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“A UN’ETERNA LUCE” FINISSAGE E DIALOGO CON L’ARTISTA

21 Gennaio 2026 ore 10:30 - 12:30
A chiusura della mostra personale di Ernesto Morales “A un’ Eterna Luce” a cura di Serena Ribaudo, e a conferma del significativo riscontro di pubblico e di critica, la Cappella dell’Incoronata RISO Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita il Finissage e dialogo con l’ artista nella giornata di mercoledì 21 Gennaio alle ore 10,30.
Insieme con Ernesto Morales intervengono Evelina De Castro direttrice del RISO, Marcello Carriero docente di Fenomenologia delle arti contemporanee presso l’ Accademia di Belle Arti di Palermo e Giovanna Filippello docente di Tecniche pittoriche e Cromatologia presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Modera Serena Ribaudo curatrice della mostra.
 
 
Ernesto Morales è reduce dai pregevoli successi di “The beginning and the light” al Rothko Museum, in Lettonia, paese natale dell’artista Mark Rothko; e di “Tra le ombre dorate del silenzio” grande mostra presso il Museo dell’Opera del Duomo e il Complesso Monumentale di San Domenico di Prato dove le sue opere pittoriche hanno dialogato con i capolavori dei grandi maestri del Rinascimento italiano presenti in raccolta, tra cui Filippo Lippi, Donatello, Paolo Uccello altresì opere di artisti contemporanei della Minimal Art americana degli ’60 e ’70. 
In questo appuntamento palermitano alla Cappella dell’ Incoronata, Morales si è confrontato, in un percorso di 11 opere, con la cappella normanna, una delle più affascinanti sedi del RISO.
A un’ Eterna Luce è stata una vera meditazione visiva sulla luce ed un omaggio alla luce di Sicilia; questa luce di Sicilia che intrise la pittura del più grande isolano, Antonello, e che da sempre è stata cantata, descritta, amata nella sua eccezionalità e nelle sue infinite variazioni, dai più significativi letterati e poeti di Trinacria: da Jacopo da Lentini a Sciascia, da Piccolo a Vincenzo Consolo. 
Ed è proprio all’ ispirazione a quest’ ultimo che si è dovuto il titolo della mostra. Nel breve saggio Paesaggi di Luce, Consolo scrive: “Luogo di luci, di incroci o giochi di luce è ad esempio quell’isola del Mediterraneo che si chiama Sicilia”. E nell’appassionata dichiarazione d’amore alla sua terra natìa, Consolo si definisce “affisso a un’ eterna luce”. Condizione che Ernesto Morales riconosce anche come propria, nel suo innamoramento perenne per la luce, nell’avere totalmente compenetrato la propria ricerca ad essa. Luce come idea, luce come principio immateriale, ma luce anche come sostanza incandescente che dà vita alla pittura stessa. Nel dipingere la presenza della luce, Ernesto Morales usufruisce di una tecnica assolutamente inedita e di un pigmento da lui stesso formulato, come un alchimista del colore. È lo stesso Morales a raccontare il suo rapporto con la luce: “Per me la luce è principio e misura di ogni percezione, è energia che struttura lo spazio e rivela l’essenza delle forme. Nel mio lavoro, attraverso il colore e la materia, cerco di renderla visibile come forza che connette ciò che è tangibile con ciò che trascende la materia, aprendo uno spazio in cui il visibile e l’invisibile si incontrano. Dipingere la luce significa per me entrare in dialogo con il tempo sospeso, con la tensione tra presenza e assenza, tra intensità e silenzio. Il continuo mutare della luce nelle mie opere apre la possibilità di trasformare anche la percezione della realtà: ciò che appare familiare può rivelarsi nuovo, mostrando rapporti inediti tra spazio, colore e tempo. In ogni opera cerco di restituire questa forza che unisce l’esperienza sensibile alla dimensione metafisica, offrendo allo sguardo un percorso che va oltre la superficie, verso ciò che sfugge ma permane nell’esperienza dell’essere”.
Scrive di lui la curatrice Serena Ribaudo: 
“L’ idea di realizzare una mostra personale di Ernesto Morales qui alla Cappella dell’ Incoronata nasce in seguito ad una conversazione tenutasi tra Ernesto e me durante un momento fondamentale del suo percorso artistico, la sua esposizione al Rothko Museum.
In quella circostanza mi tornarono alla mente gli incorruttibili scritti di Mark Rothko che furono per noi motivo di un confronto dialogico da cui fiorirono, in maniera estremamente bilanciata, una serie di considerazioni sulla pittura, sull’arte, sull’ essere artista, sulla vita, sulla luce. Scriveva Rothko: “L’ arte è per me un evento dello spirito: solo nell’ arte lo spirito trova una forma concreta e il senso della sua vivacità o della sua quiete”.
Mai avrei potuto trovare parole più acconce per descrivere la mia emozione dinanzi ad un’ opera di Ernesto Morales; gli eventi spettacolari, i frammenti di cosmo si inverano nella sua pittura che ci consegna delle visioni assolute, delle apparizioni di cromo e di luce di inestinguibile Bellezza. Le sue sono melodie aurorali, potenti, da cui guizza il bagliore di fiamma, si rinovella il segreto di natura”.
 
Finissage e Talk
Mercoledì 21 Gennaio alle ore 10:30
 
 
INFO
 
Ernesto Morales
A UN’ ETERNA LUCE
a cura di Serena Ribaudo 
Cappella dell’ Incoronata
 
Ufficio Stampa RP Press

Dettagli

Luogo

  • Cappella dell’Incoronata
  • Via Incoronazione, 11
    Palermo, PA 90134 Italia
  • Numero di telefono 091587717