BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo - ECPv6.16.0//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
X-ORIGINAL-URL:https://www.museoartecontemporanea.it
X-WR-CALDESC:Eventi per RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20220327T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20221030T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20230210
DTEND;VALUE=DATE:20240501
DTSTAMP:20260515T000350
CREATED:20230921T112410Z
LAST-MODIFIED:20240228T150432Z
UID:8807-1675987200-1714521599@www.museoartecontemporanea.it
SUMMARY:PERCORSI DI MEMORIA
DESCRIPTION:Dal 10 febbraio 2023 sono fruibili presso le sale espositive del primo piano di Palermo Palazzo Riso\, sede Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, le opere degli artisti Vanessa Beecroft\, Shay Frisch\, Regina José Galindo\, Hermann Nitsch\, Aldo Palazzolo. \nIl Museo Riso è stato uno dei 33 Istituti italiani vincitori del PAC 2020\, Piano per l’Arte Contemporanea\, promosso dalla Direzione Generale della Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, per la linea “Acquisizione di opere della creatività contemporanea nelle collezioni pubbliche italiane”. \nIl progetto “Percorsi di memoria” ha preso le mosse dall’identità e dalla missione del Museo\, volto alla costruzione di un sistema dell’arte contemporanea in grado di mettere in rete le varie realtà del territorio\, e ha riallacciato le fila di un percorso di selezione\, acquisizione e conservazione che ha portato alla costituzione del primo nucleo della collezione permanente del Museo.  \nSono state dunque acquisite opere di artisti di fama internazionale che hanno segnato l’attività culturale ed espositiva degli ultimi due decenni nell’isola\, in collegamento con la collezione permanente del Museo a partire da alcuni nuclei concettuali legati al tema della memoria\, della morte\, del corpo come energia\, potenza vitale\, portatore di storie e materia viva. \n Così intorno alle opere site specific di C.Boltanski e alle sue riflessioni sulla memoria\, omaggio alle vittime anonime di tutte le guerre e delle tragedie che hanno riguardato più da vicino il territorio della città di Palermo\, si sono allestiti i lavori di Hermann Nitsch che\, con la sua lettura laica e catartica del mondo\, evoca rituali sacrificali in grado di trasformare in bellezza ciò che è insopportabile. In collegamento tematico e linguistico con le installazioni di Boltanski sono anche le due opere di Aldo Palazzolo che ritraggono le mummie delle Catacombe di Savoca\, Messina\, come ad identificare metaforicamente\, per ciascuno di quei volti\, una figura cristica. Si lega\, così\, anche il lavoro che Shay Frisch ha realizzato nel 2020 per il Museo Riso: una croce bianca\, costruita da componenti elettriche che generano un campo magnetico\, catalizzante le energia delle terra e per questo in dialogo anche con l’opera Circle of life di Richard Long\, già presente nello spazio espositivo all’aperto del Museo. Il percorso si completa con l’acquisizione di significative opere fotografiche e video di due artiste contemporanee: Vanessa Beecroft e Regina José Galindo. La fotografia di Beecroft immortala un momento della performance realizzata allo Spasimo di Palermo\, luogo simbolo della primavera della città\, omaggio “vivente” agli stucchi e ai sarcofagi del Serpotta. Lo sguardo al sud del mondo caratterizza i due video di Galindo che\, concentrati sul significato di sradicamento\, attraverso il corpo\, propongono un parallelismo tra le piante provenienti da tutto il mondo\, presenti nell’Orto Botanico di Palermo\, e le comunità straniere radicate nella città. \nInfo\nMuseo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo \nPalazzo Belmonte Riso\nvia Vittorio Emanuele 365 – Palermo Tel. 091.587717 \nurp.museo.arte.riso@regione.sicilia.it\nwww.museoartecontemporanea.it \nBiglietteria CoopCulture\nbiglietteria.riso@coopculture.it
URL:https://www.museoartecontemporanea.it/event/percorsi-di-memoria-2/
LOCATION:PA
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://www.museoartecontemporanea.it/wp-content/uploads/2023/09/Percorsi_di_memoria.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20230616T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20230831T190000
DTSTAMP:20260515T000350
CREATED:20230613T114546Z
LAST-MODIFIED:20230726T094741Z
UID:8730-1686938400-1693508400@www.museoartecontemporanea.it
SUMMARY:MOSTRA GIOVANNI VALENZA
DESCRIPTION:Al Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\, Palazzo Belmonte Riso\, venerdì 16 giugno apre la MOSTRA GIOVANNI VALENZA\, A CURA DELLA FONDAZIONE ORESTIADI DI GIBELLINA\, con un testo critico di Alfonso Leto. \nLa mostra presenta oltre venti opere\, realizzate quasi tutte appositamente per questa esperienza espositiva. \nGiovanni Valenza (Petralia Sottana\, 1957)\, artista “controcorrente” irrompe in quel panorama artistico palermitano\, dominato da gallerie e artisti noti e affermati in cui gli esordienti difficilmente trovano spazio\, con un linguaggio espressivo dirompente\, successivamente definito post-impressionismo palermitano\, fatto di accostamenti cromatici non accademici\, che dichiarano palesemente il suo talento di vero pittore\, abile nel disegno e nell’imbastire “sceneggiature” per le sue tele. Doti confermate anche nei numerosi trompe l’oeil e nelle pitture di scena delle prime esperienze artistiche\, tra il 1975 e il 1978\, in quel contesto irripetibile della Locanda degli Elfi\, fucina del teatro underground della città\, dove si riunivano Scaldati\, Truden\, Spicuzza\, Costa\, Civiletti\, Costagliola\, Fabrizio Lupo. \nGiovanni Valenza si presentava con un piglio spregiudicato e ‘punk’ incarnato nell’immaginario popolare di una Palermo governata da un caos vitale e freaks: una sorta di sconfigurazione cosciente dell’immaginario figurativo dominato dal guttusismo dilagante e d’ordinanza. Per comunicare questa forma di impertinenza\, Valenza attingeva con rinnovata verve ai grandi maestri dell’espressionismo\, giungendo ad anticipare già\, in pittura\, quell’umanità decomposta che abita il cinema di Franco Maresco: un mondo in cui il senso del tragico viene asfissiato dal gas esilarante dell’ironia più corrosiva: cifra – questa – che Giovanni mantiene tutt’ora come segno distintivo ma non esclusivo della sua multiforme produzione\, scrive Alfonso Leto nel testo critico che accompagna la mostra. \nLe opere in esposizione fino al 16 luglio palesano le diverse fasi stilistiche del percorso artistico di Valenza\, dagli esordi fino ai tempi più recenti\, con le nuove produzioni inedite\, attraverso gli anni Ottanta quando l’artista\, con un gruppo di colleghi tra i quali i più giovani Croce Taravella e Guido Baragli è tra i protagonisti dell’esperienza espositiva (nell’Accademia di Belle Arti di Palermo)  ideata da Francesco Carbone definita la Disavanguardia\, testimoniando quella nuova fase controcorrente di una ricerca fondata su un linguaggio originale in cui sicilianità e globalismo s’incontrano. \nBIO Giovanni Valenza \nGiovanni Valenza Petralia Sottana (PA) 1957\, consegue il Diploma al Liceo Artistico di Palermo e si diploma al corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo. \nSi interessa e lavora a progetti pittorici\, scenografici per teatro\, televisione e cinema. Realizzato allestimenti scenici\, tra i quali quelli per l’Ente Fiera del Mediterraneo e il Teatro Biondo di Palermo. \nNel 1982 presenta una personale presso la galleria di Palermo “Arte al Borgo”\, e successivamente espone con un gruppo di artisti tra i quali Croce Taravella e Guido Baragli. Sempre tra gli anni Ottanta e Novanta seguono diverse personali in gallerie palermitane; nel 2019\, a cura di Valentina Di Miceli\, la personale nello “Spazio Parlato” (Palazzo Campofranco). \n  \n______________\nSegue locandina \n \n  \nInfo: \nGiovanni Valenza\nMostra a cura della Fondazione Orestiadi\ncon un testo critico di Alfonso Leto \nDal 16 giugno al 16 luglio 2023*\n*Prorogata fino al 31 agosto 2023 \nMuseo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo\nPalazzo Belmonte Riso\nCorso Vittorio Emanuele 365 \nMuseo Riso\nOrario biglietteria\nda martedì a sabato: 9:00 – 18:30\nfestivi e festivi infrasettimanali: 09:00 – 19:30\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nPer altre info sull’ingresso e la biglietteria visitare il sito di CoopCulture /\nhttps://www.coopculture.it/heritage.cfm?id=311
URL:https://www.museoartecontemporanea.it/event/mostra-giovanni-valenza/
LOCATION:Palazzo Belmonte Riso\, Corso Vittorio Emanuele n. 365\, Palermo\, 90134\, Italia
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.museoartecontemporanea.it/wp-content/uploads/2023/06/rettangolare-web2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR