BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo - ECPv6.15.15//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
X-ORIGINAL-URL:https://www.museoartecontemporanea.it
X-WR-CALDESC:Eventi per RISO - Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20230326T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20231029T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20241206
DTEND;VALUE=DATE:20250217
DTSTAMP:20260314T031233
CREATED:20241203T085904Z
LAST-MODIFIED:20250116T112621Z
UID:9371-1733443200-1739750399@www.museoartecontemporanea.it
SUMMARY:OLTRE QUASIMODO
DESCRIPTION:Oltre Quasimodo | Le 27 gouaches\nSapevo già tutto\, e volli peccare\nInaugurazione venerdì 6 dicembre\, ore 17.30 \n  \n Una preziosa mostra al Museo RISO a Palermo riunisce\, a distanza di oltre trent’anni dall’unica esposizione\, le 27 gouaches realizzate dal Salvatore Quasimodo nel 1953. Unica incursione del poeta premio Nobel nel mondo delle arti visive\, sono conservate da cinquant’anni nel caveau di una banca tedesca. \nPALERMO. Salvatore Quasimodo (Modica 1901– Napoli 1968) era affascinato dalle arti visive ma il suo unico esperimento nel campo fu una serie di 27 gouaches nate quasi per caso\, nel 1953\, un gioco intellettuale che si esaurisce presto e che il poeta siciliano vorrebbe fosse distrutto. Ma l’amico Alberto Lùcia le conserva e nel 1993 il figlio del poeta\, Alessandro Quasimodo le riunisce in un prezioso libro associandole ad altrettante poesie unite dalla parola “cuore”. A distanza dell’esposizione sul poeta\, a Roma nel 1994\, dove vengono presentati per l’unica volta gli originali delle gouaches\, gli eredi di Alberto Lùcia concedono il prestito della preziosa collezione da loro gelosamente custodita e protetta\, per la mostra “Oltre Quasimodo. Le 27 gouaches. Sapevo già tutto\, e volli peccare”\, che si inaugura venerdì 6 dicembre alle 17.30 al Museo regionale d’Arte moderna e contemporanea RISO. \nNel titolo sono riprese le parole che Salvatore Quasimodo scrive in una lettera a Maria Cumani\, citando una frase dal Prometeo di Eschilo\, riferita alle sofferenze fisiche e “dello spirito” che derivano dal suo amore per la poesia. \n Le 27 gouaches\, realizzate nel 1953\, rappresentano l’unico esperimento pittorico che si conosca del poeta Premio Nobel nel 1959; un documento prezioso e raffinato che testimonia l’interesse di Quasimodo per le arti visive e fornisce un interessante contributo per la comprensione del clima culturale dei primi anni Cinquanta a Milano\, dove egli vive. \n“Una mostra preziosa che ci permette di scoprire un lato inedito e inaspettato del grande premio Nobel. Il fatto che queste opere ritornino visibili\, dopo oltre trent’anni dall’ultima esposizione e soprattutto ritornino in Sicilia – dice l’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità siciliana\, Francesco Paolo Scarpinato -\, è un segno tangibile del fermento culturale che anima la città e dell’attenzione posta nel rendere sempre più attrattivi e competitivi i nostri beni culturali\, musei e gallerie”. Evelina De Castro\, direttrice del Museo RISO\, sottolinea il “particolare collegamento della mostra con la collezione permanente di Riso che prende avvio proprio dalla congiuntura artistica degli anni Cinquanta e dai protagonisti siciliani della svolta astratta\, Accardi\, Consagra e Sanfilippo\, all’interno del fervido dibattito del tempo che coinvolgeva intellettuali poeti e artisti“. \nLa preziosa raccolta delle 27 gouaches illumina un momento particolare della cultura italiana del Dopoguerra\, di grande fermento dialettico in letteratura\, poesia\, arti visive: un periodo segnato dalle ultime forme esauste dell’Ermetismo e le estreme propaggini di un Neorealismo al capolinea\, da un lato e le suggestioni dell’Astrattismo e dell’Informale\, dall’altro. \n Salvatore Quasimodo fu amico di musicisti\, pittori\, scultori – tra gli altri Martini\, Cantatore\, Sinisgalli\, Guttuso\, Sassu\, Messina – con i quali si confrontava e scambiava idee sull’arte contemporanea\, in quegli anni di acceso dibattito tra figurativismo e astrattismo. \n L’interesse per le arti figurative è intenso e appassionato. Diversi amici artisti illustrano l’opera del poeta (esistono scritti di Guttuso e Manzù) e lo ritraggono mettendo in risalto la sua forte personalità (Cantatore\, Migneco\, Sassu\, Messina). Quasimodo stesso scrive presentazioni di mostre\, saggi introduttivi\, articoli su periodici e recensioni. Sebbene sia più interessato alla pittura figurativa\, per caso inizierà a dipingere le gouaches astratte. \n È un racconto breve: l’amico e poeta Alberto Lùcia va a trovare Quasimodo nel suo studio milanese con un pacchetto in mano\, dentro c’è una scatola con colori e un pennello che stanno per essere spediti a Parigi\, all’indirizzo del drammaturgo messinese Beniamino Joppolo\, da poco convertito alla pittura astratta. Quasimodo è curioso e apre il pacchetto; e a quel punto\, nasce la sfida: il poeta vuole probabilmente dimostrare quanto sia “facile”\, anche per una persona inesperta\, esprimersi con i modelli dell’arte astratta. Passano i giorni e in breve tempo il poeta realizza ben 27 gouaches: “appar chiaro che uno scherzo non può durare così a lungo” (scrive Rossana Bossaglia). Il probabile inizio in tono scherzoso si trasforma in una lunga serie di piccole composizioni\, il gioco intellettuale prende il sopravvento\, e apre a Quasimodo la strada verso la “comprensione dell’immagine come segno-astrazione”\, come scrive Alberto Lùcia. A lui Quasimodo dona le gouaches quando decide di non proseguire nell’esperimento e pensa di distruggerle. Lùcia\, scomparso nel 1995\, fece riprodurre le gouaches a laser per evitare che l’esposizione rovinasse gli originali; alcune di queste riproduzioni sono esposte alla casa-museo di Quasimodo\, e hanno fatto parte di mostre dedicate al poeta a Milano e a Messina. \n Nel 1993 Alessandro Quasimodo\, figlio del poeta e della danzatrice Maria Cumani\, cura la pubblicazione di un prezioso libro – “La visione poetica del sogno: ventisette gouaches e ventisette poesie di Salvatore Quasimodo” [Bologna\, Sintesi] – in cui associa le opere a versi del padre dove ricorre la parola “cuore”. È lo stesso abbinamento riproposto in questa mostra. \nComitato scientifico: Carola Arrivas Bajardi\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Rosaria Raffaele Addamo.\nContributi in catalogo: Carola Arrivas Bajardi\, Giuseppe Cipolla\, Cristina Costanzo\, Evelina De Castro\, Salvatore Ferlita\, Rosaria Raffaele Addamo. \n  \nInfo Museo\nRISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea\ncorso Vittorio Emanuele 365 – Palermo \nOrari: da martedì a sabato 9:00 >18:30\ndomenica e festivi 9:00 > 13:00\nUltimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura\nlunedì chiuso\, eccetto i festivi \nContatti:\nurp.museo.riso.bci@regione.sicilia.it\nBiglietteria e accoglienza: CoopCulture\nUfficio stampa per CoopCulture: Simonetta Trovato \n  \n  \n\n 
URL:https://www.museoartecontemporanea.it/event/oltre-quasimodo/
LOCATION:Palazzo Belmonte Riso\, Corso Vittorio Emanuele n. 365\, Palermo\, 90134\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://www.museoartecontemporanea.it/wp-content/uploads/2024/12/INVITO-Quasimodo.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR