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SUMMARY:PERCORSI DI MEMORIA
DESCRIPTION:Dal 10 febbraio 2023 sono fruibili presso le sale espositive del primo piano di Palermo Palazzo Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, le opere degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo. \nIl Museo Riso è stato uno dei 33 Istituti italiani vincitori del PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per la linea “Acquisizione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane”. \nIl progetto “Percorsi di memoria” ha preso le mosse dall’identità e dalla missione del Museo\, volto alla costruzione di un sistema dell’arte contemporanea in grado di mettere in rete le varie realtà del territorio\, e ha riallacciato le fila di un percorso di selezione\, acquisizione e conservazione che ha portato alla costituzione del primo nucleo della collezione permanente del Museo.  \nSono state dunque acquisite opere di artisti di fama internazionale che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. \n Così intorno alle opere site specific di C.Boltanski e alle sue riflessioni sulla memoria\, omaggio alle vittime anonime di tutte le guerre e delle tragedie che hanno riguardato più da vicino il territorio della città di Palermo\, si sono allestiti i lavori di Hermann Nitsch che\, con la sua lettura laica e catartica del mondo\, evoca rituali sacrificali in grado di trasformare in bellezza ciò che è insopportabile. In collegamento tematico e linguistico con le installazioni di Boltanski sono anche le due opere di Aldo Palazzolo che ritraggono le mummie delle Catacombe di Savoca\, Messina\, come ad identificare metaforicamente\, per ciascuno di quei volti\, una figura cristica. Si lega\, così\, anche il lavoro che Shay Frisch ha realizzato nel 2020 per il Museo Riso: una croce bianca\, costruita da componenti elettriche che generano un campo magnetico\, catalizzante le energia delle terra e per questo in dialogo anche con l’opera Circle of life di Richard Long\, già presente nello spazio espositivo all’aperto del Museo. Il percorso si completa con l’acquisizione di significative opere fotografiche e video di due artiste contemporanee: Vanessa Beecroft e Regina José Galindo. La fotografia di Beecroft immortala un momento della performance realizzata allo Spasimo di Palermo\, luogo simbolo della primavera della città\, omaggio “vivente” agli stucchi e ai sarcofagi del Serpotta. Lo sguardo al sud del mondo caratterizza i due video di Galindo che\, concentrati sul significato di sradicamento\, attraverso il corpo\, propongono un parallelismo tra le piante provenienti da tutto il mondo\, presenti nell’Orto Botanico di Palermo\, e le comunità straniere radicate nella città. \nInfo\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo Tel. 091.587717 \nurp.museo.arte.riso@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria CoopCulture\nbiglietteria.riso@coopculture.it
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SUMMARY:IS — LAND
DESCRIPTION:Palermo – 29 settembre 2023\, alle ore 18.30\, il Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo inaugura\, nella sede espositiva del Real Albergo dei Poveri\, la mostra fotografica “IS-LAND”\, personale dell’artista Fabio Sgroi\, a cura di N38E13. \nLa mostra\, finanziata dal Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e realizzata in collaborazione con l’Associazione N38E13\, è l’atto finale della ricerca condotta nel corso della prima edizione della residenza artistica annuale nell’isola di Pantelleria\, dal titolo “TAKE PLACE INTO THE ISLAND – N36E11”\, che indaga il paesaggio e la relazione uomo-natura\, attraverso vari medium – fotografia\, video\, suono\, installazione\, scultura\, pittura – di artisti internazionali che annualmente verranno invitati a prendervi parte. Fabio Sgroi è l’artista invitato alla prima edizione e presenterà i risultati della sua ricerca nella mostra “IS-LAND” con 16 fotografie panoramiche e un wallpaper. \n“Abbiamo incoraggiato e sostenuto questa mostra – afferma Maria Maddalena De Luca\, direttrice del Museo – per riprendere la progettualità del Riso legata alle residenze degli artisti del nostro Archivio S.A.C.S.\, lo Sportello per l’Arte Contemporanea\, volto alla promozione della creatività siciliana\, di cui Sgroi fa parte dal 2013\, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità artistiche del nostro territorio. Attraverso gli scatti effettuati a Pantelleria\, Fabio Sgroi ci restituisce inedite immagini documentarie del territorio pantesco che assurgono al contempo ad una dimensione simbolica pregna di lirismo e introspezione”.  \n“Fabio Sgroi è solito esplorare con il medium fotografico i misteri dei riti religiosi in Sicilia\, scene in cui l’uomo sociale è protagonista\, con i suoi sguardi e i suoi movimenti. In IS – LAND\, Sgroi proietta il suo sguardo fotografico sulla terra dell’isola rintracciando forze ed energie nel paesaggio\, naturale e antropico\, che si articola in presenze\, passaggi e assenze. In una tensione di elementi\, una bussola visiva orienta sui misteri della natura come possibile spazio di equilibrio uomo-natura\, colto sul piano immaginifico dell’immagine.” (Ennio Pellicanò – N38E13) \nFabio Sgroi\, è nato a Palermo. Si avvicina alla fotografia nel 1984 scattando fotografie ai suoi amici\, giovani vicini alla musica punk e all’underground; nel 1986 ha lavorato per circa due anni col quotidiano “L’Ora” di Palermo. Fin dall’inizio dedica il suo lavoro alla sua città e alla sua terra la Sicilia\, concentrandosi sulle ricorrenze annuali\, le cerimonie religiose e la vita quotidiana. Viaggia e lavora attraverso l’Europa e in diverse parti del mondo. Contemporaneamente si concentra anche sul formato panoramico dedicandosi al paesaggio urbano e all’archeologia industriale. Prende parte a mostre collettive ed espone in mostre personali\, in Italia e all’estero. La sua carriera include la partecipazione ad alcuni progetti internazionali e residenze. I suoi lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive in Italia\, Europa\, America\, in istituzioni pubbliche e gallerie\, tra cui: Saba gallery (New York\, USA); Diaframma-Kodak (Milano\, Italia); Leica gallery\, (Sölms\, Germania); Italian Pavilion / 54\, Biennale Arte di Venezia (Istituti Italiani di Cultura nel mondo – 2011); Artget Gallery (Belgrade\, Serbia); Ethnographic Museum (Belgrado\, Serbia); PhotoBiennale Moscow (Russia); Biennale Photographique (Bonifacio\, Francia); Center Mediterraneeen de la Photographie (Bastia\, Francia); Fondazione Merz (Italia). Ha partecipato a vari festival internazionali di fotografia\, tra cui: “Visa pour L’Image” (Perpignan\, Francia); Rencontres d’Arles (Francia). \nTra le sue pubblicazioni fotografiche: “Past Euphoria Post Europa” con (Crowdbooks – 2017); “Palermo 84-86 – Early works” (Yardpress – 2018); “PA 90” (Union Editions – 2021); “Archivio Volume Uno” (Baco About Photographs – 2022); Chronicles of the Newspaper L’Ora Palermo 1985–1988 (Union Editions 2022); Palermo Mon Amour (Fondazione Merz). \nN38E13 è un progetto di ricerca e sperimentazione nell’arte contemporanea. Il suo nome prende origine dalle coordinate geografiche di Palermo\, luogo dove l’associazione culturale ha sede principale. Ha inizio nel 2013 da un’idea di Ennio Pellicanò\, presidente e direttore artistico. N38E13 ha ideato\, diretto e curato eventi culturali quali : mostre\, laboratori\, seminari\, residenze artistiche\, rassegne sonore\, in Italia e all’estero. Ha collaborato in progetti d’arte contemporanea con istituzioni pubbliche come: Istituto Italiano di Cultura – Tokyo; Ambasciata Italiana in Giappone; Goethe-Institut; Institut Français; Accademie di Belle Arti di Palermo; Riso – Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia. Ha collaborato con istituzioni internazionali all’estero\, quali: Institute of Contemporary Arts and International Cultural Exchange – TOKAS (Tokyo – Giappone); Cité Internationale des Arts (Parigi – Francia)\, “Alfa Romeo Japan”; LiquenLab (Cile). Ha curato\, progetti e residenze artistiche in Italia e all’estero variando le sue coordinate e adattandole a quelle del luogo: Palermo/N38E13; Catania/N37E15; Scicli/N36E14; Napoli/N40E14; Torino/N45E07; Pantelleria /N36E11; Tokyo/N35E12; Parigi/N48E02; Berlino/N52E13; Patagonia Cilena S53W70. \n  \nRASSEGNA STAMPA\nhttps://www.artribune.com/arti-visive/fotografia/2023/11/fabio-sgroi-mostra-palermo/ \nINFO  \nInaugurazione\nH.18.30 — 29.09.2023  \nMostra\n29.09 > 12.11.2023 \nda martedì a venerdì H. 9.30 > 18:30\nsabato e domenica H.9.00 >13.00\nIngresso libero \nREAL ALBERGO DEI POVERI\nC.SO CALATAFIMI\, 217 PALERMO\nTel. 091 422314 \ncon il gratuito Patrocinio del Comune di Pantelleria \n____________\nSegue locandina
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SUMMARY:CARTE DELL'ANIMA DI ANNA MARIA TOSINI
DESCRIPTION:Nella Cappella dell’Incoronazione\, il Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Riso\, in collaborazione con la Fondazione Orestiadi di Gibellina\, presenta la mostra Annamaria Tosini. Carte dell’anima\, finanziata dal Dipartimento dei Beni Culturali e Identità Siciliana\, curata da Eva Di Stefano direttrice dell’Osservatorio Outsider Art. \nCon questa mostra le due istituzioni proseguono una collaborazione di lunga data e confermano la necessità di una continua attività di ricerca sugli artisti e sui modi oggi di fare arte presentandone gli aspetti più evidenti e quelli meno eclatanti. \nAnnamaria Tosini (Palermo\, 1930 – 2013)\, dotata di una esuberanza creativa che si esplicava nella quotidianità familiare e mondana\, era nota per il mecenatismo in ambito musicale e per avere realizzato a Casteldaccia un giardino privato di notevole bellezza\, “il giardino delle emozioni” pubblicato negli anni ’80 su varie riviste. Un rovescio di fortuna\, il fallimento e poi la morte del marito\, interrompe la sua vita brillante\, provocando un crollo psichico. Nell’ultima fase della sua esistenza è costretta a vivere in una struttura assistenziale. Per resistere al disagio inizia da autodidatta a dare vita alle sue creazioni utilizzando ciò che trova. Centinaia di raffinate e precarie sculture in carta e altre materie di recupero\, realizzate con una tecnica originale iniziarono a popolare la sua stanza.  \nLe sue opere sono state esposte solo dopo la sua morte: nel 2013 all’Orto Botanico di Palermo\, nel 2016 nel Castello di Cles (Trento)\, nel 2017 a Parma\, nel 2018 a Milano\, nel 2021 presso la Fondazione Orestiadi (Gibellina); nel 2022 al Musée Visionnaire\, Zurigo. \nSono in mostra circa trenta sculture di carta dell’artista\, da alcune di grande formato a quelle più piccole. La mostra è corredata dalle immagini del fotografo svizzero Urs Bosshard realizzate durante l’ultima mostra del 2022\, che ha visto la presenza delle opere di Anna Maria Tosini al Musée Visionnaire di Zurigo e dal video “Annamaria” regia di Marco Gambino. \nLa mostra è corredata da un quaderno in italiano e inglese a cura di Eva Di Stefano dove la stessa scrive: \n….dagli anni 2000 Annamaria Tosini\, per far fronte alla condizione esistenziale di sofferenza ed esclusione nella struttura in cui è ricoverata\, inizia a realizzare opere in cui riversa le proprie fantasie\, i propri ricordi e le impressioni suscitate dall’ascolto della musica che accompagna le sue giornate. Accartocciando\, assemblando\, incollando i poveri materiali che riesce a recuperare e riciclare: veline colorate\, carta da sarto\, carta da pacchi\, carta stagnola\, tovaglioli e fazzoletti\, cartoni vari\, pezzi di spago\, nastri\, fili di lana\, frammenti di tessuto\, vecchie mutande o vecchi foulard\, sacchetti di plastica\, piume di uccello\, bucce essiccate\, foglie etc. Con l’aggiunta di qualche tocco di colore a tempera\, l’abilità delle sue mani\, uno stile inconfondibile\, l’artista plasma e trasforma quelle povere cose in creazioni fragili e preziose\, delicate come porcellana\, vulnerabili come la sua anima in pena. Nella precarietà dei materiali si riflette la precarietà dell’esistenza\, ma anche la capacità trasformativa di uno spirito indomito\, appassionato e libero nonostante le circostanze. (Eva Di Stefano). \n  \nINFO: \nMuseo Riso \nDal 6 ottobre al 15 novembre 2023\nRiso Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\nCappella dell’Incoronazione\nvia dell’Incoronazione n. 13 – Palermo \nVernissage 5 ottobre ore 17:30 \nOrario d’ingresso \nda lunedì a venerdì: 9:00 – 13:00\nwww.museoartecontemporanea.it
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LOCATION:Cappella dell’Incoronata\, Via Incoronazione\, 11\, Palermo\, PA\, 90134\, Italia
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