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Cantiere Cultura e del Contemporaneo – Ultimo appuntamento con Massimo Ammaniti e Antonio Presti

2 Ottobre 2026

Al Museo RISO di Palermo, ultimo appuntamento del ciclo ideato da Roberto Grossi e curato con Evelina De Castro.
Lo psicanalista Massimo Ammaniti e il mecenate Antonio Presti in dialogo su arte, cura, responsabilità sociale.
Modera il giornalista Paolo Conti. Ingresso libero.

 

L’arte che diventa bene comune, le istituzioni chiamate a sostenere il talento, i musei che custodiscono il passato e lo interrogano con le domande del presente. Il “Cantiere” del RISO ha attraversato linguaggi ed esperienze, messo intorno allo stesso tavolo artisti, registi, studiosi e direttori di museo. Ora arriva alla domanda che tiene insieme tutto il percorso: quale posto occupa la cultura nella vita delle persone? Che spazio ha la creatività nella società di oggi e come può essere alimentata nell’individuo? Quali sono le condizioni perché cresca la partecipazione all’offerta culturale?

A confrontarsi saranno lo scrittore e psicanalista Massimo Ammaniti e il mecenate e creatore di Fiumara d’arte Antonio Presti, protagonisti dell’ultimo appuntamento di “Cantiere Cultura e del Contemporaneo”, venerdì 2 ottobre alle 18 al RISO – Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo. Discuteranno di “Produzione artistica e accesso alla cultura. Valori e scelte per una società vitale e sana. Tra innovazione, partecipazione e responsabilità sociale”, sollecitati da Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Due esperienze distanti che trovano un terreno comune nell’attenzione alla persona, ai suoi bisogni, al rapporto con gli altri. Da una parte lo sguardo di Ammaniti sulle relazioni e sulla crescita, sui vincoli e sulle possibilità che si sviluppi l’enzima della creatività in ciascuno di noi. Dall’altra il lavoro di Presti che ha portato l’arte nel paesaggio e nelle periferie, da Fiumara d’Arte a Librino, facendo della bellezza un’occasione di incontro e partecipazione. Il loro dialogo toccherà il legame tra la dimensione più intima dell’esistenza e quella collettiva: come rendere la cultura accessibile, come coinvolgere chi ne resta ai margini, quale responsabilità assume chi produce arte nei confronti della comunità.

È qui che il percorso del “Cantiere” trova il suo approdo. Accedere alla cultura significa poterla incontrare, comprenderla, riconoscervi qualcosa di sé, contribuire a darle forma. Accedere alla cultura ma anche poter favorire la creatività non solo artistica che diventa produzione libera e capace di produrre innovazione benefici per tutti. Queste possibilità chiamano in causa artisti e istituzioni, ma anche scuole, famiglie e cittadini. Innovazione, partecipazione e responsabilità sociale diventano scelte concrete: riguardano i luoghi in cui l’arte arriva, le persone che riesce a coinvolgere, i legami che può costruire.

Questo “laboratorio pubblico di pensiero” si è aperto il 14 marzo scorso con un dialogo tra Emilio Isgrò e Giuseppe Tornatore, con lo storico dell’arte Gabriele Simongini sull’arte al servizio della comunità e sulla creatività come bene comune. Il 17 aprile, Alessia Cellitti, Andrea Cusumano e Adriana Polveroni, moderati da Guido Talarico, hanno affrontato le dinamiche dell’arte contemporanea, il sostegno pubblico e il ruolo delle istituzioni nell’accompagnare le nuove generazioni creative. Il 12 giugno, Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, e Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma, si sono confrontati con Cesare Biasini Selvaggi sul rapporto tra memoria e contemporaneità, tutela e innovazione: il patrimonio del passato come materia viva per comprendere il nostro tempo.

Ideato da Roberto Grossi e curato con Evelina De Castro, direttore del Museo RISO, il progetto è promosso dal Dipartimento dei Beni Culturali della Regione Siciliana e dal Museo RISO, prodotto e realizzato da Globart, in collaborazione con CoopCulture, Federalberghi Palermo, Accademia di Belle Arti e Università degli Studi di Palermo.

📍 RISO, Museo d’arte Moderna e Contemporanea – Palazzo Riso, corso Vittorio Emanuele 365, Palermo
🎟 Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

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Massimo Ammaniti, nel campo dell’età evolutiva, è uno degli psicanalisti italiani più conosciuti. Ha studiato all’Università La Sapienza, dove si è laureato nel 1965 in Medicina e Chirurgia; ha iniziato ad insegnare nel 1973 Psicopatologia generale e dell’Età evolutiva (corso di laurea in Psicologia). Dopo 11 anni, diventa professore associato alla Sapienza, dal 1994 professore ordinario di Psicopatologia dello Sviluppo, fino al 2011. Padre di Niccolò Ammaniti, nel 1995 ha pubblicato con lui Nel nome del figlio. Nel 2017 pubblica il saggio La curiosità non invecchia. Nel 2023 riceve una laurea ad honorem in Psicologia clinica e di comunità presso l’Università degli Studi di Cagliari. Oltre duecento sono le sue opere scientifiche.

Antonio Presti. Artista e mecenate siciliano, noto per il suo impegno nella promozione dell’arte contemporanea come strumento di rigenerazione culturale e sociale. Ha ideato e realizzato numerosi progetti artistici pubblici in Sicilia, finalizzati alla diffusione della bellezza come valore educativo, civile e collettivo. È il creatore di Fiumara d’Arte, percorso museale di sculture monumentali lungo la valle del fiume Tusa, tra i più importanti parchi di arte contemporanea all’aperto in Europa; dell’Atelier sul Mare, museo-albergo con camere d’artista progettate da autori contemporanei internazionali; e il museo MAGMA nel quartiere Librino a Catania, progetto di arte partecipata realizzato con studenti e cittadini per la riqualificazione del territorio.

Paolo Conti, classe 1954, lavora al Corriere della Sera dal 1980. Oggi è editorialista, in passato è stato capocronista dell’edizione romana, vicecapo dell’Ufficio romano; e per molti anni inviato speciale specializzato soprattutto nel settore del Patrimonio culturale e della tutela; ha seguito tutti i principali avvenimenti del settore dai tempi dell’attentato terroristico agli Uffizi nel 1993 a oggi. È titolare della rubrica quotidiana di dialogo con i lettori romani «Una città mille domande» che ha anche una sua versione sul web. Ha scritto numerosi libri. L’ultimo, uscito a novembre, si intitola Il caso Roma/ Una rinascita possibile? (Castelvecchi) dedicato alle recenti trasformazioni della Capitale.

Dettagli

  • Data: 2 Ottobre 2026

Luogo

  • Museo Riso
  • Via Vittorio Emanuele n. 365
    Palermo, Italy
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