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IO ROSALIA

Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo
13 luglio 2025 | 7 settembre
In occasione del 401° Festino di Santa Rosalia
Il 13 luglio, a partire dalle ore 18:00, il Museo Riso, con “Io Rosalia” ha rinnovato la sua partecipazione al Festino della Santa Patrona di Palermo, con un programma che ha intrecciato i linguaggi dell’arte contemporanea: performances, arti visive, digitali, street art e pratiche sociali, per uno sguardo attualizzato su Rosalia che anno dopo anno interpreta le istanze e le speranze di una comunità globale.
Nell’ambito di questo programma è stata inaugurata l’opera site specific Io Rosalia realizzata da Nicola Console, per interagire con il pubblico dalla vetrina del museo che si apre su Piazza Bologni. L’opera resterà fruibile fino al 7 settembre.
«Io Rosalia significa ‘in prima persona’ – spiega Evelina De Castro, direttrice del Riso –. Rosalia è ciascuna/o e tutti noi. Abbiamo immaginato l’opera guida del programma rosaliano 2025 del Museo come un’icona concreta e viva, non statica e distante. La Santa Rosalia di Nicola Console, artista presente nell’Archivio SACS di Riso, palpita nella vetrina che si mostra sulla strada del Festino: ‘Io Rosalia’ è opera contemporanea, metafora concettuale e spirituale del nostro tempo. È rappresentata nella sua iconografia storica, che si riconosce nel presente, segnato dalle pestilenze, ma volgendosi verso ‘A Brighter Tomorrow’, il domani più luminoso, scultura neon che Claire Fontaine ha dedicato nel 2024 a Rosalia come simbolo di vita che resiste e si protende nel futuro. Anche quest’anno – e così nei prossimi – Rosalia dà senso all’arte del nostro tempo: multiforme, partecipata, pubblica, necessaria per interpretare il presente e proiettarci nel domani.» Rosalia diviene epifania del nostro tempo. Come scrive Nicola Console: «L’opera si sottrae alla dimensione temporale, utilizzando una macchina scenica barocca, scomposta per piani di profondità e risolta pittoricamente. Il simulacro si anima offrendosi come luogo immaginativo della trascendenza. L’iconografia tradizionale viene ribaltata nella sua funzione: l’immagine non consola, ma interroga. E tuttavia, richiama la speranza e l’autenticità del rito, senza mai limitarsi a riprodurlo».
INFO
Museo Riso, Via Vittorio Emanuele 365, Palermo
13 luglio – 7 settembre 2025
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Segue locandina
