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50° Festival di Morgana – Pupi Videodrome

Pupi videodrome, mostra diffusa multimediale e transdisciplinare, raccoglie una sezione dedicata all’Opera dei pupi, iscritta nel 2001 nella lista Unesco dei Capolavori del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, su candidatura del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo.
Allestita nella sala della Foresteria di Palazzo Belmonte Riso, la mostra presenta una selezione di opere, tra videoarte e installazioni etnografiche, che aprono alle trasmutazioni dell’Opera dei pupi nella contemporaneità, invitando ad assumere posizioni nuove da cui rileggere la complessa e sfuggente realtà che ci circonda.
A introdurci in modo insolito nell’universo dell’Opera dei pupi è la video installazione The Palace of Raw Dreams dell’artista britannica Judith Cowan: posizionando le telecamere sulla testa delle marionette, l’artista fa adottare allo spettatore il punto di vista dei pupi sulla scena, provocando un capovolgimento di prospettiva che non soltanto lo rende protagonista, ma lo porta nel cuore di quelle battaglie che, spogliate di ogni forma di eroismo retorico e strumentale, appaiono ora controverse e oblique.
Le efferate conseguenze di quelle battaglie diventano più esplicitamente manifeste nell’installazione etnografica Homo homini lupus, di Rosario Perricone e Virgil Scripcariu, che ricreano un paesaggio archeo-logico di corpi: quelli dei pupi che, frammentariamente disseminati su una coltre di grano, evocano non più e non solo le eroiche imprese cavalleresche ma anche il dolore e la distruzione di un presente ancora tristemente segnato dalla guerra.
Il tema della futilità della guerra ritorna nella video installazione Pupidrama, degli artisti tedeschi Stefan Panhans & Andrea Winkler, realizzata in collaborazione con il Museo delle marionette e presentata in prima nazionale. L’opera affronta in modo originale e visionario i temi della crisi identitaria, della decostruzione dei miti e della ricerca di nuove possibilità di convivenza in un contesto segnato da tensioni globali, crisi valoriali e modelli obsoleti. I pupi, ora ricoperti di corazze e vesti, appaiono in preda all’incertezza ma anche sensibili alla necessità di trovare insieme nuove strade e soluzioni che siano capaci di porre fine ai loro perpetui e insensati combattimenti.
Questa sezione dedicata all’Opera dei pupi è in dialogo diretto con l’installazione allestita nella sede del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, dove Pupi videodrome prosegue la riflessione critica sul tema della guerra. In No War, di Rosario Perricone, e Resurrectio, di Enzo Venezia, esposte al Pasqualino, l’immagine del pupo esploso, squarciato e mutilato evoca un movimento di frantumazione e dissoluzione che allude ad una apocalisse ma, implicitamente, anche ad una rinascita, ad una resurrezione possibile, alimentando la speranza di un riscatto. Le installazioni contemporanee al Museo dialogano direttamento con i manufatti esposti, di stile palermitano e catanese, che si animano in Pupi a 360 gradi di Alessandra Grassi, film documentario fruibile mediante appositi visori VR che riproduce uno spettacolo integrale dell’Opera dei pupi.
Dopo l’esposizione presso il Museo Scoala de la Piscu, in Romania, da marzo a giugno 2025, Pupi videodrome rivive a Palermo in un nuovo allestimento diffuso che si fa sempre con maggiore forza promotore di pace e dialogo interculturale e invita ad una riflessione critica sul presente attraverso l’arte e il patrimonio immateriale dell’Opera dei pupi.
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La mostra a Palazzo Belmonte Riso sarà visitabile fino al 28 novembre 2025, nei giorni e orari di apertura del Museo regionale d’arte moderna e contemporanea. Per info sugli orari di apertura si rimanda al sito https://www.museoartecontemporanea.it/orari-e-tariffe/
L’ingresso alla mostra Pupi videodrome è gratuito.