ignazio Mortellaro\, Studio Descrittivo di Base (Antonio Nuvoli\, Antonio Orlando\, Alessandro Di Giugno)\, Sergio Zavattieri e in chiusura Francesco De Grandi\, in collaborazione con Fabio Sgroi\, per una rilettura visiva della poesia di Quasimodo che dà il titolo alla mostra. \n\nAd arricchire la mostra\, infine\, alcuni contributi speciali\, grazie alla partecipazione di diversi archivi e raccolte museali: Archivio Letizia Battaglia\, Archivio Salvatore Tomarchio; Biblioteca Centrale della Regione Siciliana/Archivio L’Ora; Biblioteca interdipartimentale di discipline umanistiche\, Sezione I\, Centrale di Lettere – Università degli Studi di Palermo; Centro Apice – Università degli Studi di Milano; Fondazione Gesualdo Bufalino\, Comiso (RG)\, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori\, Milano; Museo archeologico regionale “A. Salinas”\, Palermo; Museo Civico di Castelbuono; Mufoco – Museo Fotografia Contemporanea\, Cinisello Balsamo (MI); Museo Geologico Gemmellaro – Università degli Studi di Palermo; Museo Naturalistico Minà Palumbo\, Castelbuono. \nVoci di assoluto pregio quelle dei poeti siciliani\, sceltifra diversi milieu letterari del Novecento\, a partire da quella del Premio Nobel Salvatore Quasimodo: da Bartolo Cattafi a Jolanda Insana; dall’artista e poeta Emilio Isgrò\, padre delle “cancellature”\, a Sebastiano Addamo; dalle voci militanti dell’Antigruppo al poeta-critico d’arte Guido Ballo; da Maria Attanasio a Ignazio Buttitta; da Helle Busacca ad Angelo Scandurra; da Adele Gioia (unica donna futurista dell’Isola) a Giacomo Giardina\, il “poeta pecoraio” scoperto da Marinetti;dal “barone magico” Lucio Piccolo fino a Vincenzo Consolo\, che praticò la poesia in rari casi\, ma che coltivò una letteratura sempre intrisa di sperimentalismo poetico. Si aggiungono alcuni nomi contemporanei\, come quelli dei due poeti e artisti visivi Francesco Balsamo e Elias Vitrano\, o dell’outsider Pietro Palazzo\, leader della storica band sperimentale Airfish\, scomparso prematuramente nel 2020.\nI loro versi vivono risuonano nello spazio grazie a un progetto grafico d’artista\, firmato da Federico Lupo\, con type design di Francesco De Grandi. \nImmagini e parole generano dunque nuclei evocativi\, tematici\, simbolici\, disponendosi sulle pareti e al centro dei tre saloni: l’archeologia e il concetto di origine\, il paesaggio\, divagazioni cosmologiche e scientifiche\, il soggetto umano declinato in chiave introspettiva o sociale\, e infine lo scorrere del tempo\, tra luoghi sospesi\, reperti intimi\, relitti del presente. \n«Ricorda che puoi essere l’essere dell’essere / solo che amore ti colpisca bene alle viscere. Citando una celebre lirica di Salvatore Quasimodo e immaginando questo invocato ‘amore’ come motore primordiale\, tra le leggi di natura e il regime dell’occhio e dello spirito\, fotografia e poesia si specchiano l’una nell’altra. ”Scrittura di luce” la prima\, nel suo significato etimologico\, ovvero traccia di sé che la realtà produce per mezzo del sole; scrittura luminosa la seconda\, “combinazione di vocali e di consonanti nella quale è entrata una luce”\, per usare le parole di Ungaretti\, che in questa luce rintracciava la verità della poesia stessa”: così scrive la curatrice\, Helga Marsala\, che a proposito del criterio alla base della scelta degli artisti\, aggiunge:\n«Nell’era della comunicazione\, in cui tutto è immagine e tutto esiste in funzione delle immagini\, la fotografia – che è stata rivoluzione decisiva nel cuore della modernità – non è semplicemente un linguaggio\, ma è cifra stessa\, cangiante e multiforme\, del reale. Questa mostra sceglie dunque di utilizzarla come spunto concettuale\, estetico\, filosofico\, antropologico\, oltre che come pratica artistica. E lo fa includendo anche artisti non fotografi o non esclusivamente fotografi\, ad esempio interessati al recupero e alla trasformazione di materiali d’archivio. Tutti autori\, in ogni caso\, scelti per la forza del loro sguardo e per la capacità di sperimentare in modo profondo\, personale\, perseguendo una qualche forma di poesia».  \n  \nSCHEDA MOSTRA \n“SOLO CHE AMORE TI COLPISCA\nAppunti dall’isola plurale\, tra poesia e fotografia\na cura di Helga Marsala \nReal Albergo delle Povere\nCorso Calatafimi 217 | PALERMO\nInaugurazione\n4 luglio ore 18:00 \nDate mostra\n4 luglio – 8 settembre 2024 \nOrari\nda lunedì a venerdì dalle 9: alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00) \nprime domeniche del mese (7 luglio\, 4 agosto\, 1 settembre) dalle 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)\nIngresso gratuito \n\nInfo e contatti\n+39 091320532 – int. 208 (URP – sede amministrativa Museo Riso)\n+ 39 091 422314 (Real Albergo delle Povere)\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \n  \nUfficio Stampa\nSimonetta Trovato\nmob. 333.5289457\nsimonettatrovato@gmail.com\n \n  \n___________________\nSegue invito \n \n 
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SUMMARY:MOSTRA DELL’ARTISTA FLAVIO FAVELLI "LA SICILIA E ALTRE FIGURE"
DESCRIPTION:Il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \npresenta la mostra  \nFlavio Favelli\, La Sicilia e altre figure \n  \nInaugura il 27 giugno alle ore 18:00\, nella sede espositiva del Real Albergo delle Povere del Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, la mostra dell’artista Flavio Favelli\, La Sicilia e altre figure\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone. \nSostenuta dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, promossa dal Museo Riso e realizzata in collaborazione con l’Associazione Acrobazie\, la mostra si compone di quattro nuclei tematici (la Rivista Sicilia\,”\, le insegne\, gli “scarrabili”\, il container) che raccontano il rapporto dell’artista con la città di Palermo e con la Sicilia. Una relazione particolare\, scandita da numerose frequentazioni\, che si è sviluppata a partire dai primi anni 2000 fino ad oggi. \nLa mostra è il risultato di un lavoro di recupero e di montaggio di elementi visivi prelevati da contesti differenti\, che coglie e mette in scena la convivenza di “alto” e “basso” nella cultura siciliana.  \nFavelli\, testimone partecipe di una cultura che oscilla tra il sublime e il profano\, è partito dalla sua collezione personale di riviste Sicilia\, con le quali ha realizzato una serie di collage\, per ricercare i segni tangibili di un “estro che cova sotto le macerie”\, e che ad esempio emerge negli “scarrabili” (cassoni in ferro per la raccolta dei detriti dell’edilizia) che punteggiano la città di Palermo – volutamente ridipinti con colori accesi\, la cui natura sibillina rimanda all’edilizia e agli scarti – nelle insegne spente\, nelle vecchie transenne in cui l’identità dell’isola si esprime negli arredi semi artigianali\, nelle costruzioni improvvisate\, negli assemblaggi spontanei. \nL’installazione La Sicilia e altre figure\, che dà il titolo alla mostra\, è costituita dalle copertine incorniciate della rivista Sicilia\, composta di 89 numeri\, edita da Flaccovio tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento\, su cui l’artista è intervenuto con assemblaggi e collages di pubblicità degli anni Settanta e Ottanta. \nPrelevate da riviste di costume\, cronaca e attualità\, come Gente e Oggi\, e riassemblate nei collages\, le immagini selezionate dall’artista rintracciano corrispondenze formali tra i due vasti immaginari. L’intento è di recuperare l’attitudine “irriverente” della rivista Sicilia che\, attraverso una grafica fintamente infantile\, ha posto sullo stesso piano arte classica e tradizioni popolari\, annullando le gerarchie e le stesse piramidi sociali che caratterizzano l’isola. \nCome afferma l’artista\, “nel centro storico l’arte del passato e la cassa di ferro sguaiata e scassata\, spesso colma di pietriccio e spazzatura\, si fondono in immagini inedite\, stridenti\, nuove cartoline fantasmagoriche. Sembrerebbero cose da uomini di fatica\, di mondi spietati\, chiatte da Stige che portano macerie e frattaglie delle pietre\, cocci\, muri della città e dei suoi strati”. \n“ll Museo è particolarmente interessato al progetto di Flavio Favelli perché compie una operazione culturale di valore storico critico oltre che artistico” sostiene la direttrice del Museo Riso\, Evelina De Castro\, “esso guarda con la lente del linguaggio visivo contemporaneo di oggi\, quella che fu la sintesi del contemporaneo di ieri\, la rivista “Sicilia”\, edita dal 1953\, anno decisivo per l’arte in Sicilia\, al 1982.Oggi definiremmo quell’esperimento un osservatorio sulle arti\, visive\, letterarie\, immateriali\, una forma totale di comunicazione che metteva dentro artisti\, curatori\, accademici\, e operatori\, quali galleristi\, editore e amministratori della cosa pubblica della neonata Regione Siciliana. Un antefatto da cui ripartire cui Favelli dà avvio. \nIn linea con la sua ricerca\, Favelli mescola registri differenti\, decontestualizza gli oggetti d’uso portandoli dentro gli spazi museali\, dando solennità ai materiali trovati in cui convivono dimensione personale e pubblica: insegne al neon dismesse e spente di negozi storici\, “scarrabili”\, vecchie transenne provenienti dai depositi della Casa Circondariale Calogero Di Bona – Ucciardone\, delineando un originalissimo percorso per temi e figure.  \nLa mostra La Sicilia e altre figure diventa inoltre il filo conduttore che collega tra loro istituzioni che appartengono a mondi apparentemente separati\, rafforzando il legame tra museo\, carcere e città\, tra il dentro e il fuori. Nasce in questo contesto\, l’avvio della collaborazione tra il Museo Regionale e la direzione del Carcere\, partendo da una visione condivisa dell’importanza sociale dell’arte come leva di cambiamento.  \nIn concomitanza della mostra l’artista realizzerà anche un intervento site specific per l’area verde del carcere Ucciardone. Si tratta di un “container”\, trasformato in un modulo abitabile\, riservato agli incontri con le famiglie delle persone detenute\, frutto del workshop tenuto da Flavio Favelli in occasione del progetto Spazio Acrobazie\, laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, esito di una co-progettazione tra persone detenute\, operatori socio-sanitari e studenti. \nCome afferma Fabio Prestopino\, direttore della Casa di reclusione Ucciardone di Palermo\, – “l’intervento site specific realizzato dall’artista Flavio Favelli nell’area verde della Casa di reclusione Ucciardone\, frutto del progetto Spazio Acrobazie\, è un ulteriore segno dell’importanza che l’Istituzione penitenziaria riserva al miglioramento dei luoghi di incontro tra persone detenute ed i familiari più stretti\, tra cui in primo luogo i figli minori. \nLa coincidenza dell’installazione nello storico istituto di pena con l’apertura della mostra di Flavio Favelli negli spazi dell’Albergo della Povere del Museo Riso\, è occasione per confermare la collaborazione tra le due istituzioni quale testimonianza della volontà di diffondere il concetto di arte come veicolo di riscatto culturale e sociale.” \n  \nACROBAZIE \nAcrobazie è un’associazione culturale che si occupa di innovazione sociale e di welfare culturale\, adottando la cultura contemporanea come strategia di progettazione e di comunicazione per promuovere inclusione sociale\, pari opportunità\, sviluppo economico e responsabilità sociale d’impresa all’interno di istituzioni profit e no profit. Dopo essere stata partner del progetto “L’Arte della Libertà” (2019 – 2020)\, che si è svolto all’interno del carcere Ucciardone di Palermo\, è attualmente capofila del progetto “Spazio Acrobazie. Laboratorio di produzione e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica” (2022-2024)\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, promosso da Fondazione con IL SUD e Fondazione Sicilia. Acrobazie ha vinto la IX edizione del Bando Italian Council con il progetto “L’Habit Habité” dell’artista Sissi e nel 2021 la X edizione del Bando Italian Council con il progetto “The Swing of Ingustice” dell’artista Anila Rubiku\, esposto nella Biennale di arte e architettura di Vierzon (settembre 2022).  \n  \n  \nINFO \nFlavio Favelli\nLa Sicilia e altre figure\nReal Albergo delle Povere\nCorso Calatafimi 217\, Palermo \nInaugurazione\n27 giugno ore 18:00 \nDate mostra\n28 giugno – 8 settembre 2024 \nOrari\nda lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 17:00)\nprime domeniche del mese (7 luglio\, 4 agosto\, 1 settembre) dalle ore 9:00 alle 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)\nIngresso gratuito\n \n\nAltre info e contatti\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nUfficio stampa\nSara Zolla | Tel. 346 8457982 | press@sarazolla.com
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SUMMARY:INTITOLAZIONE SALA CONFERENZE A DANILO DOLCI
DESCRIPTION:Giovedì 27 giugno\, alle ore 12:00\, il Museo Regionale di Terrasini intitolerà la sala conferenze al sociologo\, poeta e maieuta Danilo Dolci\, in occasione del centenario dalla nascita (Sesana 28 giugno 2024 – Trappeto 30 dicembre 1997). L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle celebrazioni che si svolgeranno nel territorio regionale e nazionale legate alla figura di Danilo Dolci\, portando a compimento la volontà di abbinare il suo nome alla sala del Museo destinata agli incontri e scambi culturali\, così come già condiviso con l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e in sede di comitato tecnico scientifico del Museo. \nL’idea di museo come istituzione organica alla crescita civile della società e in particolare i percorsi che questo Museo dedica alla memoria delle culture contadina e marinara del comprensorio territoriale ove si svolse l’esperienza di Danilo Dolci\, stabiliscono infatti un legame diretto di questo Museo con la linea dell’impegno che Danilo Dolci portò avanti attraverso modalità non violente. Alla cerimonia prenderanno parte Daniela\, Libera e Amico Dolci\, alla presenza dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato\, del Sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci\, e dei sindaci del comprensorio. \nmuseo.terrasini@regione.sicilia.it\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nhttps://www.museoartecontemporanea.it/museo_dAumale/
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SUMMARY:INSERIMENTI A CONFRONTO. ACCARDI / ANTICHE PIETRE INSCRITTE
DESCRIPTION:Palermo\, 10 marzo 2024\, “Giornata dei beni culturali siciliani”. A Palazzo Belmonte Riso\, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e al Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” sarà presentata l’iniziativa dal titolo “Inserimenti a confronto. Accardi /Antiche pietre inscritte”. L’ingresso ai Musei sarà gratuito per l’intera giornata. \nAttraverso uno scambio temporaneo di materiali appartenenti alle rispettive collezioni\, le singole opere prescelte si propongono “fuori contesto”\, stimolando una percezione diversa\, legata esclusivamente al linguaggio visivo.  \nL’iniziativa congiunta tra i due istituti è volta alla valorizzazione del patrimonio siciliano attraverso il dialogo tra antico e contemporaneo. Nella Sala Agorà del Salinas sarà esposta Rosso Verde\, opera del 1967 di Carla Accardi\, “figura di assoluto rilievo nel panorama internazionale”\, alla quale sarà dedicata la grande mostra in occasione dei cento anni dalla nascita al Palazzo delle Esposizioni di Roma\, 6 marzo – 9 giugno 2024.  \nQuest’opera è esemplificativa di una sperimentazione sul segno-colore che si affolla nello spazio pittorico scelto per il suo valore fluorescente e luminescente\, come a cercare un coinvolgimento percettivo con l’osservatore. La ricerca di una sempre maggiore luminosità e continuità con lo spazio e l’ambiente la porta a utilizzare la plastica trasparente\, il sicofoil\, come supporto. I colori complementari del rosso e del verde si integrano in una tessitura lucente che si dispone in riquadri sugli strati trasparenti del sicofoil\, lungo direttrici determinate dall’apparire del sottostante telaio. \nAl Museo di Palazzo Belmonte Riso\, fra le opere della stessa Carla Accardi\, di Pietro Consagra e di Antonio Sanfilippo\, siciliani di origine e protagonisti dell’Astrattismo\, sarà esposto invece il frammento di stele con iscrizione funeraria della metà del V sec. a.C.\, proveniente dalla necropoli di contrada Manicalunga a Selinunte\, che riporta alcune lettere incise e sovrapposte\, sparse sulla superficie di calcarenite\, che ricorda la tomba di un Dionysios selinuntino.  \nL’epigrafe mostra un singolare andamento irregolare nella sequenza delle lettere\, in parte destrorse e in parte alternativamente incise verso sinistra (incisione bustrofedica)\, che fanno assumere al reperto archeologico un insolito carattere astratto.  \nIl reperto\, in particolare\, si confronterà con le opere  Diversi grigi\, 1954 e Materico su grigio\, 1954 di Carla Accardi. Si tratta di due lavori\, realizzati dall’artista trapanese ponendo le tele per terra\, per concentrare nel gesto l’energia del suo fare pittorico e dare vita a un segno lineare\, spontaneo ma controllato. Segni bianchi\, grigi e neri si intrecciano\, si aggrovigliano\, si sovrappongono. Ogni segno pittorico diventa elemento primigenio\, morfema di un nuova scrittura visiva\, singola individualità che si struttura in relazione agli altri segni. Una nuova grammatica segnica che dà voce all’universo creativo dell’artista\, attingendo alla memorie sedimentate. La pittura si fa dinamica\, come a manifestare il ritmo pulsante del mondo. Un tuffo all’origine del tutto a confronto con l’antico. L’esposizione nelle due sedi si concluderà domenica 14 aprile 2024. \n  \nINFO \n10 marzo 2024\nIngresso gratuito per l’intera giornata \nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nVia Vittorio Emanuele 365 – 90134 Palermo\nTel. 091.587717\nhttps://www.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria www.coopculture.it \nMuseo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”\nPiazza Olivella – 90133 Palermo\nTel. 091 6116805\nhttps://www2.regione.sicilia.it/bbccaa/salinas/index.html \nBiglietteria www.coopculture.it \n 
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SUMMARY:DARWIN DAY - VIAGGIO NELLE COLLEZIONI DEL MUSEO D'AUMALE
DESCRIPTION:In tutto il mondo il 12 febbraio prendono avvio le celebrazioni del Darwin Day\, in onore di Charles Darwin\, nato il 12 febbraio 1809.\nIl Museo Regionale di Storia Naturale di Terrasini\, partecipa alla ricorrenza con le sue collezioni di uccelli\, insetti\, conchiglie e raccolte preziose e uniche\, note a tutti gli studiosi per la loro varietà e completezza. Le collezioni depositarie per alcune specie\, dei cosiddetti “tipi”\, sono punti di riferimento per la classificazione scientifica.\n\n\n \n  \n\nEsemplari per la ricerca scientifica e la didattica\n\n\n\n\nTipologia\nConsistenza\nCollezioni\n\n\nRaccolta Vertebratologica\n(mammiferi\, uccelli\, rettili e anfibi)\n9.000 esemplari rappresentanti\ntutte le specie della fauna\neuropea\nOrlando\, Trischitta\,\nVitale\, Giambona\,\nMercurio\, Iannizzotto\,\nCafiero Portalupi\n\n\nRaccolta Entomologica\n(farfalle\, scarabei\, cavallette\, api\,\nlibellule\, ecc.)\noltre 150.000 esemplari\nrappresentanti principalmente a\nspecie siciliane\nAlliata\, Mariani\, De\nStefani\, Maugeri\,\nPrestigiacomo\,\nCarapezza\n\n\nRaccolta Malacologica\n(conchiglie e molluschi)\n50.000 lotti raccolgono oltre\n150.000 esemplari appartenenti\na specie di tutto il mondo\nOrlando\, De Stefani\,\nPiani\, Boni\n\n\nRaccolta Paleontologica\nfossili\nmigliaia di reperti appartenenti\na varie ere geologiche\nDe Stefani\n\n\nRaccolta Geologica\nrocce\ncentinaia di campioni\nDe Stefani\n\n\nRaccolta Mineralogica\nun centinaio di campioni\nafricani\nDe Stefani\n\n\nRaccolte minori\ninvertebrati marini\nun centinaio di esemplari\nOrlando\n\n\n\n  \n  \n\nIl Darwin day ha inizio dalla biblioteca del Museo che espone la prima edizione italiana del famoso libro scritto dallo stesso Darwin\, intitolato\, “Viaggio di un naturalista intorno al mondo”. A seguire si svolgerà la visita guidata alle collezioni. I percorsi di visita saranno curati dal personale tecnico scientifico del Museo.\n\n\nIn occasione del Darwin Day sarà possibile\, in via esclusiva\, tutti i mercoledì del mese di febbraio\, conoscere le peculiarità delle collezioni scientifiche naturalistiche con apposite visite guidate. In particolare esperti illustreranno le caratteristiche di alcuni esemplari zoologici\, selezionati dalle diverse centinaia di migliaia di esemplari provenienti da tutto il mondo.
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SUMMARY:PRESENTAZIONE DEL CATALOGO “IS-LAND” - MOSTRA DI FABIO SGROI
DESCRIPTION:Palermo – 24 gennaio 2024\, alle ore 17:00\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo presenta il catalogo della mostra fotografica “IS-LAND”\, personale dell’artista Fabio Sgroi\, a cura di N38E13. \nSaranno presenti la direttrice del Museo Evelina De Castro\, l’artista Fabio Sgroi e il presidente dell’associazione N38E13\, curatore del progetto\, Ennio Pellicanò. \nLa mostra\, atto conclusivo della ricerca condotta nel corso della prima edizione della residenza artistica annuale nell’isola di Pantelleria\, dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”\, curata da N3E13\, è stata realizzata dal Museo Riso nell’ambito delle attività del S.A.C.S.\, lo Sportello per l’Arte Contemporanea della Sicilia\, volto alla promozione della creatività siciliana\, di cui Fabio Sgroi fa parte\, ed è stata finanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, nell’ambito della programmazione “Riso. Itinerari contemporanei 2023”.  \nL’evento sarà occasione di dialogo con il pubblico sulla mostra che ha avuto luogo al Real Albergo dei Poveri dal 29-09 al 12-11-2023 e sull’esperienza\, che dalla ricerca svolta in residenza nell’isola di Pantelleria\, ha portato alla pubblicazione e presentazione del catalogo.  \nVerrà\, inoltre\, comunicata la volontà di donare al Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, un’opera fotografica di Fabio Sgroi\, legata al progetto.  \n  \nINFO\nPresentazione catalogo “IS-Land”\nH.17:00 — 24.01.2024\nIngresso libero\nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo\nTel. 091.587717 \nwww.museoartecontemporanea.it \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:ANTONIO SANFILIPPO. SEGNI\, FORME\, SOGNI DELLA PITTURA. CENTO ANNI
DESCRIPTION:Giovedì 21 dicembre 2023\, in occasione della ricorrenza del centenario della nascita dell’artista Antonio Sanfilippo\, sarà presentata al pubblico la prima mostra antologica diffusa\, “Antonio Sanfilippo. Segni\,Forme\, Sogni della Pittura. Cento Anni” promossa da Comune di Partanna\, con il sostegno del Dipartimento Regionale e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, con la Fondazione Sebastiano Tusa\, Fondazione Sicilia\, Sicily Art and Culture\, e in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma.\nLa mostra\, a cura di Bruno Corà\, presenta più di cento lavori di uno dei maggiori protagonisti della storia dell’arte del XXI secolo\, provenienti da collezioni pubbliche e private ed esposti\nin quattro luoghi della Sicilia: il Villino Scerbi\, Comune di Partanna\, il Castello Grifeo di competenza del Parco Archeologico di Selinunte Cave di Tusa e Pantelleria; il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo; Villa Zito sede della Fondazione Sicilia. «L’opportunità di ospitare opere di pregio di un artista siciliano come Antonio Sanfilippo – dichiara l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato -riveste un valore culturale e storico di eccezionale rilevanza. Attraverso queste opere\, vogliamo preservare e promuovere l’eredità artistica della Sicilia\, offrendo al pubblico una prospettiva unica sulla ricchezza e la diversità della produzione artistica locale. Un’opportunità per sottolineare il ruolo cruciale che gli artisti siciliani hanno svolto nella scena artistica nazionale ed europea».\n«La Fondazione Sebastiano Tusa\, che si propone la missione di tutelare\, divulgare\, promuovere e valorizzare l’opera e la figura di Sebastiano Tusa in Italia e nel mondo\, intendendo onorare il suo nome e ciò che nella sua vita ha sempre valorizzato\, divulgato e promosso\, portando il patrimonio culturale della Sicilia al centro dei dibattiti culturali internazionali e ponendola in primo piano per la prestigiosa progettazione da lui realizzata\, ha ideato – dichiara Valeria Li Vigni\, Presidente della Fondazione – una mostra diffusa in rete per celebrare il Maestro Antonio Sanfilippo e l’evoluzione del suo linguaggio che ha contrassegnato un cambiamento radicale nella produzione dell’arte negli anni ’60 in Italia e in Europa. Bruno Corà\, curatore della mostra\, ha immaginato un percorso espositivo fra Partanna (TP) e Palermo\, che parte cronologicamente dal Villino di Scerbi che\, con il ritrovamento del dipinto murale\, fortemente sostenuto e voluto da Sebastiano Tusa\, ha dato lustro a una ricerca fondamentale del linguaggio stilistico giovanile dell’artista\, per proseguire presso il Museo archeologico di Castello Grifeo a Partanna (TP) dove saranno\nesposte le sue opere giovanili provenienti da collezioni private\, e successivamente il RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo e Villa Zito\, sede della Fondazione Sicilia\, con opere provenienti da istituzioni museali nazionali come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma\, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino\, il Mart di Rovereto\, la Fondazione Prada di Milano e infine l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma\, oltre a collezioni private».\n«Antonio Sanfilippo – afferma Corà – finissima personalità artistica esordita nell’immediato dopoguerra\, esponente di una nuova generazione di artisti siciliani tra cui si distinguevano\nPietro Consagra\, Carla Accardi e Ugo Attardi\, si dimostrava limpida vena immaginaria capace di concepire e visualizzare momenti\, figure\, spazi a lungo osservati e meditati nella propria terra\, in forme archetipe\, di più estesi richiami\, nella coscienza individuale e collettiva\, avviando quella nuova stagione di arte astratta italiana capace\, dopo l’isolamento prodotto dal fascismo\, di ricongiungersi alle più avanzate proposizioni dell’arte europea e internazionale».\n«Con la mostra Segni\, Forme\, Sogni della Pittura\, ospitata nella sede di Villa Zito\, la Fondazione Sicilia prosegue la progettualità volta alla valorizzazione della cultura artistica siciliana\, partecipando ad una modalità espositiva condivisa e diffusa sul territorio siciliano\, in collaborazione con i partner istituzionali dell’iniziativa e la Fondazione Tusa. Per la prima volta a Palermo\, la mostra di Antonio Sanfilippo raccoglie lo straordinario percorso creativo curato da Bruno Corà\, e rappresenta l’occasione per conoscere la personalità poetica di un autore che ha segnato la produzione artistica italiana\, tanto quanto europea all’indomani del secondo conflitto bellico\, partecipando al rinnovamento culturale insieme a Carla Accardi e Pietro Consagra. Siamo grati alla Fondazione Tusa e alla sua Presidente Valeria Li Vigni\, per avere promosso un progetto tanto ambizioso che riporta finalmente in Sicilia il patrimonio di opere di un interprete che ha segnato la storia dell’arte del XXI secolo». Così dichiara l’avv. Raffaele Bonsignore\, Presidente della Fondazione Sicilia. \nINFO\nAntonio Sanfilippo. Segni\, forme\, sogni della pittura. Cento anni.\n22 dicembre 2023 / 24 febbraio 2024 \nPresentazione alla stampa\n21 dicembre 2023 ore 11:00 / Castello Grifeo – piazza Benvenuto Grifeo\, Partanna (TP) \nInaugurazioni istituzionali\n21 dicembre 2023 ore 17:00 / RISO – Museo regionale d’ Arte Moderna e Contemporanea –\nvia Vittorio Emanuele 365\, Palermo\n21 dicembre 2023 ore 18:30 / Fondazione Sicilia\, Villa Zito – via della Libertà 52\, Palermo \nInfo sedi espositive\nCastello Grifeo – Museo Civico della Preistoria del basso Belìce\npiazza Benvenuto Grifeo\, 91028 Partanna (TP)\nOrari: dalle 9:00 alle 19:30 (la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura)\n(chiuso festivi)\nIntero euro 4 / ridotto euro 2\n+39 0924923970 \nVillino Scerbi\nContrada Scerbi / Via Normanni 102\, Partanna (TP)\nIng. Sieli +39 3683572740 \nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nvia Vittorio Emanuele 365\, 90134 Palermo\nOrari: da martedì a sabato dalle 9:00 alle 18:30 / lunedì chiuso\, eccetto i festivi;\nfestivi dalle 09:00 alle 13:00 (la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura)\n+39 091587717\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it \nFondazione Sicilia\, Villa Zito\nVia della Libertà 52\, 90143 Palermo\nOrari: dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00 (la biglietteria chiude 1 ora prima\ndella chiusura) \n+39 0917782180\nUfficio Stampa Fondazione Sicilia CIVITA – Antonio Gerbino\n+39 335413512 (riservato ai giornalisti)\npress-sicilia@civita.art\nantonio.gerbino@civita.art \nLink utili\nFondazione Sebastiano Tusa https://www.fondazionesebastianotusa.org/\n-presidente@fondazionesebastianotusa.org\nArchivio Accardi Sanfilippo http://archivioaccardisanfilippo.it/site/ –\ninfo@archivioaccardisanfilippo.it\nCastello Grifeo https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/selinunte-cave-cusa-pantelleria/\nbiglietti/castello-grifeo-partanna/ – parco.archeo.selinunte@regione.sicilia.it\nMuseo Riso https://www.museoartecontemporanea.it/ – museo.arte.riso@regione.sicilia.it\nFondazione Sicilia\, Villa Zito https://www.villazito.it – info@villazito.it \nSegreteria organizzativa e PR\nMLC Comunicazione\nMaria Letizia Cassata | Chiara Lodato\n+39 3389701502 / +39 3297956778 / mlc.comunicazione@gmail.com /\nwww.mlccomunicazione.com\nUfficio Stampa\nPatrizia Gangi – Media News\n+39 3270578733 / pattigangi@gmail.com / redazione@medianewsweb.it \n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it
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SUMMARY:LA GRAVITÀ DELLE FORZE NASCOSTE DI SASHA VINCI
DESCRIPTION:CAPPELLA DELL’INCORONATA – VIA INCORONAZIONE\, 11 – PALERMO\n\n\n\n\nDAL 20 DICEMBRE 2023 AL 28 FEBBRAIO 2024\n\n\n\n  \nAlla Cappella dell’Incoronata\, una delle sedi del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, dal 20 dicembre 2023 al 28 febbraio 2024 l’artista siciliano Sasha Vinci presenta per la prima volta “La gravità delle forze nascoste”\, un progetto inedito a cura di Serena Ribaudo dedicato interamente a Palermo\, al suo tessuto urbano e sociale. Vinci\, noto per le sue audaci sperimentazioni sulla contemporaneità\, crea opere che parlano con profondità alla realtà odierna\, affrontando le distanze\, le paure e le contraddizioni che caratterizzano il presente. Attraverso uno sguardo trasversale\, l’artista indaga sulle fratture di questo momento storico\, riconsiderando i rapporti tra la natura\, l’essere umano contemporaneo e il suo ambiente sociale\, con l’obiettivo di acquisire una nuova coscienza etica\, estetica e politica\, aprendo le porte a nuove prospettive di comprensione e di interazione con il mondo che ci circonda. \nCiò che distingue la ricerca artistica di Sasha Vinci è la continua sperimentazione di diversi linguaggi artistici\, utilizzando media come il disegno\, la scultura\, l’installazione\, la performance\, la fotografia e il suono. In questo progetto dedicato a Palermo\, questi mezzi espressivi convergono per creare un’opera d’arte totale e unica nel suo genere\, che coinvolgerà gli spettatori in una straordinaria esperienza multisensoriale. \nCome scrive la curatrice Serena Ribaudo: “Il lavoro di Vinci indaga con originalità\, pregnanza e sentimento poetico il tessuto urbano\, animico ed eterico della città di Palermo. La gravità delle forze nascoste è un omaggio al capoluogo siciliano\, ai suoi profili\, ai suoi cieli. Una dichiarazione d’amore ad una città\, il cui ductus ardente viene simbolicamente auscultato\, e decifrato\, nelle sue armonie e dissonanze per essere restituito ai cittadini in una nuova forma espressiva come dono straordinario”. \nL’artista afferra la gravità\, già presente nel titolo stesso della mostra\, come una delle forze fondamentali che condiziona corpi\, animali e oggetti inanimati. Vinci esplora questa forza onnipresente che regola i moti celesti\, unificando l’umanità in una condizione di inevitabile adesione. Anche l’essere umano\, pur con la sua presunzione di dominio sulle altre specie\, deve piegarsi a questa forza\, incapace di controllarla o imprigionarla. Vinci reintroduce diverse simbologie legate alla cosmologia\, alla visione platonica del mondo e alla simbologia musicale\, impiegando elementi tipici della tradizione siciliana e conferendo loro nuovi significati\, sia politici che sociali\, risonanti nel tempo presente. La gravità diventa così una metafora potente che permea non solo l’opera di Vinci ma anche le vite di tutti noi. \nAd arricchire la mostra sarà l’opera site-specific “NON SI DISEGNA IL CIELO / Il Canto di Palermo”. Quest’opera è parte della serie in continua evoluzione “NON SI DISEGNA IL CIELO“\, avviata dall’artista nel 2015 a Volterra in Toscana. Attraverso questo progetto\, Vinci crea opere sinestetiche e multisensoriali\, traducendo lo skyline e le costellazioni di un luogo in armonie musicali\, dando voce alla natura e al paesaggio. \nAttraverso un intreccio sapiente di opere\, Vinci crea una continuità tra passato e presente\, tra racconto sacro\, mitologico e azione civile\, conferendo un significato e un’importanza straordinaria per l’essere umano e il cittadino contemporaneo. L’obiettivo della ricerca artistica di Sasha Vinci è quello di creare una visione che va al di là dell’effimero e abbraccia l’essenza stessa dell’esistenza. \n“La Gravità delle Forze Nascoste” rivela così nuove interazioni tra i corpi\, nuovi rapporti che sorgono da noi stessi e che illuminano la vita nelle sue incognite più profonde\, lasciando spazio a molteplici possibilità. La gravità è un assioma inconfutabile\, a cui nessuno può sottrarsi. Tuttavia\, come immersi in un vortice cieco\, risorgiamo per manifestarci con una nuova forma\, una forma multinaturale. Questa mostra ci invita a guardare oltre la superficie delle cose\, a scavare più a fondo nelle fratture del presente. \n\n  \nCOMUNICAZIONE MUSEO RISO:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nRosaria Raffaele Addamo | rosaria.raffaeleaddamo@regione.sicilia.it\nTatiana Giannilivigni | urp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\n+39091320532 \nSito web:\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nhttps://www.museoartecontemporanea.it\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nPatrizia Rugnetta | patrizia.rugnetta@regione.sicilia.it \nProfili social – Seguici su facebook e instagram:\nRISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nFacebook: https://www.facebook.com/museorisopalermo\nLorenzo Calì | lorenzo.cali@regione.sicilia.it\nInstagram: https://www.instagram.com/museodartecontemporanea\nFrancesco Piazza | francesco.piazza@regione.sicilia.it\n \ne-mail:\nmuseo.arte.riso@regione.sicilia.it \n 
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DESCRIPTION:Dal 15 dicembre al 14 gennaio 2024\, in occasione del Natale\, Riso Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, partner del progetto Spazio Acrobazie. Laboratorio di riqualificazione e di produzione attraverso la mediazione artistica\, a cura di Elisa Fulco e Antonio Leone\, presenta\, nelle vetrine di Palazzo Belmonte Riso\, l’installazione con la palla da calcio realizzata dal duo Genuardi/Ruta in collaborazione con i minori delI’Istituto Penale di Palermo “Malaspina” e il Palermo Football Club.\nLa palla da calcio adottata e distribuita dal Palermo Football Club per la stagione 2024\, è stata prodotta in occasione di un ciclo di workshop\, tenuto da Genuardi/Ruta e promosso da Spazio Acrobazie\, come esito di una co-progettazione con i minori che fa parte di un più ampio progetto di rigenerazione delle aree comuni dell’Istituto Malaspina avviato dagli artisti nel 2022. \n  \n  \n 
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